**Si allarga indagine Rogoredo, il poliziotto “Vendetta degli spacciatori”**

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By V marzo 5, 2026 13:55

**Si allarga indagine Rogoredo, il poliziotto “Vendetta degli spacciatori”**

**Si allarga la persecuzione, il poliziotto “Vendetta degli spacciatori”**

**Milano, 4 marzo 2026** – Non gli basta più tenerlo in carcere. Ora vogliono distruggerlo del tutto. L’inchiesta su Carmelo Cinturrino si allarga come una macchia d’olio: dal boschetto di Rogoredo a un’intera zona di Milano che va da via Mecenate a piazza Corvetto fino a Calvairate. Il dirigente del commissariato Mecenate è stato rimosso e trasferito, mentre il pm Giovanni Tarzia e il procuratore Marcello Viola stanno convocando a tappeto spacciatori, tossicodipendenti, ex arrestati e chiunque abbia solo “incrociato” l’assistente capo negli ultimi anni. Quattro persone sentite in Procura in meno di due giorni.

È la vendetta degli spacciatori, servita su un piatto d’argento dalla magistratura?

Cinturrino, dal carcere di San Vittore, lo ha detto chiaro ai nuovi avvocati Marco Bianucci e Davide Giuseppe Giugno: «Su di me stanno gettando solo fango per screditarmi. Sono racconti frutto di atteggiamenti vendicativi, certamente connessi alla mia attività di repressione dell’odioso fenomeno criminale dello spaccio di stupefacenti». Ha definito le accuse di pizzo, estorsioni e richieste di droga «un’infamia». Perché è esattamente questo: i pusher che lui ha combattuto per anni ora si sentono forti abbastanza da provare a affondarlo attraverso la Procura.

Stanno cercando di tutto: un video del presunto pestaggio di un disabile, presunti sequestri indebiti di soldi, qualsiasi cosa possa essere usata contro di lui. Vogliono anche capire se avesse “complici” o coperture dentro il commissariato Mecenate. Insomma, un’indagine a 360 gradi per trasformare un poliziotto di strada in un mostro.

Cinturrino continua a ripetere di essere innocente. Riguardo alla morte di Abderrhaim Mansouri ribadisce che si è trattato di «una tragedia che coinvolge tutti», senza alcuna intenzione omicida. I suoi avvocati, in vista dell’udienza al Riesame del prossimo 9 marzo, stanno raccogliendo elementi per smontare quelle che definiscono «ipotesi di illecito unicamente deducibili dalle informazioni apprese dai media e ad oggi non contestate».

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Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: questa non è più giustizia. È **persecuzione pura**. Prima hanno arrestato l’unico agente che faceva davvero tremare gli spacciatori di Rogoredo. Ora, con la scusa di “approfondire”, stanno setacciando mezza Milano per trovare fango. Convocano proprio quelli che Cinturrino ha arrestato o disturbato. Trasferiscono il capo del commissariato. Mettono sotto torchio l’intera zona.

E mentre loro cercano il “video del pestaggio” o il “sequestro indebito”, gli spacciatori africani festeggiano nei boschi, aggrediscono agenti a Bologna e sanno di essere diventati intoccabili. Il messaggio arrivato forte e chiaro è: chi osa reagire e fare il poliziotto sul serio rischia di finire schiacciato.

Carmelo Cinturrino non è più solo un indagato. È diventato il simbolo di cosa succede a chi combatte lo spaccio sul serio in questo Paese: prima lo mettono in gabbia, poi gli scatenano contro tutti i pusher che ha messo in difficoltà.

L’Italia vera guarda e si incazza. Questa non è giustizia.

**Si allarga indagine Rogoredo, il poliziotto “Vendetta degli spacciatori”** ultima modifica: 2026-03-05T13:55:52+00:00 da V
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