SGOZZA DONNA IN STRADA A TORINO NEL QUARTIERE ISLAMICO

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By V marzo 6, 2026 13:55

SGOZZA DONNA IN STRADA A TORINO NEL QUARTIERE ISLAMICO

**L’ennesima lama islamica a Torino: immigrato marocchino tenta di sgozzare una donna innocente in pieno giorno**

Torino, ancora una volta, è sotto shock. Non è più una città, è un campo di battaglia dove la sicurezza è diventata un ricordo e l’immigrazione incontrollata ha trasformato le strade in trappole mortali. Questa volta l’orco è un 21enne marocchino, arrivato chissà come e chissà perché sul nostro suolo, che ha deciso di sfogare la sua violenza cieca contro la prima italiana che gli è capitata a tiro.

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Corso Giulio Cesare, angolo con corso Novara, quartiere Barriera di Milano. Un incrocio qualunque della periferia nord, dove le mamme portano i figli a scuola e gli anziani fanno la spesa. Ieri pomeriggio, intorno alle ore di punta, questo giovane nordafricano ha tirato fuori un coltello e ha iniziato a minacciare chiunque si trovasse sul suo cammino. Urla, gesti isterici, terrore puro. Poi ha scelto la vittima: una donna qualunque, una estranea che non lo conosceva, che non gli aveva fatto nulla. Le si è scagliato addosso come una belva e le ha affondato la lama nel collo.

Una ferita profonda, sanguinante, che ha fatto temere il peggio. La donna è stata trasportata d’urgenza in ospedale: prognosi di 30 giorni, non è in pericolo di vita solo per miracolo. Se non fosse stato per il coraggio di alcuni passanti italiani – quelli veri, quelli che ancora reagiscono – che lo hanno disarmato e bloccato, oggi staremmo contando una vittima. I carabinieri del nucleo radiomobile sono arrivati subito dopo e lo hanno arrestato per tentato omicidio. Ma la domanda che ogni italiano onesto si pone è sempre la stessa: fino a quando dovremo assistere a questo spettacolo dell’orrore?

Questo non è un “episodio isolato”. È la cronaca quotidiana di un Paese che ha spalancato le porte a chiunque, senza controlli, senza selezione, senza pretendere che chi arriva rispetti le nostre leggi e la nostra civiltà. Un marocchino di 21 anni che aggredisce con un coltello in mezzo alla strada non è un “giovane in difficoltà”. È il prodotto di una immigrazione selvaggia che abbiamo subìto per anni, finanziata con i nostri soldi e difesa da chi ci accusa di “razzismo” solo perché vogliamo vivere tranquilli.

Quanti altri coltelli devono ancora lampeggiare nelle nostre città? Quante altre donne italiane devono finire in ospedale con la gola squarciata prima che qualcuno si decida a dire basta? Barriera di Milano, come San Paolo, come le Vele di Scampia, come interi quartieri di Milano, Roma, Genova, è diventata terra di nessuno. E la colpa non è degli italiani che lavorano e pagano le tasse. La colpa è di una politica suicida che continua a far entrare migliaia di clandestini e irregolari ogni mese, promettendo integrazione che non esiste.

Basta con le lacrime di coccodrillo e i comunicati di circostanza. Basta con i “non è razzismo dire che…”. È razzismo verso gli italiani continuare a sacrificare la nostra sicurezza sull’altare del buonismo. Il marocchino arrestato oggi a Torino rappresenta perfettamente il fallimento di un modello: arriva, non si integra, commette reati gravi e noi lo manteniamo in carcere a spese nostre mentre la vittima cerca di riprendersi da una coltellata al collo.

È ora di cambiare registro. Subito. Espulsioni immediate per chi commette reati, chiusura delle frontiere, stop agli sbarchi, rimpatri di massa. Non è odio, è legittima difesa. L’Italia non può più permettersi di essere il paradiso dei delinquenti stranieri. Ogni nuovo episodio come questo è un campanello d’allarme che sta diventando un urlo. E se non lo ascoltiamo ora, presto non ci sarà più nessuno a bloccarli quei coltelli.

SGOZZA DONNA IN STRADA A TORINO NEL QUARTIERE ISLAMICO ultima modifica: 2026-03-06T13:55:59+00:00 da V
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By V marzo 6, 2026 13:55
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2 Comments

  1. Ul Gigi da Viganell marzo 6, 14:37

    Peccato che non si parli mai di questi episodi del baluba aggressivi, sui media, e si mettano sotto i riflettori le “reazioni spropositate” di noi Bianchi quando rifiutiamo di stare al gioco e gli facciamo il mazzo. Luca Traini non ha ucciso nessuno ma è stato condannato per strage perche la presidente della camera voleva colpirne uno per educarne cento… edificante, vero?

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    • S.C. marzo 6, 17:25

      Andrà a finire con una guerra tra noi i baluba e scopacammelli nel loro esercito avranno al loro fianco i nostri politici e la magistratura. Scherzi a parte se a qualcuno di cattivo gli girano i coglioni non si aspettino che gli spara alla luce del sole e telecamere come ha fatto il patriota Traini.

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