Famiglia nel bosco, giudici: ‘la madre pretende di dormire con i figli’
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**Toghe rosse al delirio totale: “La madre è ostile perché pretende di dormire con i suoi figli!”**
**Cacciano Catherine dalla casa-famiglia. I bimbi del bosco ora saranno separati anche dalla mamma. Meloni: “Decisione ideologica assurda, i figli non sono dello Stato”. Vergogna.**
L’AQUILA / VASTO, 7 MARZO 2026 – È finita. Lo Stato italiano ha toccato il fondo più basso della sua storia. Dopo aver rapito i tre bambini dal bosco di Palmoli nel novembre 2025, dopo averli rinchiusi in una casa-famiglia a Vasto, dopo averli usati come cavie per test psicologici di psicologhe pregiudicate, **oggi il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha emesso la sentenza più vergognosa di tutte**: Catherine Birmingham, la mamma, **viene cacciata immediatamente** dalla struttura perché “ostile” e “pregiudizievole” per i suoi stessi figli. Il motivo ufficiale? **Pretendeva di dormire con loro**. Sì, avete letto bene. Una madre che vuole dormire con i suoi bambini di 8 e 6 anni è considerata un pericolo pubblico.
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Lo scrivono nero su bianco nell’ordinanza: «La persistente e costante presenza materna è gravemente ostativa agli interventi programmati e pregiudizievole per l’equilibrio emotivo e l’educazione dei minori». Traduzione dal burocratese woke: **la mamma ama troppo i suoi figli e non si piega al lavaggio del cervello delle educatrici**. Catherine è “ostile e squalificante”, “deride i tentativi di trovare un punto di incontro”, “non si fida di nessuno”, fa “scatti d’ira”, parla male delle operatrici davanti ai bambini e – orrore degli orrori – **si è rifiutata di tornare nel suo appartamento pretendendo di dormire nella stanza dei figli**.
E poi l’episodio che ha fatto traboccare il vaso: i tre fratellini, disperati, avrebbero preso dei bastoni da una persiana rotta e “agredito” due educatrici. Una ha riportato ferite al mento e alle mani. La madre? Invece di calmare i piccoli (che urlano da mesi “vogliamo tornare a casa!”) avrebbe puntato il dito contro il personale. Inaccettabile, dicono i giudici. Meglio separare mamma e figli. Meglio traumatizzarli ancora di più. Meglio farli stare da soli, sempre più soli, a 244 euro al giorno a testa pagati dai contribuenti.
La Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Marina Terragni, ha già chiesto la **sospensione immediata** della decisione: serve «un ulteriore approfondimento medico indipendente». Troppo tardi, signora Garante. I giudici hanno già deciso.
Ma la bomba vera arriva da **Giorgia Meloni** in persona, con un post che è un atto d’accusa senza precedenti:
«Le ultime notizie che riguardano la famiglia Trevallion mi lasciano senza parole. Il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila ha stabilito di allontanare la madre dalla struttura protetta dove le era concesso di stare insieme ai figli e di separare anche i minori. È una decisione che infligge ai bambini un ulteriore, pesantissimo trauma, dopo la separazione dal padre. Il mio pensiero va ai bambini e ai loro genitori colpiti da una assurda concatenazione di decisioni dal chiaro tenore ideologico.
Il compito dei Tribunali per i Minorenni è quello di tutelare i bambini di fronte a maltrattamenti, abusi o abbandono. E dove sarebbe il superiore interesse del minore quando dei bambini vengono allontanati dal padre, poi dalla madre, per stare mesi e mesi in una casa-famiglia, sempre più soli, perché i giudici non condividono lo stile di vita della famiglia? Non è compito della giustizia, e dello Stato in generale, sostituirsi ai genitori, decidere come vadano educati i figli, imporre uno stile di vita fondato su standard che sono chiaramente ideologici. Perché i figli non sono dello Stato: i figli sono delle mamme e dei papà, e uno Stato che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti. Una magistratura che pretenda di sostituirsi a loro ha dimenticato i suoi limiti».
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Parole durissime. Parole che fotografano la realtà: **questa non è tutela, è persecuzione ideologica**. Punire una famiglia perché viveva libera nella natura, senza scuola dell’obbligo, senza vaccini di Stato, senza gender e senza wi-fi. Punire una madre perché osa difendere i suoi figli e vuole dormire con loro. Punire tre bambini innocenti perché i giudici rossi non sopportano chi rifiuta il Modello Unico.
Intanto Catherine verrà buttata fuori oggi stesso. I piccoli trasferiti chissà dove, separati tra loro e dalla mamma. Nathan resta solo, disperato. E lo Stato continua a sorridere mentre distrugge una famiglia.
**Basta.**
**Restituite immediatamente i bambini alla loro mamma e al loro papà.**
Subito. Prima che sia troppo tardi.
Prima che questa vergogna diventi un precedente per tutte le famiglie italiane che osano ancora essere libere.
La Famiglia del Bosco non si arrende.
E noi non dimentichiamo.
**Vergogna, toghe rosse. Vergogna.**


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