Picchiati dai migranti a Padova e la gente non interviene

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By V marzo 7, 2026 17:27

Picchiati dai migranti a Padova e la gente non interviene

**Padova sotto assedio: due stranieri dell’Est massacrano in pieno Duomo un giovane talento italiano, e la città resta a guardare**

PADOVA – È accaduto di nuovo. Nel cuore storico della città, proprio in piazza Duomo, dove dovrebbe regnare la civiltà e la tranquillità serale, tre giovani italiani sono stati selvaggiamente aggrediti senza motivo. Uno di loro è Alessandro Monterosso, 29enne imprenditore padovano eletto da Forbes Italia tra i 100 Under 30 più influenti del Paese: un orgoglio nazionale, un ragazzo che ha girato il mondo con le sue startup innovative. Con lui, l’amico Alessandro Scarnera, 21 anni, e un terzo coetaneo. Finiscono tutti in ospedale: trauma cranico per uno, politrauma al torace per gli altri. Prognosi da 10 a 15 giorni. E tutto per una sigaretta chiesta con arroganza.

Erano le 22.30 circa, seduti sul muretto a mangiare un panzerotto e bere una birra, quando si avvicinano due tizi dall’Est Europa, fisici da palestrati, muscolosi e aggressivi. Chiedono una sigaretta, la ottengono, ma non si accontentano. Iniziano a frugare tra le loro cose: cellulare, portafoglio, pacchetti. I ragazzi, educati e tranquilli, chiedono di andarsene. Risposta? Insulti omofobi, spintoni, poi una pioggia di pugni e calci. Uno sviene per trenta secondi. Nessuno – dico nessuno – tra i passanti ai tavolini dei bar o tra i curiosi in giro muove un dito. Una dozzina di amici degli aggressori sta lì a sghignazzare, mentre tre pattuglie della polizia locale arrivano solo dopo la chiamata al 112.

Monterosso, che non è certo un pivello – ha girato mezzo mondo e sa stare al mondo – racconta con amarezza: «Ci picchiavano e intorno c’era gente seduta ai tavoli, altri che passeggiavano. Nessuno ha mosso un dito. È davvero questa Padova? Sono stupefatto». Hanno denunciato tutto in Questura, referti alla mano, confidando nelle telecamere di sorveglianza. Ma la domanda resta sospesa nell’aria come una condanna: da quando il centro di Padova è diventato zona franca per bande di stranieri violenti?

Questo non è un episodio isolato. È l’ennesimo capitolo di un’allarme che grida da tempo. Pochi giorni prima, in via Manin, il titolare della pizzeria Marechiaro era stato pestato a sangue da una baby gang di minorenni per aver solo provato a difendere i motorini parcheggiati davanti al locale: naso rotto, corsa al pronto soccorso. Prima ancora, regolamenti di conti tra spacciatori stranieri. E adesso questo: due energumeni dell’Est che trasformano una serata normale in un incubo, con un gruppo di complici a fare da pubblico.

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Le indagini non sono rimaste ferme. Grazie alla tenacia dello stesso Monterosso, che si è trasformato in detective e ha battuto le strade per giorni, uno dei due picchiatori – un ventenne moldavo – è stato riconosciuto e fermato mentre passeggiava tranquillamente in centro. L’altro è ancora latitante. Ma fermare uno non basta. Non cancella il problema di fondo: l’escalation di violenza importata che sta trasformando i nostri luoghi simbolo in teatri di aggressioni gratuite.

Padova, città universitaria e laboriosa, non merita questo. I padovani onesti, i giovani italiani che lavorano e investono nel futuro, non possono più sentirsi sicuri nemmeno sotto le luci del Duomo. I passanti che restano immobili? Sintomo di una società che ha smesso di reagire, forse per paura, forse per un’indifferenza coltivata da anni di buonismo. Ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: bande di stranieri, spesso dell’Est o da altri flussi incontrollati, si sentono padroni delle piazze italiane. Rubano, pestano, terrorizzano. E noi? Continuiamo a subire.

È ora di dire basta. Servono controlli serrati, espulsioni immediate per chi delinque, presidi fissi in centro e una politica che metta al primo posto la sicurezza degli italiani. Monterosso e i suoi amici chiedono giustizia. Tutta Padova deve pretendere di riavere le sue strade. Prima che sia troppo tardi.

Picchiati dai migranti a Padova e la gente non interviene ultima modifica: 2026-03-07T17:27:29+00:00 da V
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