I missili iraniani fanno crollare BlackRock: panico tra i miliardari

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By V marzo 7, 2026 19:15

I missili iraniani fanno crollare BlackRock: panico tra i miliardari

**Il Crollo di BlackRock: Il Primo Crac che Fa Tremare l’Impero Globalista**

Il 6 marzo 2026 le azioni di BlackRock (NYSE: BLK) sono precipitate dell’11,52%, toccando i minimi degli ultimi nove mesi. Non è un “incidente tecnico”, come vorrebbero farvi credere i giornali di regime. È il primo vero segnale che il castello di carte costruito dall’élite globalista sta crollando sotto il suo stesso peso.

Il detonatore? Il fondo HPS Corporate Lending Fund (HLEND), il veicolo da 26 miliardi di dollari con cui BlackRock – la macchina da guerra finanziaria di Larry Fink – presta soldi a imprese e governi per finanziare l’agenda del Grande Reset. Richieste di rimborso per 1,2 miliardi in poche settimane. Risposta dei signori di Davos? Hanno chiuso i cancelli. Hanno pagato solo il 5%. Il resto? “Spiacente, il vostro denaro è bloccato”. È il classico “gating” che usano quando il popolo osa riprendersi ciò che gli hanno rubato.

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Questo non è un semplice fondo. È il braccio armato del credito privato, quel mostro da 2 trilioni di dollari nato dopo il 2008 per aggirare le banche tradizionali e mettere direttamente in mano all’élite (BlackRock, Blackstone, Vanguard, tutti legati a doppio filo con il World Economic Forum) il controllo totale dell’economia reale. Con questi prestiti illiquidi hanno finanziato tutto: la transizione green che distrugge l’industria europea, l’immigrazione di massa che abbassa i salari, le guerre infinite che ingrassano il complesso militare-finanziario, e i governi fantoccio che obbediscono agli ordini di Klaus Schwab e soci.

E chi c’è dietro questa operazione in Europa? Friedrich Merz, ex presidente di BlackRock Germania dal 2016 al 2020, oggi leader della CDU e candidato cancelliere. L’uomo che da anni prepara il terreno per vendere la Germania e l’Europa intera al cartello di Davos. Quando BlackRock trema, Merz trema. Quando l’impero del credito privato vacilla, vacilla tutto il progetto di sottomissione globale.

Per anni ci hanno raccontato che il private credit era “innovazione”, “democratizzazione della finanza”, “rendimento per tutti”. Bugie. Era un gigantesco schema Ponzi: attirare i risparmi dei pensionati, dei piccoli investitori e dei fondi pensione con rendimenti artificiali, per poi usare quei soldi per finanziare l’agenda woke e il controllo sociale. Ora che i tassi restano alti, che l’economia reale rantola e che la gente normale inizia a ritirare i soldi, il sistema mostra la crepa. I globalisti non possono più nascondere la liquidità fantasma che hanno creato dal nulla.

Questo non è un “rallentamento di mercato”. È il primo colpo mortale al cuore del deep state finanziario. BlackRock, con i suoi oltre 10 trilioni di dollari gestiti, è sempre stata la cassaforte dell’élite: ESG per punire le aziende “non allineate”, voti per le assemblee azionarie per imporre l’ideologia, e prestiti oscuri per tenere in vita i governi che obbediscono. Oggi il titano barcolla. Domani potrebbero barcollare anche gli altri.

Per la prima volta da decenni, i burattinai di Davos stanno scoprendo che il popolo può ancora tirare i fili. Il gating di HLEND non è una misura tecnica: è il grido di panico di chi sa che il gioco è finito. Il credito privato – la loro arma segreta per sostituire le banche e controllare tutto – sta implodendo. E con lui imploderà l’intero progetto di un mondo senza confini, senza nazioni e senza libertà.

Il crollo di BlackRock non è la fine del mondo.
È l’inizio della fine del loro mondo.

E noi, finalmente, stiamo assistendo al risveglio.

I missili iraniani fanno crollare BlackRock: panico tra i miliardari ultima modifica: 2026-03-07T19:15:40+00:00 da V
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