Padrone del quartiere perseguita donne e bambini

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By V marzo 8, 2026 23:03

Padrone del quartiere perseguita donne e bambini

**Allarme rosso a Colle Oppio: dopo un anno il clochard straniero che terrorizza i bambini è ancora libero e in agguato – Servizio choc su Rete4 ieri sera!**

Roma, 9 marzo 2026 – È passato un anno esatto dall’episodio agghiacciante che ha sconvolto le famiglie romane, eppure nulla è cambiato. Lo stesso uomo senza fissa dimora, straniero sui cinquant’anni, continua a infestare il parco di Colle Oppio, a due passi dal Colosseo. Urla, minaccia, si scaglia contro i più piccoli: il nostro futuro ridotto a prede in un giardino pubblico trasformato in zona franca per irregolari.

Ieri sera, 8 marzo, il programma “Fuori dal Coro” su Rete4 ha dedicato un servizio durissimo proprio a questo individuo. Descrizione identica: parla da solo, alterna momenti di finta calma a esplosioni di rabbia, urla in una lingua incomprensibile, si dondola forsennatamente sull’altalena come un invasato. Minaccia passanti, spaventa i bambini che giocano. Le telecamere hanno immortalato quello che le mamme denunciano da mesi: un pericolo concreto, vivo, che nessuno ha rimosso.

Ricordate il marzo 2025? Il Messaggero aveva raccontato tutto: il bimbo di quattro anni che per sbaglio si avvicina, l’uomo che si alza e finge di inseguirli, le urla, i genitori terrorizzati. La Polizia arriva, ma se ne va con la solita frase: «Non possiamo fare nulla senza feriti gravi». Un anno dopo, lo stesso copione. Ci sono stati blitz di pulizia a febbraio 2026, sgomberi e qualche Daspo a novembre 2025, ma l’uomo è ancora lì. Indisturbato. Intoccabile.

Questo è il frutto amaro dell’immigrazione incontrollata che ha trasformato Roma in un accampamento a cielo aperto. Stranieri senza documenti, senza regole, senza alcun legame con il nostro Paese, occupano i parchi storici, bivaccano nelle aree giochi e seminano paura tra i nostri figli. Le autorità locali e nazionali parlano, promettono, fanno spot, ma alla fine lasciano tutto com’era. Il risultato? Bambini che piangono, mamme che non possono più portare i piccoli a giocare, romani esasperati costretti a guardarsi le spalle nel cuore della Capitale.

Basta chiacchiere. Colle Oppio non è più un parco: è la cartina di tornasole di un fallimento totale. Servono espulsioni immediate per chi non ha diritto di stare qui, controlli veri ai confini, pugno di ferro contro chi trasforma i nostri spazi pubblici in covi di degrado e violenza. I romani non possono più tollerare questo scempio. I nostri bambini meritano di correre liberi, non di fuggire da chi non dovrebbe neppure mettere piede in Italia. È ora di agire, prima che un “incidente” diventi tragedia. Roma non può aspettare un altro anno.

Padrone del quartiere perseguita donne e bambini ultima modifica: 2026-03-08T23:03:54+00:00 da V
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By V marzo 8, 2026 23:03
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1 Comment

  1. Steobaldo marzo 9, 07:19

    Il combinato disposto fra la coglioneria dello pseudoscienziato Charles Darwin (Zichichi docet) che non aveva previsto che dall’albero si sarà anche scesi e assunto la posizione eretta ma sugli alberi si può anche tornare indi alla quadrumania, e poi la idiozia della legge Merdaglia…Brodaglia…Scaraglia…(insomma la chiusura dei manicomi) per non parlare del sindaco chitarrista insomma tutto ciò fa sì che a Roma (e non solo) si muovano soggetti (o oggetti?) del genere fin quando non compiono azioni davvero gravi…ma perché ‘sto soggetto non se lo prendono alla famosa Comunità di san Clitoridio?

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