Apre sportello e tenta di rapire bimbo dall’auto nel parcheggio del supermercato

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By V marzo 9, 2026 19:37

Apre sportello e tenta di rapire bimbo dall’auto nel parcheggio del supermercato

**Allarme rosso a Latina: iracheno irregolare apre lo sportello e tenta di rapire un bimbo dall’auto nel parcheggio del supermercato – ennesimo attacco ai nostri figli italiani!**

L’Italia è diventata terra di nessuno per i nostri bambini. Domenica pomeriggio, nel parcheggio di un supermercato a Latina, un 34enne iracheno irregolare sul territorio ha aperto lo sportello di un’auto dove una madre stava con il suo piccolo e ha tentato di strapparlo via dal seggiolino. Solo le urla della donna e l’intervento immediato del padre e di un passante hanno impedito il peggio. L’uomo, trovato con un martello in gomma, è stato arrestato per tentato sequestro di persona e porto di oggetti atti ad offendere. Ma quante volte ancora dovremo leggere di questi orrori prima che qualcuno chiuda davvero i rubinetti dell’immigrazione selvaggia?

La dinamica è agghiacciante e identica a tanti altri casi recenti: l’immigrato si avvicina con fare sospetto, apre la portiera senza esitazione e prova a portare via il bambino sotto gli occhi della madre terrorizzata. È successo in pieno giorno, in un luogo affollato, davanti a una famiglia italiana normale che stava semplicemente facendo la spesa. Il padre ha dovuto rincorrere e bloccare fisicamente l’aggressore fino all’arrivo della Polizia. Un incubo che poteva finire in tragedia.

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Questo non è un episodio isolato. È l’ultimo capitolo di una sequenza spaventosa che si ripete ogni settimana:

– A **Bergamo**, un romeno senza fissa dimora ha afferrato una bimba di 18 mesi e le ha fratturato il femore nel tentativo di rapirla.
– A **Roma Monteverde**, una straniera si è finta babysitter per prelevare una bambina di 3 anni dall’asilo; la nonna l’aveva già riconosciuta per averla avvicinata giorni prima.
– A **Caivano (Napoli)**, un ghanese ubriaco ha inseguito madre e figlio di 5 anni dentro il supermercato gridando “Questo non è tuo figlio, dammelo!”.
– A **Padova**, un tunisino ha colpito il padre per fuggire con una neonata dal passeggino.
– E ancora Bologna, Milano, Torino, Trapani: sempre stranieri, spesso irregolari, che prendono di mira i più piccoli.

I numeri parlano chiaro: gli immigrati, che rappresentano circa il 9% della popolazione, commettono oltre il 38% dei sequestri e tentativi di rapimento di minori. Una sproporzione che non è casuale, ma la conseguenza diretta di politiche migratorie fallimentari che aprono le porte a chiunque senza controlli, integrazione o espulsioni.

L’iracheno di Latina era irregolare e girava armato di martello. Quanti altri come lui circolano liberi per le nostre città? Quante madri dovranno ancora urlare di terrore nei parcheggi dei supermercati prima che il governo si svegli?

Basta con il buonismo ipocrita che minimizza questi fatti chiamandoli “episodi isolati” o “disagio sociale”. Questi sono attacchi diretti ai nostri figli italiani da parte di stranieri che non dovrebbero nemmeno essere qui. È emergenza nazionale: i nostri bambini non possono più pagare il prezzo di un’invasione incontrollata.

Blocco totale dei flussi extraeuropei, espulsioni immediate per irregolari e delinquenti, sorveglianza armata nei parcheggi, scuole e luoghi frequentati dalle famiglie. Solo così restituiremo sicurezza alle mamme e ai papà italiani. Altrimenti il prossimo titolo non sarà “tentato rapimento”, ma “bambino scomparso”. E allora sarà troppo tardi. Svegliamoci, prima che sia irreparabile!

Apre sportello e tenta di rapire bimbo dall’auto nel parcheggio del supermercato ultima modifica: 2026-03-09T19:37:29+00:00 da V
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