Presa a pugni mentre va a scuola: donne perseguitate da mesi
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**San Lorenzo ostaggio degli stranieri violenti: minorenne presa a pugni in pieno volto mentre va a scuola – Lo stesso quartiere già terrorizzato da africano che picchia donne e bambine**
Roma, 9 marzo 2026 – Basta. Non si può più girare la testa dall’altra parte. A San Lorenzo, il quartiere storico della Capitale trasformato in una polveriera di degrado e violenza dall’immigrazione incontrollata, una studentessa minorenne è stata brutalmente aggredita in pieno giorno. Un pugno violento al volto e all’addome mentre si recava a scuola lungo via Tiburtina. La ragazzina, sotto shock, si è presentata insieme ai genitori alla caserma dei Carabinieri per denunciare l’aggressore: uno straniero, un uomo senza fissa dimora che l’ha colpita senza motivo, con una ferocia cieca.
Non è un episodio isolato. È il copione che si ripete in questo angolo di Roma diventato zona franca per irregolari e violenti. Perché solo all’inizio di febbraio, sempre a San Lorenzo, un 22enne tunisino aveva seminato il terrore: ha aggredito ferocemente tre donne e una ragazzina di appena 12 anni. Pugni, botte, paura pura. Lo stesso quartiere, la stessa violenza gratuita, gli stessi stranieri che colpiscono donne e minori indifesi.
Ecco il post di Francesca Totolo che riassume con lucidità spietata questa emergenza continua:
Roma, quartiere San Lorenzo, una studentessa minorenne è stata colpita con un pugno al volto da uno straniero.
Nel medesimo quartiere San Lorenzo, all’inizio del mese di febbraio, un 22enne tunisino aveva aggredito ferocemente tre donne e una ragazzina di 12 anni. pic.twitter.com/VjWAqTtaa9
— Francesca Totolo (@fratotolo2) March 9, 2026
San Lorenzo non è più il quartiere alternativo e universitario di una volta. È diventato un territorio ostaggio di stranieri irregolari, senza tetto spesso con problemi psichici mai gestiti, protetti da anni di tolleranza suicida. Il tunisino di febbraio – identificato come Mohammed Miraoui – ha picchiato operatrici Ama, mamme in bicicletta con i figli e una bambina di 12 anni. È stato fermato solo dopo giorni di terrore, nonostante TSO e segnalazioni. E ora? Un’altra minorenne colpita mentre va a scuola. Quante volte deve ripetersi questo incubo prima che qualcuno dica basta?
Le forze dell’ordine indagano, come sempre. Ma la domanda che ogni romano si pone è brutale: perché questi soggetti continuano a girare liberi per le nostre strade? Perché un tunisino irregolare con una scia di aggressioni alle spalle non viene espulso immediatamente? Perché una studentessa di 13 anni deve avere paura di andare a scuola nel suo quartiere? La risposta è una sola: anni di politiche di accoglienza indiscriminata, centri di accoglienza trasformati in hub di irregolari, giudici buonisti e una sinistra che ha sempre minimizzato, giustificato, nascosto.
San Lorenzo è l’emblema di ciò che sta accadendo in troppe periferie e quartieri storici italiani: immigrazione di massa senza controlli, degrado che avanza, donne e minori che pagano il prezzo più alto. Spaccio, bivacchi, aggressioni gratuite. E quando arrivano le denunce, la solita litania: “È un caso isolato”, “Problemi psichici”, “Non generalizziamo”. Ma i fatti sono impietosi. Straniero dopo straniero, pugno dopo pugno, il quartiere sta implodendo.
La ragazzina aggredita oggi ha avuto il coraggio di denunciare. Le famiglie di San Lorenzo vivono nel terrore. I genitori non sanno più se mandare i figli a scuola a piedi. E la sinistra, quella che ha governato Roma per decenni e continua a predicare accoglienza, tace o parla di “marginalità”. Ma la marginalità non picchia con un pugno al volto una minorenne. La marginalità non è straniera. La marginalità non è recidiva.
È ora di dire le cose come stanno, senza ipocrisia.
Basta con questa tolleranza che uccide la sicurezza delle nostre città.
Basta con gli irregolari che restano liberi nonostante le aggressioni.
Basta con i centri di accoglienza che diventano basi per chi poi colpisce le nostre figlie.
L’Italia deve reagire. Espulsioni immediate per chi delinque. Controlli reali sui senza fissa dimora stranieri. Chiusura dei rubinetti all’accoglienza indiscriminata. San Lorenzo – e Roma intera – non può più essere ostaggio di chi arriva qui solo per portare violenza.
La studentessa minorenne colpita oggi è l’ennesima vittima innocente.
La prossima potrebbe essere vostra figlia.
O la nostra.
È allarme rosso. E chi continua a negare la realtà è complice di questo disastro.


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