Immigrato entra in un terreno per rubare, cade e muore: condannato proprietario

V
By V marzo 9, 2026 23:14

Immigrato entra in un terreno per rubare, cade e muore: condannato proprietario

**Immigrato ladro entra in un terreno per rubare, cade nel pozzo e muore: proprietario condannato a sei mesi – l’ennesima beffa della giustizia che punisce gli onesti e protegge i delinquenti**

È l’ennesima vergogna, l’ennesima dimostrazione che in Italia la giustizia è diventata uno strumento al servizio dell’impunità e del buonismo ideologico, mentre i cittadini onesti pagano il conto due volte: con le tasse e con l’indignazione. Un immigrato è entrato in un terreno privato per rubare, è caduto in un pozzo abbandonato nascosto tra i rovi e ci ha lasciato la vita. Risultato? La Corte d’Appello di Perugia ha condannato il proprietario a sei mesi di reclusione per omicidio colposo “perché il fatto sussiste”. I veri padroni di casa italiani restano senza difese, mentre chi viola la proprietà privata viene trasformato in vittima e lo Stato punisce chi ha solo commesso l’errore di non aver blindato ogni angolo della propria terra contro i malintenzionati.

VERIFICA NOTIZIA


I fatti risalgono al 2018 a Tuoro sul Trasimeno, provincia di Perugia. A distanza di otto anni la Corte d’Appello ha confermato la condanna per uno dei comproprietari del terreno: per i giudici avrebbe dovuto provvedere alla manutenzione del pozzo abbandonato, chiuderlo, sigillarlo, tenerlo pulito dalla vegetazione e renderlo inaccessibile. Il pozzo era senza parapetti né copertura di sorta, profondo tre metri e con diametro di un metro e mezzo. Il corpo del malintenzionato è stato ritrovato dal cane dei vigili del fuoco dopo che i familiari avevano denunciato la scomparsa. Scatta la condanna: sei mesi (pena sospesa), mentre l’altro comproprietario è stato assolto.

Al processo la difesa ha spiegato che il terreno era recintato e che il ladro si era introdotto all’insaputa dei proprietari, pertanto la sua condotta dolosa avrebbe dovuto considerarsi la causa esclusiva della morte. La recinzione era precaria? Sì, ma superabile da chiunque. La Corte ha respinto tutto: «Anche a voler considerare esistente un contributo causale della vittima, questo non poteva scriminare le macroscopiche omissioni del proprietario». Traduzione per i cittadini italiani che pagano le tasse: se un ladro entra abusivamente nella tua proprietà, cade in un pozzo che non hai murato come una fortezza e muore, tu finisci condannato per omicidio colposo. Non importa se il terreno è tuo, se hai una recinzione, se il pericolo era creato dall’intruso: devi rendere la tua terra a prova di scasso, altrimenti paghi.

È la stessa logica perversa che abbiamo visto mille volte:
– Il pakistano “cieco assoluto” assolto mentre guidava un SUV e gestiva negozi.
– Risarcimento di 700 euro all’algerino irregolare con 23 condanne.
– 76.000 euro alla Sea Watch di Carola Rackete.
– 18.000 euro al pakistano respinto per “trattamenti inumani”.
– Nessun risarcimento per le vittime degli irregolari lasciati liberi di circolare.

Lo Stato italiano può essere chiamato a pagare quando favorisce l’invasione e l’illegalità, ma punisce chi difende la proprietà privata. Il proprietario condannato a Tuoro sul Trasimeno è l’ennesimo schiaffo agli italiani onesti che lavorano la terra, pagano le tasse e pretendono solo di non finire in galera perché un ladro ha deciso di entrare di notte a rubare.

Giorgia Meloni ha già commentato casi simili: «Sentenze assurde. Soldi degli italiani regalati a chi viola la legge». Qui è peggio: si condanna chi non ha commesso nessun reato intenzionale, mentre i veri responsabili restano impuniti o vengono trasformati in martiri.

Il referendum del 22-23 marzo è l’unica via per spezzare questa catena: Sì per separare le carriere (pm non più padroni dei giudici), sorteggiare il CSM (basta correnti rosse), istituire l’Alta Corte disciplinare (punizioni per chi premia furbetti e lascia impuniti i violenti).

Andate a votare in massa il **22 e 23 marzo**. Portate familiari, amici, vicini. Fate vedere che il popolo non è disposto a vedere condannati i proprietari onesti mentre i ladri entrano impunemente nelle proprietà private. Votare Sì è dire basta a chi insulta, accusa di malafede, libera stupratori e clandestini pericolosi, e condanna l’Italia a pagare chi la deruba.

Il 22 marzo, Sì schiacciante per un’Italia che protegge i suoi cittadini onesti, non chi li prende in giro. La pacchia è finita – per le toghe rosse e per chi le usa come arma contro i contribuenti! Andate a votare Sì. Tutti. Ora!

Immigrato entra in un terreno per rubare, cade e muore: condannato proprietario ultima modifica: 2026-03-09T23:14:12+00:00 da V
V
By V marzo 9, 2026 23:14
Write a comment

No Comments

No Comments Yet!

Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.

Write a comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'

Categorie