Primo ‘matrimonio’ gay tra sindaci, Fdi di Pordenone sposerà leghista di Carlino
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**Matrimonio gay tra sindaci: la destra si sposa (e stavolta non è un’alleanza elettorale)**
Pordenone, 10 marzo 2026 – Roba da non credere. A giugno assisteremo al primo matrimonio gay tra primi cittadini italiani: il sindaco di Pordenone targato Fratelli d’Italia e il suo collega di Carlino, leghista doc, si diranno «sì» con tanto di fedi, torta e probabilmente un sottofondo di Inno di Mameli remixato in versione disco.
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Sì, avete letto bene. Due esponenti di quei partiti che per anni hanno tuonato contro «la lobby gay», «l’ideologia gender» e «la distruzione della famiglia tradizionale» hanno deciso di fare coming out politico-amministrativo. E non con un semplice Pacs: no, proprio nozze in pompa magna, con sindaci, assessori e probabilmente un parroco che nel frattempo si starà chiedendo se ha sbagliato parrocchia.
Chissà che faccia farà Giorgia Meloni quando le arriverà l’invito: «Cara Presidente, ti aspettiamo al tavolo 7, vicino al cugino di Salvini che porta il salame». E Matteo? Probabilmente sta già scrivendo un post su X dal titolo «Io non ho niente contro l’amore… purché non sia tra due sindaci del centrodestra senza prima aver chiesto il permesso a Pontida».
Nel frattempo a Carlino e Pordenone i militanti storici sono in tilt: chi ieri gridava «Dio, Patria e Famiglia» oggi si ritrova a scegliere il colore dei confetti arcobaleno. La nuova frontiera della destra italiana? Il matrimonio egualitario. Purché sia tra colleghi di coalizione, s’intende. Altrimenti è sempre «propaganda».


Perci sono sono partiti di merda entrambi e se vannacci non si infrocizza pure lui farà il. Pienone… Partiti di merda di ricchioni di negri di inculacammelli… E meno male di troie… Le uniche sane sono rimaste solo le troie che si guzzava il berluska peccato che invece di essere belle fregne erano dei cessi inkiavabiki.. E ripeto erano quelle normali
Kkakkankulissimo va…