Un’Italia a maggioranza islamica: l’allarme è più grave che mai

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By V marzo 12, 2026 00:39

Un’Italia a maggioranza islamica: l’allarme è più grave che mai

**Vogliono un’Italia a maggioranza islamica: l’allarme è più grave che mai. Aggiornamento 2026**

Alla fine il problema è sempre lo stesso: non dovrebbero esserci musulmani ed extracomunitari come Soumahoro in Italia, tantomeno in Parlamento. Dove, una volta entrati, fanno gli interessi propri e dei propri clienti invasori. Ora fondano persino partiti islamici e sognano di diventare il 10% della popolazione entro il 2050, pronti a dettare legge.

Le previsioni del Pew Research Center, aggiornate al 2025-2026, confermano il trend: senza nuovi flussi migratori la popolazione musulmana si stabilizzerebbe intorno al 9,6% entro il 2050. Ma con immigrazione media o alta – e i decreti flussi continuano imperterriti – si arriva tranquillamente al 15-20%. E parliamo solo di stime “ufficiali”. La realtà sul campo è ben peggiore.

I musulmani sono la prima confessione tra gli immigrati. A questi vanno aggiunti i “nuovi italiani” naturalizzati, i nati qui e i clandestini mai censiti. Totale reale? Già oltre i **3 milioni** oggi. Nel 1970 erano 2.000. Oggi sono un esercito che cresce a ritmi esponenziali grazie a natalità altissima e ricongiungimenti familiari.

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A questi ritmi il piano si realizza da solo. E parliamo di quella cosiddetta “immigrazione regolare”: i famigerati ricongiungimenti (spesso poligamici), i decreti flussi, i corridoi umanitari dal Bangladesh e dalla Tunisia. Il “Piano Meloni” non ha fermato nulla: tra sbarchi ridotti ma ingressi regolari esplosi, il conto è presto fatto. Aggiungete 250mila ingressi l’anno per i prossimi 24 anni (fino al 2050), raddoppiati con mogli e figli: parliamo di **oltre 12 milioni** di nuovi musulmani. Su una popolazione italiana in calo sotto i 50 milioni, significa maggioranza islamica entro il 2040-2045. Italiani ridotti a minoranza nella loro stessa casa. Questo è il vero genocidio demografico.

Basta farsi un giro nei quartieri delle nostre grandi città – e sempre di più anche in quelle medie e piccole – per rendersi conto che le parole del ministro Lollobrigida non erano sbagliate: erano solo non abbastanza allarmiste. L’Istat certifica da anni la sostituzione etnica: italiani che muoiono, immigrati che aumentano. Scuole senza italiani, città dove gli autoctoni sono già minoranza.

Esempio lampante? Milano, 2026. Al quartiere Corvetto l’Istituto Comprensivo Fabio Filzi è ancora un laboratorio di islamizzazione: classi con 22 stranieri su 26 bambini, molti che tornano a casa parlando arabo. I genitori italiani fuggono, quelli sudamericani denunciano: “A casa i figli parlano arabo invece che italiano”. E non è un caso isolato. A Milano gli stranieri alle elementari sfiorano il 25-30% in media, ma in periferia arrivano all’80%. Stessa storia a Roma, Torino, Bologna, Genova. Le periferie sono già enclave dove la sharia conta più della Costituzione.

E mentre i nostri figli vengono accerchiati a scuola, ecco le novità del 2025-2026:

– Nasce il **Partito Islamico** (o MuRo27 a Roma): Ibrahim Youssef e i Giovani Musulmani d’Italia parlano apertamente di “strategia politica”. Obiettivo dichiarato: sfruttare il 9,6% del 2050 per pesare nelle alleanze e imporre la propria visione. Non più integrazione, ma conquista demografica.

– A Venezia un islamico iscritto al partito di Meloni versa i primi 150mila euro per la mega-moschea. Zero stop ai finanziamenti esteri dal Qatar e dall’Arabia Saudita.

– Ramadan 2026: richieste di chiusura scuole e calendari islamici nelle aziende. La Lega lancia l’**Osservatorio nazionale sull’islamizzazione** con sindaci e parlamentari per monitorare moschee abusive, velo sulle minori e patriarcato islamico. Fratelli d’Italia presenta disegni di legge contro niqab, matrimoni forzati, test di verginità e finanziamenti opachi alle moschee. Ma sono solo pezze: stop ai permessi per nuove moschee finché non firmano un’intesa? Ancora parole. Le moschee abusive continuano a spuntare come funghi.

La terza guerra mondiale è demografica. E la stiamo perdendo. Nonostante il governo di centrodestra, l’immigrazione regolare dai Paesi islamici non si ferma. I ricongiungimenti familiari proseguono. Le naturalizzazioni islamiche volano. I “nuovi italiani” musulmani sono già migliaia e voteranno per chi difende i loro interessi.

Non ci sono alternative: **blocco totale dell’immigrazione islamica**, incentivi poderosi alla natalità italiana, **piano di rimpatrio immediato** per chi non si integra (e sono la stragrande maggioranza). Altrimenti i nostri figli torneranno a casa parlando arabo, le nostre città avranno minareti al posto dei campanili e l’Italia sarà terra d’Islam.

Non è un’allarme. È la realtà aggiornata al 2026.
Fermiamoli prima che sia troppo tardi.
Prima che diventiamo stranieri in casa nostra.

2026: l’Italia si sveglia o muore.

Un’Italia a maggioranza islamica: l’allarme è più grave che mai ultima modifica: 2026-03-12T00:39:01+00:00 da V
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By V marzo 12, 2026 00:39
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