ASSASSINI LIBERATI DAI CPR, PAGHETTE AI DELINQUENTI: STRAGE DI INNOCENTI

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By V marzo 12, 2026 16:39

ASSASSINI LIBERATI DAI CPR, PAGHETTE AI DELINQUENTI: STRAGE DI INNOCENTI

**L’ITALIA IN OSTAGGIO DELLE TOGHE ROSSE E DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA: ASSASSINI LIBERATI DAI CPR, PAGHETTE AI DELINQUENTI E UNA STRAGE DI INNOCENTI CHE NON SI FERMA PIÙ**

Roma, 12 marzo 2026 – È un massacro in corso, sotto gli occhi di tutti. Un massacro silenzioso ma spietato, alimentato da una politica migratoria fallimentare e da una magistratura che sembra aver scelto da che parte stare: non con i cittadini italiani, ma con gli irregolari che arrivano, delinquono e restano. Non bastavano le frontiere spalancate e i porti aperti. Ora ci si mette anche il sistema giudiziario, con le sue “toghe rosse” che aprono le porte dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) e rimettono in libertà predatori sessuali, maniaci e assassini già noti alle forze dell’ordine. Il risultato? Sangue italiano sulle strade, nelle case, sui treni. E nessuna pietà per le vittime.

Solo per citarne qualcuno – e la lista è agghiacciante, come ha ricordato proprio ieri Francesca Totolo su X, allegando la denuncia shock pubblicata su Il Tempo – gli assassini di queste innocenti erano tutti irregolari, tutti già segnalati, tutti lasciati circolare liberamente nonostante le commissioni per il riconoscimento della protezione internazionale li avessero respinti e nonostante le forze dell’ordine sapessero esattamente chi erano e cosa rischiavano di fare:

– Pamela Mastropietro, 18 anni, massacrata, stuprata e fatta letteralmente a pezzi a Macerata dal nigeriano Innocent Oseghale.
– Aurora Livoli, 19 anni.
– Iris Setti, 61 anni.
– Ashley Olsen, 35 anni, cittadina americana.
– Franca Marasco, 72 anni.
– Alice Neri, 32 anni.
– Rossella Nappini, 52 anni.
– Alessandro Ambrosio, 34 anni.
– David Raggi, 27 anni.
– Santo Re, 30 anni.

Tutti clandestini. Tutti già noti alle forze dell’ordine per reati precedenti. Nessuno espulso per tempo. Molti di loro erano addirittura “richiedenti asilo” o, peggio ancora, “profughi” riconosciuti dai tribunali dopo che le commissioni territoriali li avevano bocciati. Un meccanismo perverso: prima la commissione dice no, poi il giudice dice sì e lo Stato continua a mantenere questi soggetti con i soldi dei contribuenti.

E il caso di Oseghale resta l’emblema più osceno di questo fallimento totale. Abbiamo dato la paghetta a quest’uomo per anni. Soldi pubblici, prelevati dalle nostre tasse, mentre lui spacciava droga indisturbato a Macerata. Paghetta mentre preparava l’inferno. Finché non ha deciso di massacrare Pamela, una ragazza appena maggiorenne, riducendola a pezzi come un macellaio. Solo allora – troppo tardi – lo Stato si è svegliato. Ma quanti altri Oseghale stanno oggi girando per le nostre città con la paghetta in tasca e il permesso di soggiorno “garantito” da un giudice?

E non finisce qui. Perché proprio in questi giorni, come documenta l’articolo di Francesca Totolo su Il Tempo di martedì 10 marzo 2026, è esploso un nuovo scandalo che fa accapponare la pelle. Titolo a tutta pagina: **“Toghe rosse. Il ‘maniaco del treno’ e i predatori sessuali. Tutti liberati dai Cpr e tornati a delinquere”**. Non solo i cinque condannati per stupro fatti rientrare dall’Albania, ma ecco la lista degli immigrati irregolari che i giudici hanno fatto uscire dai centri di detenzione.

Il giornale denuncia senza giri di parole: immigrati irregolari trasferiti nei CPR per essere rimpatriati, ma liberati dalle toghe rosse e rimessi in strada. Tra loro il cosiddetto “maniaco del treno”, predatori sessuali seriali, stupratori. Uomini che avevano già commesso violenze, aggressioni, reati gravissimi. Uomini che le commissioni e la polizia volevano espellere. Ma i giudici no. I giudici li hanno fatti uscire. E loro sono tornati a delinquere. Stupri, violenze, aggressioni. Esattamente come prima. Esattamente come sempre.

Questo non è un errore. Questo è un sistema. Un sistema che protegge il clandestino a spese del cittadino italiano. Un sistema in cui i CPR – creati proprio per tenere fuori dai nostri confini chi non ha diritto di stare qui – diventano porte girevoli grazie a sentenze “garantiste” che annullano espulsioni, scaricano sulla collettività il rischio mortale e trasformano l’Italia in un enorme campo di prova per criminali stranieri.

Basta ipocrisia. Basta con il buonismo che uccide. Basta con le paghette ai delinquenti, con i “richiedenti asilo” che diventano assassini, con i tribunali che sistematicamente bocciano i provvedimenti di rimpatrio e lasciano liberi i predatori.

L’Italia deve reagire ora, prima che la prossima vittima sia vostra figlia che torna da scuola, vostra madre che fa la spesa, vostro figlio che prende il treno. Espulsioni immediate e senza appello per ogni irregolare con precedenti penali. Chiusura dei rubinetti delle paghette e dei benefit a chi delinque. Riforma radicale della giustizia per fermare le toghe rosse che mettono in libertà i maniaci. Controlli ferrei alle frontiere e una regola semplice, durissima, non negoziabile: chi entra illegalmente e commette reati non resta in Italia. Se ne va. Subito. Punto e basta.

Il sangue di Pamela, Aurora, Iris, Ashley, Franca, Alice, Rossella e di tutti gli altri grida vendetta. Non più lacrime. Non più inchieste che finiscono nel nulla. Non più articoli di giornale che denunciano e poi vengono dimenticati.

O l’Italia sceglie di difendere i suoi cittadini o continua a seppellirli uno dopo l’altro. Non c’è terza via. E il tempo per decidere è scaduto da un pezzo. Prima che sia troppo tardi per la prossima innocente. Prima che il prossimo titolo di giornale sia il nome di vostra figlia.

ASSASSINI LIBERATI DAI CPR, PAGHETTE AI DELINQUENTI: STRAGE DI INNOCENTI ultima modifica: 2026-03-12T16:39:40+00:00 da V
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