Europa è la vera vittima dell’attacco all’Iran: Usa esportano petrolio
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**🚨 AGGIORNAMENTO – 12 MARZO 2026 ORE 23:45**
**USA da importatori a super-esportatori di petrolio: la guerra in Ucraina ha accelerato tutto. Ora gli conviene fare guerre che fanno esplodere i prezzi. Le vere vittime? L’Europa e soprattutto l’Italia. Stessa storia delle sanzioni alla Russia.**
**ROMA** – C’è una verità che i media mainstream e i politici europei continuano a nascondere, ma i numeri la gridano forte.
Gli Stati Uniti hanno completato una trasformazione storica che li ha resi **netti esportatori di petrolio** ogni trimestre dal 2020. Le esportazioni hanno raggiunto picchi di **360 milioni di barili al trimestre** (il secondo dato più alto di sempre). Dal 2008 a oggi il boom è stato del **+800%**, tutto grazie al petrolio di scisto (shale) e alla rivoluzione energetica americana.
La guerra in Ucraina e le sanzioni anti-russe hanno accelerato questo processo in modo drammatico. L’Europa, tagliata fuori dal gas e dal petrolio russo, ha dovuto comprare a prezzi folli dal mercato spot… mentre gli USA hanno iniziato a esportare a man bassa verso di noi e verso il mondo.
E qui arriva la parte più cinica e brutale della storia.
**Più il prezzo del petrolio sale, più i petrolieri USA guadagnano.**
Da importatori netti (fino al 2019) sono diventati esportatori netti. Ogni dollaro in più sul barile significa **miliardi di dollari extra** nelle casse americane, più posti di lavoro nel Texas e in North Dakota, più entrate fiscali per Trump.
Per questo gli USA sono **molto più inclini** a guerre che fanno salire il prezzo del petrolio. Non è una teoria del complotto: è semplice aritmetica. Quando il Brent vola sopra i 100 dollari, l’America incassa. Quando sta sotto i 60, perde.
E chi paga il conto? **Noi europei.** Esattamente come è successo con le sanzioni alla Russia.
Ecco i dati nudi e crudi pubblicati oggi dal Kobeissi Letter:
The US oil market has undergone a historic transformation:
The US has been a net exporter of oil every quarter since 2020, with exports up to ~360 million barrels per quarter, the 2nd-highest on record.
Since 2008, US oil exports have surged +800%, driven by the shale… pic.twitter.com/CjvU8ijbcZ
— The Kobeissi Letter (@KobeissiLetter) March 12, 2026
**La guerra all’Iran è la nuova prova di questo meccanismo.**
Lo Stretto di Hormuz chiuso da 13 giorni, navi cargo colpite, minacce iraniane di petrolio a 200 dollari. Il WTI ha già guadagnato **+72% da dicembre 2025** e oggi viaggia sopra i **95,40 dollari**. Il Brent a **99,85 dollari**. Il gas TTF europeo è risalito a **52,80 €/MWh**.
Mentre gli USA esportano il loro petrolio a prezzi da record e la Russia incassa 150 milioni di dollari al giorno in più, l’Europa (e l’Italia in testa) paga bollette da incubo, industrie a rischio chiusura e inflazione galoppante.
**L’Italia è la vittima designata numero uno.**
Paghiamo il gas **5,4 volte più degli americani** e **3 volte più di quello russo** che compravamo prima delle sanzioni. Le nostre scorte sono ai minimi, i terminali LNG sotto pressione, e le fabbriche del Nord rischiano di fermarsi entro poche settimane.
Trump parla di “guerra breve”.
La realtà è che ogni giorno di conflitto in più significa **miliardi di dollari** nelle tasche americane e russe… e miliardi di euro tolti dalle tasche degli italiani.
Questa non è più geopolitica.
È una **guerra economica asimmetrica** in cui l’Occidente si sta suicidando da solo per arricchire gli USA.
Le sanzioni alla Russia ci hanno già insegnato la lezione.
L’attacco all’Iran la sta ripetendo identica, solo più veloce e più dolorosa.
**L’Italia deve aprire gli occhi.**
Prima che le riserve G7 finiscano (mancano solo 16 giorni), prima che il blackout energetico diventi reale, prima che le bollette di aprile diventino insostenibili.
Questa guerra non è “contro l’Iran”.
È diventata **contro di noi**. E la stiamo perdendo ogni giorno che passa.
Resta aggiornato.
Il prossimo attacco navale o la prossima minaccia di Khamenei può far schizzare il Brent sopra i 110-120 dollari in poche ore.
Il tempo delle illusioni è finito.
L’Italia deve svegliarsi. Ora. 🔥🛢️
*(Dati: Kobeissi Letter, EIA, ICE, Trading Economics – 12 marzo 2026)*
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La verità deve arrivare alle famiglie italiane prima che sia troppo tardi.


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