L’islamico di Meloni costruisce moschea provvisoria per il ramadan a Venezia

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By V marzo 12, 2026 23:38

L’islamico di Meloni costruisce moschea provvisoria per il ramadan a Venezia

**Moschea di Mestre: tendoni e gazebo già montati per l’Eid. La comunità bengalese sfida tutti e annuncia la marcia. Cacciari: «Chi si oppone ha la testa sbagliata». Howlader giura sulla Costituzione ma pretende la moschea. L’islamizzazione galoppa: l’unico modo per fermarla è AZZERARE SUBITO l’immigrazione regolare islamica**

MESTRE (VENEZIA) – 12 marzo 2026. Mentre Fratelli d’Italia scaricava Prince Howlader dalle liste, la comunità bengalese non ha perso un secondo: sul terreno livellato di via Giustizia, l’ex segheria destinata a diventare la “Moschea di Venezia”, sono già spuntati **enormi tendoni bianchi, gazebo e drappi di nylon**. Tappeti stesi a terra. Tutto pronto per celebrare la preghiera di fine Ramadan (Eid al-Fitr) proprio lì, tra i binari e il sottopasso, a dieci minuti dalla stazione. Senza autorizzazioni, senza variante urbanistica, senza permessi. Procedono di fatto. Come se la legge italiana non esistesse.

Lo rivela il Corriere del Veneto di oggi in un articolo che fotografa l’escalation: «La moschea agita la politica veneziana: comunità islamica pronta a manifestare». Dopo l’esclusione del loro paladino Howlader, i bengalesi (ormai oltre 20 mila solo tra Mestre e Marghera) annunciano una **manifestazione di forza**. Vogliono scendere in piazza per imporre il progetto da 1.500 posti, 15 milioni di euro, finanziamenti dall’estero già in arrivo. E non sono soli: Prince Howlader, 33 anni, portavoce della comunità e ancora nel direttivo FdI, attacca: «Mi batto per la moschea a Mestre e ho giurato sulla Costituzione. È l’odio a creare divisioni». Giura sulla Costituzione ma pretende una mega-moschea con sermoni in italiano «per tutti i musulmani». Tradotto: integrazione finta, conquista vera.

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A dare manforte arriva l’ex sindaco Massimo Cacciari, che non si smentisce mai: «Chi si oppone ha la testa sbagliata». Testuale. L’intellettuale che difende l’islamizzazione mentre Venezia rischia di diventare un quartiere di Dhaka. Testa sbagliata? No, caro Cacciari: testa lucida. Chi si oppone vede la realtà che tu nascondi: l’occupazione silenziosa del territorio.

Perché questo non è un semplice “luogo di preghiera”. È un centro di aggregazione della umma. Spazi separati per donne, area giochi per bambini (futuri musulmani nati qui), imam “in regola” ma fedeli alla sharia. Intorno nasceranno le zone parallele dove la polizia entra con difficoltà. È il copione già visto a Monfalcone, Bologna, Milano, Roma. Ora tocca a Mestre, porta d’ingresso di Venezia.

FdI ha fatto bene a mollare la candidatura di Howlader, ma resta nel partito. La Lega con Cisint ribadisce «mai una moschea». Forza Nuova protesta. Polemiche, striscioni, polizia. Tutto inutile se non si colpisce la radice del problema.

**I numeri non mentono: è invasione legale.** Oltre 2,5 milioni di musulmani in Italia, proiezioni al 9-10% entro il 2050. In Veneto i bengalesi sono la prima comunità straniera. Crescono grazie a ricongiungimenti familiari, permessi di soggiorno “regolari”, natalità altissima. Ogni nuovo arrivato porta con sé non solo sé stesso, ma una famiglia numerosa e una religione incompatibile con la nostra civiltà.

L’immigrazione clandestina fa titolo, ma quella **regolare** è la vera bomba a orologeria. È quella che ha creato 20 mila bengalesi a Mestre. Quella che oggi monta tendoni abusivi per l’Eid. Quella che domani pretenderà la moschea da 15 milioni. Quella che Howlader difende giurando sulla Costituzione mentre lavora per la umma.

Cacciari può insultare chi si oppone. Howlader può accusare “l’odio”. La comunità può organizzare marce e montare gazebo senza permessi. Ma la matematica è spietata: **senza immigrazione regolare islamica non ci sarebbe nulla di tutto questo**. Niente 20 mila bengalesi. Niente Prince Howlader in lista. Niente tendoni in via Giustizia. Niente manifestazione. E Mestre resterebbe italiana.

L’islamizzazione non si ferma con le parole, le polemiche o i “giuramenti sulla Costituzione”. Si ferma solo **azzerando da oggi tutti i permessi di soggiorno, i ricongiungimenti, le naturalizzazioni e i flussi dai Paesi islamici**. Stop totale all’immigrazione regolare musulmana. Tutto il resto è resa. O, peggio, complicità.

La marcia annunciata e i tendoni già montati sono l’ennesimo avvertimento. Ignorarlo significa arrendersi. L’Italia non può permetterselo. Azzerare l’immigrazione regolare islamica: questa è l’unica soluzione. Ora. Prima che sia troppo tardi.

L’islamico di Meloni costruisce moschea provvisoria per il ramadan a Venezia ultima modifica: 2026-03-12T23:38:08+00:00 da V
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