Perquisito il centro islamico (moschea abusiva): forse covo di terroristi islamici

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By V marzo 13, 2026 15:57

Perquisito il centro islamico (moschea abusiva): forse covo di terroristi islamici

**Moschea “Nur” sotto assedio DDA a Monteroni d’Arbia: indagine per associazione terroristica, intercettazioni su Isis e Gaza. Il sindaco Pd minimizza “convivenza serena”, ma la Polizia aveva già lanciato l’allarme. L’Islam di conquista radica anche in provincia di Siena**

Blitz antiterrorismo in Toscana. La Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze accende i fari sul centro culturale islamico di Monteroni d’Arbia, la “moschea” gestita dall’associazione “Nur” in via Cassia sud. Capace di ospitare fino a 300 fedeli per preghiere e attività, il centro è finito nel mirino per ipotesi di associazione con finalità di terrorismo. Ieri mattina perquisizione a tappeto: abitazione del presidente – un 36enne con cittadinanza italiana – e la struttura stessa. Sequestrati documenti, telefoni, pc: copia forense in corso. Avvocato difensore Manfredi Biotti presente sul posto.

A coordinare l’inchiesta il pm Antonino Nastasi, già sostituto a Siena. Indagine partita nel 2022 a largo raggio per verificare legami tra frequentatori e ambienti jihadisti. A far scattare l’allarme, conversazioni captate all’interno del centro: riferimenti espliciti all’Isis e a Gaza. In piena congiuntura di guerre mediorientali, il segnale è chiaro e rovente. Non è un caso isolato. È il segnale che l’Islam di conquista non risparmia nemmeno i paesi della provincia senese, dove “centri culturali” diventano spesso hub di radicalizzazione.

Il sindaco Pd Gabriele Berni si dichiara “sorpreso”: «Nel corso degli anni non abbiamo mai riscontrato problemi, nemmeno segnalazioni o disagi. La convivenza è buona». Parole da manuale del politically correct. La stessa litania che sentiamo ovunque: tutto sotto controllo, niente da vedere. Peccato che a maggio dell’anno scorso, in un incontro pubblico, proprio le forze dell’ordine avessero avvertito apertamente del “rischio di attrazione per soggetti radicalizzati potenzialmente pericolosi”. La Polizia aveva già lanciato il campanello d’allarme. Il sindaco Pd ha preferito tapparsi le orecchie.

E non è finita. Nella stessa provincia di Siena, a ottobre 2025, era stato arrestato (e collocato in comunità) un 15enne tunisino radicalizzato via web: ricerche su jihad, costruzione di bombe, giuramento di fedeltà a un gruppo estremista internazionale, video con minacce esplicite ai “miscredenti” nel nome di Allah, tentativo di reclutare altri giovani. Digos e Procura dei Minorenni avevano documentato tutto. Il cerchio si stringe. Monteroni non è un episodio: è il sintomo di una penetrazione sistematica.

Questi “centri culturali” – moschee di fatto – sono i cavalli di Troia dell’islamizzazione. Finanziati spesso con soldi opachi, tollerati da amministrazioni complici o ingenue, diventano luoghi dove si predica, si arruola, si prepara la sostituzione. Esattamente come a Firenze, dove solo pochi giorni fa una scuola superiore ha trasformato due aule in moschee separate per maschi e femmine pur di rispettare la “haya” islamica durante il Ramadan. O come in Germania, dove i Verdi hanno già sostituito Cristo con Maometto nelle scuole. O come ovunque in Europa occidentale: Ramadan imposto, crocifissi rimossi, “sensibilità” altrui anteposte alla nostra identità.

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La sinistra scellerata minimizza, predica accoglienza senza limiti, organizza le sue alleanze criminali. Il sindaco Pd di Monteroni è solo l’ultimo esempio: “convivenza buona” mentre le intercettazioni parlano di Isis. La destra? Plaude al blitz (la Lega ha già espresso soddisfazione), ma resta spesso al piagnisteo o al “caso isolato”. Nessuno ha il coraggio di dire la verità nuda e cruda: l’Islam politico non integra, conquista. Dove sbarca, quella diventa casa sua per diritto coranico. Con l’infedele non si patteggia: lo si sottomette.

Segui i soldi, segui le moschee, segui le scuole che si piegano al Ramadan e ai dettami della Sharia. Il processo va avanti da trent’anni: petrodollari, corruzione endemica nei Comuni, silenzio complice della Chiesa, pedanteria suicida della sinistra verde-rossa. I blitz arrivano tardi, quando le conversazioni su Isis e Gaza sono già registrate. E intanto generazioni di giovani italiani ed europei vengono sostituiti, culturalmente e demograficamente.

Monteroni d’Arbia è solo l’ultimo capitolo. Ma il libro è lo stesso: sostituzione etnica, culturale, politica in atto con passo arrogante. La DDA fa il suo dovere, per fortuna. Ma finché sindaci Pd, ministri verdi e vescovi felloni continueranno a predicare “convivenza” e “non turbare le sensibilità”, l’Europa si islamizzerà aula dopo aula, moschea dopo moschea, senza nemmeno combattere. Svegliamoci. Prima che i “centri culturali” diventino caserme del califfato anche sotto le colline senesi. Il tempo stringe. La resa non è un’opzione.

Perquisito il centro islamico (moschea abusiva): forse covo di terroristi islamici ultima modifica: 2026-03-13T15:57:20+00:00 da V
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By V marzo 13, 2026 15:57
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1 Comment

  1. S.C. marzo 13, 16:54

    Quel gran genio del sindaco “convivenza serena” sarei curioso di vedere nel prossimo futuro come sarà ‘serena” ma vaffanculo imbecille.

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