Famiglia nel bosco.Rivolta in Tribunale ai giudici: “Rubate i figli alla gente”

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By V marzo 13, 2026 22:37

Famiglia nel bosco.Rivolta in Tribunale ai giudici: “Rubate i figli alla gente”

**IL POPOLO SI RIBELLA: «STRAPPATE I FIGLI ALLA GENTE!» – Nathan costretto a pregare gli assistenti sociali per riavere i suoi bimbi**

**Urla in Tribunale contro la giudice: “Chi siete? Fate come vi pare e rubate i figli!”. Mentre il padre della Famiglia del Bosco accetta tre ore di umiliazione con la D’Angelo pur di riabbracciare i piccoli. Le toghe rosse dell’Aquila tremano: martedì arrivano gli ispettori di Nordio.**

PESCARA / L’AQUILA, 13 MARZO 2026 – Il popolo ha detto basta. E lo ha urlato in faccia ai magistrati.

Mentre Nathan Trevallion, disperato, accettava un incontro di **tre lunghissime ore** con l’assistente sociale Veruska D’Angelo (quella che nelle sue relazioni ha massacrato Catherine definendola “oppositiva e riluttante”) alla presenza della Garante regionale Alessandra De Febis, a Monteodorisio, nello stesso Tribunale per i Minorenni dell’Aquila un padre qualsiasi è esploso durante un’udienza:
**«Chi siete? Voi fate come vi pare e strappate i figli alla gente!»**.
Ha gridato, ha inveito contro la giudice onoraria e poi è fuggito dall’aula.

Questo è il clima reale del 2026 italiano: **i magistrati accusati di rubare i bambini**. Non più solo sui social o nelle fiaccolate. Dentro il Tribunale stesso. I giudici dell’Aquila, spaventati, ammettono: «Questo è il clima che si respira dopo la gogna mediatica e l’odio causato dal caso di Palmoli». L’ANM Abruzzo corre ai ripari e invoca «rispetto istituzionale». Tradotto: smettetela di protestare, noi continuiamo a fare quello che vogliamo.

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Intanto Nathan – l’uomo che ha perso tutto: bosco, libertà, moglie e figli – si è abbassato a trattare per tre ore con chi ha definito la sua Catherine “pericolosa” solo perché voleva dormire con i suoi bambini. Un’umiliazione pubblica, lontana dalle telecamere assediate davanti alla casa-famiglia di Vasto. Un padre costretto a pregare gli stessi assistenti sociali che lo hanno distrutto. Tutto per riavere i suoi tre piccoli traumatizzati, uno dei quali è ancora in sciopero della fame.

E mentre il popolo insorge, martedì prossimo arriveranno gli ispettori inviati dal ministro Nordio proprio in quel Tribunale che ha firmato l’ordinanza shock di allontanamento della mamma.

**Ma non basta più.**
Non bastano le trattative umilianti di Nathan.
Non bastano le urla disperate di un padre in aula.
Non bastano gli ispettori che arriveranno con comodo.

Questa non è più una singola vicenda. È una rivolta popolare contro un sistema che **strappa i figli alle famiglie normali** per trasformarli in cavie di ideologia. Prima la Famiglia del Bosco, poi tutti gli altri.

**Basta.**
I bambini non sono proprietà delle toghe rosse.
I bambini non sono merce da negoziare con assistenti sociali ostili.
I bambini sono di Nathan e Catherine.

**Restituiteli immediatamente.**
Sciogliete questo Tribunale che ha trasformato la giustizia in una fabbrica di orfani ideologici.
E restituite ai genitori i loro figli prima che sia troppo tardi.

Il popolo non accetta più il silenzio.
Il popolo grida: **«Giù le mani dai bambini!»**.

E questa volta le toghe rosse hanno sentito la voce forte e chiara.
Ora devono obbedire.

Famiglia nel bosco.Rivolta in Tribunale ai giudici: “Rubate i figli alla gente” ultima modifica: 2026-03-13T22:37:16+00:00 da V
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