Panico al supermercato, straniero picchia tutti e ferisce carabiniere
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**Un altro pomeriggio di terrore in un supermercato emiliano: maliano ubriaco aggredisce dipendenti e ferisce un carabiniere a Scandiano**
Scandiano (Reggio Emilia), 13 marzo 2026 – Ancora una volta, un luogo di vita quotidiana si trasforma in teatro di violenza incontrollata. Al centro commerciale “Futura” di Scandiano, nel cuore della provincia reggiana, un 29enne di origine maliana – senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine – ha seminato il panico tra gli scaffali del supermercato Coop, trasformando una semplice spesa in un incubo per clienti, dipendenti e Carabinieri.
L’uomo, in evidente stato di alterazione (probabilmente da abuso di alcol, come confermato dai successivi accertamenti ospedalieri), non si è limitato a un furto: ha compiuto **due tentativi di rapina nello stesso pomeriggio**. Insieme a una complice italiana di 49 anni residente a Scandiano, ha prima cercato di sottrarre alcolici e generi alimentari, per poi tornare poco dopo per un secondo colpo. Quando la responsabile del punto vendita ha tentato di bloccarlo all’uscita, l’ha **spintonata con violenza contro gli scaffali**, mettendo a rischio la sua incolumità. Non contento, ha minacciato e insultato anche una cassiera, creando un clima di terrore tra i presenti.
L’intervento dei Carabinieri della Tenenza di Scandiano è stato immediato, ma l’aggressore non ha esitato a opporre **resistenza feroce**. Nel corridoio del centro commerciale, durante la colluttazione per immobilizzarlo, ha colpito con un pugno un militare, ferendolo al volto. Le lesioni, per fortuna, sono state giudicate guaribili in tre giorni, ma il gesto resta gravissimo: un attacco diretto contro chi ogni giorno rischia la vita per garantire la sicurezza dei cittadini.
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Alla fine, grazie all’arrivo dei rinforzi, il 29enne maliano è stato bloccato, arrestato e condotto in ospedale per gli accertamenti del caso, dove – non a caso – si è addormentato per l’evidente stato di ebbrezza. Ora si trova a disposizione della Procura di Reggio Emilia con accuse pesantissime: **rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate a pubblico ufficiale**. La complice 49enne, invece, è stata denunciata a piede libero per concorso nei reati.
Questo ennesimo episodio non può più essere archiviato come un “singolo caso di degrado”. Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di come l’immigrazione incontrollata, unita alla mancanza di effettiva integrazione e alla tolleranza verso chi delinque ripetutamente, stia avvelenando la vita quotidiana nelle nostre città e paesi. Un uomo già noto alle forze dell’ordine, senza dimora fissa, libero di circolare e di seminare violenza in un supermercato: è questa la realtà che troppi continuano a negare o a minimizzare.
Quanti altri episodi di questo tipo dovranno verificarsi prima che si ponga fine alla spirale di impunità? Quanti Carabinieri, quante cassiere, quanti cittadini onesti dovranno subire minacce, spintoni e pugni perché qualcuno decida finalmente di cambiare rotta? A Scandiano, come in troppe altre località italiane, la sicurezza non è più un diritto garantito: è diventata una conquista quotidiana, spesso pagata a caro prezzo.
La denuncia è chiara: non possiamo più accettare che la nostra tranquillità venga messa a repentaglio da chi arriva nel nostro Paese e sceglie la strada della criminalità invece di quella del rispetto delle leggi. È ora di dire basta. Con fermezza, senza giri di parole, ma con la forza della verità.


Un ubriaco non stà in piedi, soprattutto se è un baluba… gli spacchi in faccia una bottiglia e quello si pente di essere nato, senza denti, altro che “crea scompiglio e picchia ferocemente i Caramba”… l’ho fatto persino io, lo scorso anno, col mio bastone, basta avere gli attributi e la volontà di non cedere agli invasori… 😈
Anche questo del Mali? E allora replico quanto ho scritto a proposito di un suo compagno di merende. Quello che mi sorprende e che mi fa dubitare una volta di più della lucidità mentale di quel gran coglione di Charles D. (quello dell’evoluzionismo…Zichichi buon’anima docebat) il quale non aveva considerato che la freccia dell’evoluzione può anche fare U-bend e riportare l’umanità, o parte di essa, dalla posizione eretta-bipede alla quadrumania e poi sugli alberi. I melanodermi sub-sahariani che sono stati trattati come mera merce di scambio dagli arabi nel periodo della tratta si sono poi innamorati dell’ideologia portata dai loro stessi negrieri (un po’ come se gli ebrei fossero diventati nazisti). Questo non depone a favore loro (dei malanodermi, cioè) e quindi…? vedi l’inizio di questo post.