120 studenti italiani trascinati in moschea, la preside: “Conoscere l’islam”

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By V marzo 16, 2026 17:33

120 studenti italiani trascinati in moschea, la preside: “Conoscere l’islam”

**Trezzo sull’Adda, la Lega attacca duramente: “Non è visita culturale, è islamizzazione della scuola” – La preside difende la gita in moschea con burqa e “diritti delle donne”: il cortocircuito della resa totale**

Aggiornamento shock da Trezzo sull’Adda. Dopo la denuncia sulla visita alla moschea – ovviamente abusiva – di Mezzago, arriva la reazione ufficiale della Lega. Silvia Sardone (vice segretaria nazionale) e Alessandro Corbetta (capogruppo regionale) mettono nel mirino la scuola media “Ai nostri caduti” e la sua preside Patrizia Santini: “Una scelta preoccupante. La scuola non deve essere un laboratorio di islamizzazione”. Parole che confermano esattamente ciò che denunciamo da mesi su Voxnews.org: non è “integrazione”, è pura sottomissione alla sharia dentro le aule italiane.

**Lega: “Non esiste intesa con l’Islam, perché portare 120 ragazzi in moschea?”**
Silvia Sardone e Alessandro Corbetta hanno rilasciato una dichiarazione durissima: «Non è una semplice visita culturale, ma una gita con un percorso che sembra promuovere la religione islamica. Ricordiamo che non esiste alcuna intesa tra lo Stato italiano e le comunità musulmane; quindi non si capisce l’utilità e lo scopo di queste iniziative. Non è la prima volta che succede, è un cortocircuito che lascia perplessi. Se da una parte per la sinistra la scuola deve essere laica togliendo crocifissi e canti del Natale, dall’altra si sospendono le lezioni per il Ramadan e si fanno escursioni in moschea».

Esatto. Lo stesso doppio standard che abbiamo documentato in tutti i nostri articoli precedenti: a Firenze due aule trasformate in moschee con separazione di genere, a Brescia sala meditazione con divisorio per nascondere le donne, a Mestre classi all’80% bengalesi con genitori italiani in esodo disperato, a Pioltello scuola chiusa per Eid (con tanto di ispettori ministeriali nel 2024), a Treviso bimbi portati a pregare verso la Mecca. E ora Trezzo: 120 ragazzi delle terze medie costretti il 24 e 26 marzo 2026 a pagare 10 euro per ascoltare un imam spiegare “i diritti delle donne nell’Islam” mentre sono in burqa. Integrazione? No, indottrinamento di Stato.

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**La replica della preside: “È il secondo anno, è tutto approvato, la mia porta è aperta”**
Patrizia Santini, preside dal 2001, si è detta “amareggiata” e ha provato a difendersi: «Mi dispiace che si strumentalizzi così la scuola, siamo molto attenti a questi aspetti: la visita è passata dal Collegio docenti e dal Consiglio d’istituto. E come tutte le altre uscite è stata presentata ai genitori nei consigli di classe. Se qualcuno non fosse stato d’accordo, avremmo potuto parlarne: la mia porta è sempre aperta. È il secondo anno che andiamo a Mezzago. L’uscita è parte di un percorso di conoscenza delle religioni, il taglio è culturale, non certo confessionale. Saremo in Brianza il 24 e 26 marzo con le terze medie: 120 ragazzi».

Traduzione: “È tutto regolare, smettetela di disturbare”. Ma è proprio questa la vergogna: una preside che da 25 anni dirige una scuola pubblica italiana considera “culturale” portare minorenni dentro una moschea a imparare la sharia, mentre in Italia non esiste alcun accordo con l’Islam e mentre nella stessa scuola probabilmente viene vietato il presepe perché “offende”. Ipocrisia totale. La sinistra applaude, Valditara tace, e i nostri figli vengono consegnati all’indottrinamento islamico con la scusa del “dialogo interculturale”.

**Il pattern è sempre lo stesso: crocifisso no, moschea sì**
Come titolavamo nei pezzi precedenti: da Firenze a Brescia a Mestre a Trezzo l’islamizzazione delle scuole italiane è ormai a livello di emergenza nazionale. Genitori che spostano i figli per non lasciarli soli in classi al 70-80% musulmane, scuole chiuse per il Ramadan, aule trasformate in luoghi di culto, gite obbligatorie in moschea con burqa e lezioni sui “diritti” secondo Allah. Intanto la demografia parla chiaro: studenti islamici triplicati (+281% in 20 anni), 2,7 milioni di musulmani in Italia, intere zone trasformate in enclave dove la Costituzione è carta straccia e comanda la sharia.

**La soluzione non negoziabile: AZZERAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE ISLAMICA E STOP AI RICONGIUNGIMENTI**
Basta giri di parole. Ogni gita in moschea, ogni aula-moschea, ogni classe sostituita è un passo verso la scomparsa dell’Italia cristiana e occidentale. Per fermare questa invasione silenziosa che sta rubando il futuro ai nostri figli servono misure immediate e drastiche:

**AZZERAMENTO TOTALE DELL’IMMIGRAZIONE DA PAESI ISLAMICI**
Stop a sbarchi, visti, ricollocamenti, corridoi umanitari. Zero nuovi arrivi.

**ABROGAZIONE IMMEDIATA DEI RICONGIUNGIMENTI FAMILIARI**
Basta far entrare mogli, figli, parenti: è il motore principale della sostituzione demografica che riempie le nostre scuole di bengalesi, marocchini e pakistani.

Solo così si salva l’identità italiana. Altrimenti Trezzo di oggi sarà l’Italia di domani: bambini in burqa che imparano la sharia a spese dei contribuenti, crocifissi rimossi, presepi vietati e la Patria cancellata aula dopo aula.

La Lega ha fatto bene a denunciare. Ora però servono fatti, non parole. La preside può tenere aperta la porta quanto vuole: noi italiani vogliamo che la porta della moschea resti chiusa per sempre per i nostri figli. L’islamizzazione delle scuole è in corso. Fermiamola prima che sia irreversibile. Zero immigrati islamici, zero ricongiungimenti: questa è l’unica via per non scomparire. L’Italia si sveglia o muore.

120 studenti italiani trascinati in moschea, la preside: “Conoscere l’islam” ultima modifica: 2026-03-16T17:33:05+00:00 da V
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By V marzo 16, 2026 17:33
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1 Comment

  1. Kurly marzo 16, 20:20

    E trascinare gli studenti islamici ad una gita in Chiesa per fare conoscere meglio la dottrina del Cattolicesimo???? Nooo, vero? È improponibile!!! Come al solito due pesi due misure 🤬

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