Imam eletto con la sinistra: “Donne italiane sono culturalmente pigre” – VIDEO
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L’imam eletto con la sinistra parlando dell’Italia: “Le Donne Sono Culturalmente Pigre”. La Dichiarazione Shock di Atif Nazir a Suzzara Esige una Risposta Drastica
Un’affermazione sconcertante scuote l’Italia: Atif Nazir, responsabile del Centro Islamico di Suzzara e consigliere comunale di maggioranza nelle fila della sinistra, ha dichiarato che “le donne sono culturalmente pigre”. Parole che non solo offendono profondamente la dignità femminile, ma rivelano un atteggiamento misogino incompatibile con i valori italiani e occidentali. È un campanello d’allarme che non possiamo ignorare: l’islamizzazione del nostro Paese sta raggiungendo livelli intollerabili, e le istituzioni continuano a tacere, permettendo a figure come Nazir di occupare ruoli di potere. È ora di agire: chiusura delle moschee e azzeramento dell’immigrazione islamica regolare sono passi necessari per salvare la nostra cultura e la nostra identità.
Un’Offesa Inaccettabile
Le parole di Atif Nazir non sono un semplice scivolone: sono il riflesso di una mentalità retrograda che vede le donne come inferiori, incapaci, e destinate a un ruolo subalterno. Dichiarare che le donne sarebbero “culturalmente pigre” non è solo un insulto sessista, ma un attacco ai principi di uguaglianza e libertà su cui si fonda la nostra società. Che un consigliere comunale, eletto per rappresentare i cittadini, possa esprimere un pensiero del genere senza conseguenze è un segnale gravissimo. E che lo faccia come responsabile di un centro islamico dimostra quanto certi ambienti siano lontani dai nostri valori.
Il Ruolo delle Moschee: Centri di Propaganda Antidemocratica
Il Centro Islamico di Suzzara, guidato da Nazir, non è un caso isolato. Sempre più spesso, le moschee in Italia si rivelano luoghi dove vengono diffuse idee incompatibili con la nostra Costituzione: dalla segregazione di genere alla promozione di una cultura che rifiuta l’integrazione. Le parole di Nazir non sono un’opinione personale, ma il sintomo di un problema più grande. Questi centri, spesso finanziati da potenze straniere come il Qatar o l’Arabia Saudita, non sono solo luoghi di culto, ma avamposti di un’ideologia che minaccia la nostra democrazia. È ora di dire basta: le moschee devono essere chiuse finché non saranno garantite trasparenza e rispetto delle nostre leggi.
La Complicità della Sinistra
Ancora più inquietante è il silenzio della sinistra, che ha accolto Nazir nelle sue fila senza battere ciglio. Il Partito Democratico e i suoi alleati continuano a flirtare con comunità che promuovono valori antitetici a quelli dell’Occidente, tutto per raccattare voti. È una strategia cinica e pericolosa: mentre i cittadini italiani chiedono sicurezza e tutela della propria identità, la sinistra preferisce compiacere chi insulta le donne e rifiuta di integrarsi. Questo lassismo non può continuare: chi governa deve scegliere da che parte stare.
La Soluzione: Chiusura delle Moschee e Stop all’Immigrazione Islamica
Non possiamo più permetterci di ignorare la realtà. Le moschee come quella di Suzzara sono spesso centri di indottrinamento, dove si alimentano idee che minano la nostra società. Vanno chiuse, senza se e senza ma. E non basta: finché continueremo ad accettare un’immigrazione islamica regolare, il problema non farà che crescere. Ogni nuovo arrivo porta con sé il rischio di ulteriori Nazir, pronti a imporre una visione del mondo che ci è estranea. Azzerare l’immigrazione islamica regolare è l’unico modo per fermare questa deriva e proteggere il futuro dell’Italia.
Un Appello Urgente
Le parole di Atif Nazir non sono un episodio isolato, ma un segnale di ciò che ci aspetta se non agiamo. Gli italiani meritano rispetto, sicurezza, e la garanzia che la loro cultura non venga calpestata. La sinistra può continuare a nascondersi dietro il buonismo, ma la verità è sotto gli occhi di tutti: l’islamizzazione avanza, e con essa il rischio di perdere ciò che siamo. È ora di mettere un freno a questa follia: chiudiamo le moschee, stoppiamo l’immigrazione islamica, e riprendiamoci la nostra Italia. Sveglia, prima che sia troppo tardi!
a dire il vero non ha detto che le donne italiane sono pigre ma mi pare si riferisse alle femmine maomettine il che mi pare abbastanza comprensibile…si muovono poco indossando quei pigiamoni che le impacciano e facendo scarso esercizio fisico sono pure culone, i cenci che portano in capo le rendono ipoacusiche, se poi c’hanno lo straccio davanti alla bocca questo gli rallenta la respirazione e scarso afflusso di ossigeno al sistema circolatorio, non imparano l’italiano, escono solo col marito e indietro di 2-3 passi.
Insomma se il signor imam-sandokan non gli piacciono le femmine maomettine pigre ci pensi lui a farle uscire di casa.