Scandali in Minnesota e Svezia: soldi pubblici finanziano i terroristi islamici in Somalia

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By V dicembre 28, 2025 22:46

Scandali in Minnesota e Svezia: soldi pubblici finanziano i terroristi islamici in Somalia

### Lo scandalo del Minnesota: centinaia di milioni rubati ai contribuenti, e l’Italia non è da meno

Un giovane youtuber americano di 23 anni, Nick Shirley, ha fatto esplodere uno dei più grandi scandali di frode sui fondi pubblici negli Stati Uniti. Con l’aiuto di un collaboratore di nome David, che ha individuato dati sui fondi statali, ha girato un video di 42 minuti in cui documenta strutture per l’infanzia e centri sanitari nel Minnesota – finanziati con milioni di dollari statali destinati alla comunità somala – completamente deserte: asili nido senza bambini nei giorni feriali, cliniche chiuse a chiave nonostante i finanziamenti milionari. Risultato? Frodi per oltre 110 milioni di dollari in un solo giorno documentato, parte di un sistema molto più vasto noto come “Feeding Our Future”.

Lo scandalo, che coinvolge complessivamente oltre 300 milioni di dollari (con stime che arrivano a un miliardo considerando schemi collegati su autismi e housing), ha visto decine di imputati – la maggior parte di origine somala – accusati di aver creato siti fittizi per pasti scolastici durante la pandemia Covid, incassando rimborsi federali senza erogare alcun servizio. I soldi finiti in auto di lusso, immobili in Kenya e Turchia, e persino – secondo alcune ricostruzioni – in parte nelle casse di gruppi terroristici come Al-Shabaab attraverso transazioni in Somalia.

Il governatore democratico del Minnesota, Tim Walz (ex candidato vicepresidenziale con Kamala Harris), è finito nel mirino: sotto la sua amministrazione i controlli sono stati lassisti, nonostante segnali di allarme precoci. Figure come Elon Musk, JD Vance e Donald Trump Jr. hanno amplificato il caso, definendolo “la punta dell’iceberg” di un sistema di welfare abusato. E mentre i media mainstream lo ignoravano, il video di Shirley ha fatto milioni di views.

Ma attenzione: questo non è un problema solo americano. **In Italia casi analoghi di frodi sui fondi pubblici per l’accoglienza migranti e la cooperazione internazionale sono all’ordine del giorno, e spesso coinvolgono proprio comunità immigrate o associazioni che gestiscono risorse che dovrebbero essere destinate agli italiani.**

Ricordiamo solo alcuni esempi recenti:

– **Lodi, 2019-2021**: Quattro false ONLUS create ad hoc per vincere bandi prefettizi sull’accoglienza, intascando oltre 7 milioni di euro pubblici. I migranti ricevevano briciole, mentre i soldi finivano in conti personali o persino a clan della ‘ndrangheta per favori a detenuti. Condanne fino a 11 anni.

– **Bergamo, 2021**: 35 indagati tra cooperative (come Ruah e Rinnovamento) per truffa sui 35 euro giornalieri pro capite migranti. Fondi pubblici distratti per profitti indebiti.

– **Milano, CPR via Corelli**: L’ex gestore ha patteggiato per frode nelle forniture pubbliche, lasciando migranti in condizioni disumane mentre incassava milioni.

– **Campania e altre regioni**: Inchieste su pocket money non erogati, finte assunzioni agricole per permessi di soggiorno, con reti di imprenditori e funzionari che truffano lo Stato.

E non dimentichiamo i fondi UE per la cooperazione in Africa: miliardi stanziati per “gestire le migrazioni” finiscono spesso in mani sbagliate, come in Libia dove equipaggiamenti alla guardia costiera sono andati a milizie e trafficanti. In Italia, ONG infiltrate (come casi recenti con legami a Hamas) o accuse di fondi distratti sollevano dubbi su trasparenza e controlli.

Il pattern è sempre lo stesso: soldi pubblici destinati a integrazione, welfare o aiuti umanitari vengono deviati da strutture fittizie, associazioni opache o reti criminali. Spesso si grida al “razzismo” per bloccare i controlli, come accaduto in Minnesota. Risultato? Le vere vittime sono i contribuenti che pagano le tasse, mentre i furbi si arricchiscono e il sistema di welfare viene minato alla base.

È ora di controlli ferrei, zero tolleranza per le accuse di razzismo usate come scudo e trasparenza totale sui fondi pubblici. Perché se in America uno youtuber ha scoperchiato il vaso, in Italia non possiamo aspettare che lo facciano i social: serve azione immediata dalle istituzioni. Altrimenti, la pacchia continua – ma a spese dei cittadini onesti.

E in Svezia:

Scandali in Minnesota e Svezia: soldi pubblici finanziano i terroristi islamici in Somalia ultima modifica: 2025-12-28T22:46:19+00:00 da V
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By V dicembre 28, 2025 22:46
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1 Comment

  1. Ul Gigi da Viganell dicembre 29, 13:11

    L’avevo detto l’altro giorno che i baluba si scannano tra loro per rubare i nostri soldi e fare la bella vita a nostre spesa ma il post è scomparso…

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