Nega sigaretta ai maranza: sgozzato e massacrato a Torino
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### Orrore in Corso Giulio Cesare a Torino: Nega una Sigaretta al Branco di Maranza, Accoltellato al Collo e Massacrato Mentre Sanguina a Terra – Indagati Tre Giovani, Tra Cui un Minore!
**Torino, 2 gennaio 2026** – Corso Giulio Cesare, zona multietnica e ad alto rischio: un ragazzo nega una sigaretta a un gruppo di giovani. Risposta? Il branco lo circonda, uno estrae il coltello e lo **accoltella al collo**, poi lo massacrano di botte anche mentre è a terra sanguinante. Tre indagati – due maggiorenni e un minore – per rapina aggravata e lesioni. La vittima in ospedale con ferite gravi al collo, trauma da pestaggio.
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**Scandalo che grida vendetta!** Nega una sigaretta e finisce accoltellato al collo da maranza: non “lite per fumo”, è violenza predatoria, territoriale, da branchi che dominano le strade. L’uomo a terra sanguinante, colpito anche quando non reagisce più: codardia importata, dove il “no” scatena coltelli e pestaggi. Tre indagati, tra cui un minore: impunità garantita per “età”.
**La seconda generazione è il terrore delle nostre strade!** Corso Giulio Cesare, noto per spaccio e rapine, violato da maranza minorili e maggiorenni che vedono nei passanti prede da rapinare con coltello. Nega sigaretta? Accoltellato al collo, massacrato a sangue freddo. Cultura importata dove il branco regna, il rispetto zero – e l’italiano paga con il sangue.
**Indignazione infinita!** Un uomo accoltellato al collo per una sigaretta negata: Capodanno 2026 con sangue per colpa di maranza impuniti. Indagati tre, minore incluso: misure blande, comunità o obbligo firma – mentre la vittima sanguina. Quante altre coltellate prima di reagire?
**Basta con l’impunità per maranza di seconda generazione!** Carcere vero per aggressori in branco, espulsione famiglie se immigrati, rimpatrio coatto. Tolleranza zero per chi accoltella al collo per una sigaretta.
Torino terrorizzata: uomo accoltellato e massacrato da branco maranza. **Confini chiusi, rimpatri di massa, Italia agli italiani.** Prima che il prossimo “no” costi la vita. Svegliamoci: le nostre strade non sono per branchi importati!
(Fonti: Giornale La Voce, indagini Carabinieri Torino – 2 gennaio 2026)



Sull’esperienza di fatti analoghi capitati già negli anni ’70, non è che se il tizio gli dava la sigaretta lo lasciavano stare: è solo un pretesto per scatenare la violenza.
Prendete esempio dal quel signore milanese che gira col coltello di Rambo: appena lo mostra a chi lo importuna gli altri si cagano addosso dalla paura e se proprio non ve la sentite, non andate a fare Pilates ma frequentate un Dojo, così imparate qualcosa che serve veramente nella vita…