Aurora Livoli, l’assassino liberato 4 anni prima del previsto aveva in tasca ordine di espulsione

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By V gennaio 3, 2026 13:29

Aurora Livoli, l’assassino liberato 4 anni prima del previsto aveva in tasca ordine di espulsione

Quando i giudici responsabili di avere liberato stupratori condannati a 9 anni dopo soli 5 anni verranno arrestati? E quando un ministro incapace di espellere si dimetterà?

### AGGIORNAMENTO su Aurora Livoli Strangolata da un Peruviano Irregolare: Pregiudicato per Stupro, Scarcerato Presto e Mai Espulso

Un’altra giovane vita italiana spezzata da un immigrato extracomunitario con un curriculum criminale da predatore seriale. Aurora Livoli, 19 anni, originaria di Monte San Biagio in provincia di Latina, è stata trovata morta il 29 dicembre 2025 in un cortile di via Paruta a Milano, semisvestita e con segni evidenti di violenza. L’autopsia ha confermato: strangolata a mani nude, probabilmente dopo un tentativo di aggressione sessuale. L’assassino? Emilio Gabriel Valdez Velazco, 57enne peruviano irregolare, già condannato a **nove anni di carcere per stupro** nel 2019.

Arrestato nell’agosto 2019 per aver violentato una ragazza trascinandola dietro un cespuglio e tappandole la bocca, Valdez Velazco ha scontato solo una parte della pena: scarcerato a marzo 2024, ben prima della scadenza naturale. E qui arriva il primo scandalo: subito dopo la liberazione, la Prefettura emette un **provvedimento di espulsione** datato 26 marzo 2024. Ma, come troppe volte accade in questo Paese alla deriva, l’ordine non viene mai eseguito. Il peruviano resta libero, si rifugia a Cologno Monzese dalla compagna salvadoregna che lo mantiene, e continua a girare per Milano come se nulla fosse.

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La sera del 28 dicembre 2025, lo stesso Valdez aggredisce una connazionale 19enne alla fermata Cimiano della metro M2: la afferra da dietro, le stringe il braccio al collo minacciando “ti spezzo il collo” e “ti ammazzo”, le ruba il telefono. Solo l’arrivo del treno e l’intervento dei passeggeri salvano la ragazza. Mezz’ora dopo, le telecamere lo riprendono alle spalle di Aurora Livoli in via Paruta: breve scambio, poi entrano insieme nel condominio. Lui esce solo intorno all’1 di notte, e di nuovo alle 3.30. Aurora, invece, non uscirà più viva.

I carabinieri, grazie al riconoscimento facciale e al confronto con le schedature, lo fermano il 30 dicembre per la tentata rapina. Poi emerges il collegamento con l’omicidio: Valdez Velazco finisce indagato per omicidio volontario aggravato. Ora è in carcere, ma troppo tardi: una ragazza italiana di 19 anni è morta perché lo Stato ha fallito miseramente nel proteggerla.

Ecco dov’è il male vero: non solo in un sistema penitenziario che scarcerà prematuramente delinquenti pericolosi, ma soprattutto in una gestione dell’immigrazione lassista e suicida. Un irregolare con precedenti gravi per violenza sessuale, destinatario di espulsione, lasciato libero di colpire di nuovo. Quante volte dobbiamo ripetere la stessa tragedia? Pamela Mastropietro, Desirée Mariottini, e ora Aurora Livoli: vittime di una politica che importa criminali, li mantiene, li scarcerà e poi dimentica di rimandarli a casa loro.

Se quel decreto di espulsione fosse stato eseguito immediatamente dopo la scarcerazione, Aurora oggi sarebbe viva. Invece, abbiamo un altro femminicidio made in immigrazione incontrollata, un altro salasso di sangue italiano pagato per l’ideologia buonista e per l’incapacità di applicare le leggi esistenti.

Basta ipocrisie: espulsioni immediate per tutti i delinquenti stranieri, niente sconti di pena, niente ricongiungimenti familiari per chi ha precedenti, e remigrazione di massa per chi non ha titolo a stare qui. Priorità assoluta alla sicurezza degli italiani, soprattutto delle nostre donne e ragazze. Altrimenti, continueremo a contare cadaveri e a piangere lacrime di coccodrillo, mentre i responsabili – politici e burocrati – resteranno impuniti.

L’Italia agli italiani: chiudiamo i porti, i confini e le carceri a chi viene solo per delinquere. Per Aurora, e per tutte le prossime che rischiamo di perdere.

Aurora Livoli, l’assassino liberato 4 anni prima del previsto aveva in tasca ordine di espulsione ultima modifica: 2026-01-03T13:29:08+00:00 da V
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By V gennaio 3, 2026 13:29
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1 Comment

  1. Ul Gigi da Viganell gennaio 3, 15:46

    Ci sarà un nome sul foglio che autorizzava la scarcerazione del baluba: E’ QUELLO IL COLPEVOLE DA PERSEGUIRE PERCHE’ HA SBAGLIATO!

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