Capodanno Maranza a Reggio Emilia: strade bloccate da barricate incendiate – VIDEO
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### Capodanno Maranza a Reggio Emilia: Barricate Fiammeggianti, Estintori Rubati e Impunità sui Social – L’Italia Ostaggio delle Bande Islamiche
**Reggio Emilia, 3 gennaio 2026** – Il quartiere Canalina di Reggio Emilia è diventato teatro di un “Capodanno maranza” da incubo: branchi di teppisti nordafricani di seconda generazione hanno seminato caos e terrore, scaricando estintori rubati per strada, sfasciando sedie di plastica, facendo esplodere petardi giganteschi e erigendo barricate fiammeggianti con bancali di legno, il tutto mentre si facevano selfie e foto per vantarsene sui social. Come riportato da Reggiosera nell’articolo “Capodanno maranza alla Canalina, una notte di follia”, il video virale – intitolato provocatoriamente “buon anno merde” – cattura l’apocalisse: un’esplosione enorme al centro della piazza, fumo ovunque e i delinquenti che salgono sulle barricate in fiamme per immortalare la loro “festa”. Il quartiere, già ostaggio da tempo di queste bande radicalizzate, ha vissuto una notte di follia totale, senza interventi immediati delle forze dell’ordine.
Come denunciato dalla giornalista Francesca Totolo su X: “Reggio Emilia, “Capodanno maranza”. Si sentono talmente impuniti da pubblicare tutto sui social: è questo il vero problema.” Il post, accompagnato dal video incriminato, evidenzia l’arroganza di questi maranza – immigrati di origine islamica, cresciuti con il nostro welfare ma educati all’odio etnico – che non solo devastano, ma si filmano per vantarsene online, sicuri di un’impunità garantita dalla sinistra complice.
Reggio Emilia, “Capodanno maranza”
Si sentono talmente impuniti da pubblicare tutto sui social: è questo il vero problema. pic.twitter.com/PrTShCdYUx
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 3, 2026
Questa non è una “bravata giovanile”: è la normalità del multiculturalismo fallito. Da mesi, il Canalina è terra di nessuno, con maranza che lanciano petardi contro finestre e auto, come visto a Monza-Triante. Il Capodanno ha solo amplificato il degrado: barricate in fiamme che bloccano strade, esplosioni che rischiano di ferire innocenti, estintori svuotati per creare nebbia tossica – un’occupazione islamica in piena regola, con i teppisti che si sentono padroni impuniti, pubblicando tutto sui social per reclutare altri radicalizzati.
Collegato alle violenze nazionali: a Milano, assalti alle transenne in Duomo per “accedere ai bocconcini bianchi”; a Roma, petardi contro ambulanze al Colosseo; a Firenze, maxi rissa con 40 tunisini e marocchini; a San Benedetto, 17enne sfigurato a coltellate da albanesi. Ovunque, seconde generazioni non integrate impongono sharia di strada, mentre italiani rinunciano a uscire per paura. E ora allarme Coppa d’Africa: i maranza marocchini pronti a nuove guerriglie per vittorie della “loro” nazionale, come nel Mondiale 2022 con auto bruciate e caos.
Basta con i ricongiungimenti familiari che ci riempiono di maranza: azzerare l’immigrazione islamica regolare, remigrazione immediata per delinquenti e famiglie, revoca cittadinanza per chi delinque. Il governo agisca: l’impunità social è il vero problema, frutto di porti aperti e accoglienza suicida. Italia agli italiani: espelliamo il veleno etnico prima che bruci tutto. #CapodannoMaranza #RemigrazioneSubito



Senza dare nell’occhio, a fine secolo fu schierato l’Esercito Italiano in Sicilia per controllare il territorio e contrastare la presenza della mafia: ma quando mai si è sentito dire che 40 baluba o anche 400 possono prendere in ostaggio una città europea?
Le truppe per l’Ucraina le trovano, per difendere la Patria invece no… 👿