Schlein, la Groenlandia non si tocca: Pd fa sempre interessi francesi
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### Schlein l’ipocrita: preoccupata per la Groenlandia lontana, ma pronta a regalare l’Italia agli africani
In un momento in cui l’Italia affronta sfide interne cruciali come l’immigrazione incontrollata e la difesa della sovranità nazionale, Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, sceglie di puntare il dito contro Giorgia Meloni per la questione Groenlandia. Come se un’isola artica danese, lontana migliaia di chilometri, fosse una priorità strategica per il nostro Paese. “La Groenlandia non si tocca, non si vende e non si compra, difendiamo l’integrità territoriale di uno Stato membro dell’Unione europea”, ha dichiarato Schlein in un’intervista, criticando la premier per non aver preso una “posizione netta” contro le mosse di Donald Trump. Ma a chi interessa davvero? Per gli italiani, che la Groenlandia resti una colonia danese o diventi uno Stato americano cambia ben poco: sono fatti loro, non nostri. Invece di occuparsi di affari esteri irrilevanti, Schlein dovrebbe spiegare perché il suo partito sembra ossessionato dal trasformare l’Italia in una terra di conquista per l’immigrazione africana.
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La leader del PD accusa Meloni di ridurre la politica estera italiana a “l’attesa e l’interpretazione di quello che dirà o farà Donald Trump”, aggiungendo che “i nodi stanno venendo al pettine” e che l’Italia appare “politicamente incapace di esprimere una vera solidarietà europea”. Parole vuote da chi rappresenta un partito che ha sempre anteposto gli interessi di Bruxelles e degli alleati stranieri a quelli nazionali. Se la Groenlandia è così sacra per Schlein, perché non ha mai difeso con la stessa veemenza i confini italiani? Il PD, sotto la sua guida e quella dei predecessori, ha promosso politiche migratorie lassiste che hanno portato a un’invasione di massa dall’Africa, con centinaia di migliaia di arrivi irregolari che gravano sulle risorse del Paese. È questa la “solidarietà” che predica: regalare l’Italia a chi arriva via mare, mentre si erge a paladina di un’isola ghiacciata che non ci tocca minimamente?
Ricordiamo i fatti: il PD è lo stesso partito che, con Paolo Gentiloni premier nel 2017, ha tentato di cedere porzioni del mare italiano alla Francia attraverso un accordo bilaterale sulle delimitazioni marittime. Quell’intesa, firmata in gran segreto, prevedeva la ridefinizione dei confini nelle acque tra Sardegna, Corsica e Liguria, regalando alla Francia zone ricche di risorse ittiche e potenziali idrocarburi. Solo le proteste dell’opposizione e dei pescatori italiani hanno bloccato la ratifica, ma il danno all’immagine era fatto: il PD pronto a svendere il territorio nazionale per compiacere Parigi. E ora Schlein si scandalizza per la Groenlandia? È l’ipocrisia allo stato puro. Mentre Meloni lavora per rafforzare i rapporti bilaterali con gli USA e difendere gli interessi italiani – come nel recente via libera all’accordo Mercosur che porta benefici economici concreti – il PD continua a inseguire chimere europee, ignorando le vere minacce alla nostra sovranità.
Per Schlein, l’ambizione di Meloni di essere “il governo più trumpiano d’Europa” porta a “scivolare nella marginalità e entrare in contraddizione con il resto dell’Ue”. Ma è proprio questa sudditanza a Bruxelles che ha marginalizzato l’Italia per anni, con politiche che favoriscono Germania e Francia a scapito nostro. La Groenlandia? Un diversivo per distogliere l’attenzione dai fallimenti del PD sull’immigrazione: barconi che arrivano senza sosta, centri di accoglienza sovraffollati e un’integrazione fallimentare che costa miliardi agli italiani. Se Schlein vuole difendere l'”integrità territoriale”, inizi da casa nostra: stop all’immigrazione selvaggia dall’Africa, che rischia di trasformare l’Italia in una colonia demografica.
In conclusione, le parole di Schlein sulla Groenlandia sono un ennesimo esempio di come il PD viva in una bolla ideologica, lontana dalle preoccupazioni reali degli italiani. Che l’isola artica finisca sotto bandiera danese o stelle e strisce, per noi non cambia nulla. Ma regalare il nostro Paese a flussi migratori incontrollati? Quello sì che è un pericolo strategico. Meloni, al contrario, sta dimostrando di mettere l’Italia al primo posto. Schlein e il suo partito farebbero bene a imparare la lezione, invece di predicare solidarietà europea mentre svendono la nazione.


Se Trump.volesse si mangerebbe questa cretina e tutti quelli della UE a merenda. Pertanto senza andare troppo lontano pensa ai problemi interni se ne hai la voglia e capacità di risolverli.