Il Padre di Atif Minimizza l’Omicidio: “Voleva Solo Ferire alla Gamba”
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**Il Padre di Atif Minimizza l’Omicidio: “Voleva Solo Ferire alla Gamba”. Ma il Coltello da 20 cm e il Messaggio “Ti Sistemo” Dicono Altro. Ora Rimandate in Marocco Tutta la Famiglia – Non Solo il Figlio Assassino!**
La Spezia, 20 gennaio 2026 – Il padre di Zouhair Atif, il 19enne marocchino che ha sgozzato Abanoub Youssef in aula con un coltello da cucina da 20 cm, ha rilasciato una dichiarazione che definire vergognosa è poco: “Non aveva intenzione di ammazzarlo, magari voleva ferirlo alla gamba ma il ragazzo si è seduto per parare il colpo e forse con questo movimento ha esposto il costato”.
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Traduzione: secondo il padre, il figlio voleva solo “ferire”, e se Abanoub è morto è colpa sua che si è seduto nel momento sbagliato. Una difesa indecente che insulta la memoria della vittima e la verità dei fatti.
Ricordiamo cosa è successo davvero:
– Atif scrive un messaggio minatorio: “Adesso ti sistemo”.
– Si procura un coltello da 20 cm.
– Lo porta a scuola.
– Insegue il compagno in corridoio.
– Lo accoltella più volte, colpendo fegato e polmone.
E il padre ci racconta che era solo un “tentativo di ferire alla gamba”? Ferire alla gamba con una lama da 20 cm significa comunque rischiare di recidere l’arteria femorale: la vittima muore dissanguata in pochi minuti. È omicidio volontario premeditato, non un incidente. Il padre dovrebbe tacere, invece di rilasciare interviste che suonano come complicità morale.
Ma il punto più grave è questo: Atif è arrivato in Italia a 8 anni proprio grazie al ricongiungimento familiare con questo padre (giardiniere con permesso di lungo periodo). La famiglia intera è stata importata dal Marocco grazie a quel meccanismo automatico che porta in Italia 100mila persone l’anno. E ora il figlio uccide un compagno cristiano copto in aula, mentre il padre minimizza e difende.
Non basta il carcere per Zouhair Atif. Tutta la famiglia va rimandata in Marocco. Subito.
Perché?
– Sono arrivati insieme grazie al ricongiungimento.
– Hanno vissuto qui a spese nostre.
– Hanno generato un assassino che ha sgozzato un ragazzo italiano.
– Il padre non solo non condanna, ma cerca di giustificare (“voleva solo ferire”).
Questa famiglia non merita di restare in Italia un giorno di più. Rimandiamoli tutti indietro: padre, madre, sorellina, tutti. Non è vendetta: è giustizia e prevenzione. Se lasciamo qui i familiari di chi uccide, mandiamo un messaggio chiaro: “In Italia potete ammazzare e restare”. No. Non possiamo più permetterlo.
La cronaca degli ultimi giorni lo dimostra: marocchini che massacrano pensionati, tunisini che rapinano, gambiani che stuprano, albanesi con accette, etiopi che picchiano agenti. Quasi sempre seconde generazioni o famiglie arrivate con ricongiungimenti. Basta.
**Le nostre richieste immediate al governo:**
1. **Abrogazione totale e immediata dei ricongiungimenti familiari da paesi islamici**
Basta importare clan che generano assassini.
2. **Rimpatrio forzato dell’intero nucleo familiare di chi commette omicidio o tentato omicidio**
Figlio in carcere per omicidio? Tutta la famiglia espulsa entro 30 giorni.
3. **Revoca automatica di ogni permesso di soggiorno**
Nessun appello umanitario per chi ha generato un killer.
4. **Espulsioni preventive per famiglie a rischio**
Segnalazioni di radicalizzazione o violenza? Rimpatrio collettivo.
5. **Pene esemplari e messaggio chiaro**
Ergastolo per Atif e rimpatrio per i suoi – non una condanna a metà.
Abanoub è morto perché Atif ha voluto ficcargli una lama nel corpo, non perché “si è seduto”. Il padre dovrebbe vergognarsi, non parlare. E il governo dovrebbe agire: non solo carcere per il figlio, ma rimpatrio per tutta la famiglia. In Marocco. Subito.
Italiani, non accettiamo più queste famiglie che ci ripagano con il sangue.
Rimandiamoli indietro. Tutti.
#RimpatrioFamigliaAtif #AbrogaRicongiungimenti #MaroccoLiRiprenda #AbanoubVittima #ItaliaPrima #StopImportazioneViolenza


L’avrà detto perchè l’avvocato traditore della razza umana che difende il baluba glielo avrà suggerito: se un baluba fosse in grado di costruire ipotesi sensate, la balubia sarebbe un paese magnifico da cui non ansarsene mai… 👿
mi pare di sentirla l’onorevole Bonafé che pigola sostenendo che i decreti sicurezza con la repressione non risolvono e che ci vogliono attività e iniziative per integrare…coinvolgere…educare…e via pigolando…certo ci vogliono ma come diceva Churchill per fare una trattativa (trattativa con certa certa gente…bah!) si porge la destra tenendo un randello nella sinistra…e poi quello che ha detto il padre dell’assassino vale quanto “toilet paper” usata…