Qatar finanzia una nuova grande moschea nel quartiere islamico a Roma

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By V gennaio 21, 2026 14:23

Qatar finanzia una nuova grande moschea nel quartiere islamico a Roma

C’è un solo modo di evitare l’islamizzazione dell’Italia: azzerare l’immigrazione regolare dai paesi islamici. Abrogare i ricongiungimenti familiari. E poi arrestare i politici a libro paga di Qatar e Arabia. Tutto il resto è pantomima. Invece di prendere il gas a basso costo e pulito dalla Russia lo paghiamo il triplo a chi finanzia la nostra sostituzione etnica.

### L’Islamizzazione di Roma: Tolti i Sigilli alla Moschea Irregolare, Emerge il Referente di Hamas nella Rete Qatarina

In un’Italia sempre più assediata da strutture islamiche finanziate dall’estero, la periferia romana di Centocelle diventa teatro dell’ennesima avanzata: la magistratura ha rimosso i sigilli dalla nuova moschea in costruzione, legata all’Associazione Culturale Islamica in Italia che controlla il centro Al Huda. Qui, l’imam Ben Mohamed Mohamed ha siglato l’acquisto dell’immobile nel 2012, con un flusso di 3,6 milioni di euro arrivati direttamente dal Qatar, noto sponsor di reti radicali. Ma mentre il movimento islamico “MuRo27” – Musulmani per Roma 2027, capeggiato dal convertito Francesco Tieri – festeggia come se fosse una vittoria contro l’Occidente, la realtà è ben diversa: la destinazione d’uso dell’area rimane incompatibile, rendendo l’intera operazione un affronto alla legalità italiana.

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Questo gruppo, che sogna di influenzare le elezioni capitoline del 2027 con proposte impregnate di fede islamica, rappresenta il volto politico dell’invasione demografica: convertiti e immigrati uniti per imporre la sharia nei nostri consigli comunali. Eppure, l’europarlamentare leghista Anna Maria Cisint non ci sta e denuncia senza mezzi termini: “quella moschea è e resta irregolare perché la destinazione d’uso è diversa. È il piano della Fratellanza: foraggiare l’apertura di moschee in tutta Europa, imponendo alla comunità una dipendenza ideologica e politica incompatibile con il nostro sistema democratico. Il loro vero obiettivo è la sottomissione dell’Occidente e la sovversione delle nostre Istituzioni democratiche”.

A fare eco a questa allarme sono i consiglieri di Fratelli d’Italia, Federico Rocca (Roma Capitale) e Fabio Piattoni (Municipio V), che da mesi combattono contro l’opacità delle istituzioni locali. Hanno presentato istanze ripetute per ottenere documenti e ispezioni, ma si scontrano con un muro di silenzio che puzza di complicità. Come dichiarano: “Non conosciamo i particolari del dissequestro dei locali ma neanche i veri dettagli dell’iniziale sequestro: ci ritroviamo, infatti, dopo mesi di istanze, a chiedere per l’ennesima volta all’Ufficio Tecnico del Municipio V la documentazione completa e anche un sopralluogo per verificare cosa si stia realizzando in quell’immobile. Sopralluogo che abbiamo richiesto prima che il locale venisse dissequestrato. Dinanzi anche a questo tipo di immobilismo, abbiamo il doppio del dovere nel fare chiarezza e portare trasparenza su una vicenda che presenta ancora molti punti interrogativi. Quali lavori si stanno facendo e per cosa e soprattutto con quali titoli?”.

Dietro le quinte di Al Huda spunta una figura inquietante: Abu Omar, alias Ahmad Mohammad Suleiman Mousa, referente romano della vasta rete di Hannoun per l’Italia centrale e meridionale. Questo individuo non è un semplice fedele: raccoglie fondi dal Sud Italia e risulta invischiato nella maxi-inchiesta della Procura di Genova sulla cupola di Hamas nel nostro Paese. Con un ruolo chiave nella comunità islamica romana, mantiene contatti con diplomatici delle ambasciate iraniana e sudafricana, incontrando addirittura gli ambasciatori. Anomalie su anomalie: legami con il terrorismo di Hamas, irregolarità edilizie e il rischio che questa diventi la seconda moschea più grande della Capitale, un avamposto per l’indottrinamento e la radicalizzazione.

Questa vicenda non è isolata, ma parte di un piano più ampio: finanziamenti qatarini per moschee che fungono da centri di potere, infiltrazioni politiche tramite movimenti come MuRo27 e connessioni con entità terroristiche. L’Italia non può permettersi altri ghetti islamici, dove la nostra sovranità viene erosa da dentro. È ora di bloccare questi progetti, espellere i radicali e tagliare i fondi esteri. Opporsi non è islamofobia, è difesa della nostra identità contro chi ci vuole sottomessi. Se le istituzioni continuano a cedere, l’islamizzazione diventerà irreversibile.

Qatar finanzia una nuova grande moschea nel quartiere islamico a Roma ultima modifica: 2026-01-21T14:23:54+00:00 da V
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By V gennaio 21, 2026 14:23
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2 Comments

  1. xx gennaio 21, 14:26

    Ma che vergogna…

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  2. Ul Gigi da Viganell gennaio 21, 14:45

    Bellissima quella collinetta boscosa sullo sfondo, da lì è facile piantare una palla in testa al baluba con gli stracci quando latra l’adhan come un Cane all’alba, così la smettono di romperci il cazzo, scusate il Francesismo… 😁
    A occhio sono meno di 400 metri dalla sommità al minareto e conosco gente che non usa ottiche per fare centro a quella distanza, con un 5.56 Nato 😉

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