Controllore bus aggredito da maranza senza biglietto: finisce all’ospedale

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By V febbraio 3, 2026 12:15

Controllore bus aggredito da maranza senza biglietto: finisce all’ospedale

### Ennesima Aggressione Selvaggia: Maranza All’Assalto, la Minaccia Incontrollata degli Immigrati di Seconda Generazione

**Reggio Emilia, 3 febbraio 2026** – Un altro episodio di violenza brutale ha sconvolto la tranquilla provincia emiliana, confermando l’allarme che da mesi, anzi da anni, riecheggia in tutta Italia: i cosiddetti “maranza”, giovani di seconda generazione spesso figli di immigrati nordafricani o balcanici, stanno trasformando le nostre strade in campi di battaglia. Stamattina, poco prima delle 8, nei pressi dell’istituto superiore Gobetti a Scandiano, un controllore di Seta – un onesto lavoratore di 56 anni residente a Rubiera – è stato aggredito da un gruppo di questi teppisti su un autobus extraurbano. Sorpresi senza biglietto, invece di chinare il capo e accettare le conseguenze, hanno reagito con una ferocia inaudita, accerchiandolo, colpendolo con calci e pugni, e spingendolo a terra nel piazzale della scuola. I responsabili sono fuggiti prima dell’arrivo dei carabinieri, lasciando l’uomo ferito e terrorizzato, trasportato d’urgenza all’ospedale Magati in codice verde. Fortunatamente non è grave, ma quante volte dovremo dire “fortunatamente” prima che accada l’irreparabile?

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Questa non è una semplice bravata giovanile, no: è il sintomo di un’integrazione fallita, di una seconda generazione che, invece di abbracciare i valori della nostra società, li calpesta con arroganza e violenza. I “maranza” – termine che evoca bande di adolescenti con catene d’oro al collo, abbigliamento sgargiante e un gergo da trap – sono diventati il simbolo di un degrado che infesta le periferie e ora si espande nei centri storici, dalle grandi città come Milano e Roma fino ai piccoli comuni come Scandiano. Vivono ai margini, ma pretendono di dettare legge, seminando terrore tra cittadini onesti che lavorano duramente per mantenere l’ordine e la civiltà.

Basta guardare i fatti recenti per capire la portata del pericolo. Solo poche settimane fa, a Treviso, una gang di maranza ha massacrato di botte un gruppo di giovani locali per una parola di troppo, fratturando la mascella a un 19enne che ora deve subire un’operazione. E a Roma, nel cuore del centro storico, carabinieri hanno arrestato 11 di questi individui per risse e aggressioni continue, episodi che hanno trasformato piazze storiche in zone di degrado e paura. A Milano, la situazione è ancora più grave: ronde punitive “anti-maranza” sono nate proprio per contrastare le loro scorribande, con gruppi come Articolo 52 che documentano pestaggi e furti, mentre la Procura indaga su un’emergenza di violenza minorile che vede protagonisti proprio questi “minori di seconda generazione delle periferie”. Giudici da Nord a Sud lanciano l’allarme: nel 2025, solo a Milano, sono stati iscritti centinaia di procedimenti per armi, omicidi e abusi sessuali commessi da minori, molti dei quali appartenenti a questi “gruppi devianti”.

E non è solo cronaca nera: è un fenomeno culturale che scuote le fondamenta della nostra nazione. Questi giovani, nati qui ma estranei ai nostri principi, si ispirano a una subcultura di trap e violenza che li porta a furti, risse e aggressioni notturne nei luoghi simbolo delle nostre città, come la Darsena a Milano o l’Arco della Pace. Il governo ha persino proposto una “legge anti-maranza” per inasprire le pene, disarmare le baby gang e sanzionare i genitori negligenti – una mossa tardiva, ma necessaria, per arginare un’emergenza che vede questi immigrati di seconda generazione come protagonisti indiscussi di omicidi, violenze sessuali e bullismo dilagante.

Quante altre vittime dovremo contare? Il controllore di Scandiano è solo l’ultimo di una lunga lista: sotto la neve, un bimbo è stato lasciato a piedi da un autista, ma qui i genitori perdonano, mentre la società intera subisce. È ora di dire basta a questa invasione silenziosa che genera mostri nelle nostre scuole e sui nostri mezzi pubblici. Le telecamere del bus aiuteranno a identificare i colpevoli, ma serve di più: politiche immigratorie severe, espulsioni immediate per chi non rispetta le regole, e un ritorno all’ordine che protegga gli italiani veri. Altrimenti, il nostro Paese rischia di perdersi in un caos irreversibile, dove l’onestà è punita e la violenza regna sovrana.

Controllore bus aggredito da maranza senza biglietto: finisce all’ospedale ultima modifica: 2026-02-03T12:15:05+00:00 da V
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