Rapine, pestaggi e sfide all’Italia: ecco chi i boss armati di machete

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By V febbraio 3, 2026 19:09

Rapine, pestaggi e sfide all’Italia: ecco chi i boss armati di machete

### Jesi Devastata dai Maranza: Seconda Generazione Tunisini Ostentano Armi, Droga e Carcassa di Cane Morto in Video Trap – Ex Caritas, Recidivi e Padroni della Strada: Basta Ricongiungimenti Familiari!

Jesi è diventata la capitale del terrore importato: un branco di maranza di seconda generazione, tunisini con cittadinanza italiana, tra i 17 e i 26 anni, ha trasformato il Campo Boario e San Giuseppe in un feudo di violenza, spaccio e provocazione. Il loro videoclip “Boario #1” by Iheb, lanciato su YouTube il 15 gennaio e arrivato a oltre 8.000 visualizzazioni, è un manifesto di sfida allo Stato: pistole (vere e finte senza tappo rosso), Beretta 92 e 98, revolver calibro 380, fucile mitragliatore lungo 90 cm, katana, tonfa, sfollagente, coltelli, machete (ancora disperso), hashish da 30 grammi e mazzette di soldi ostentate come trofei. Imitano le baby gang milanesi o i clan del Bronx, ma con l’aggravante di vivere nelle nostre città, cresciuti grazie ai ricongiungimenti familiari che hanno scaricato clan interi di violenti.

Il blitz “cielo-terra” della Polizia e Carabinieri all’alba del 31 gennaio-1 febbraio, con elicottero, 9 perquisizioni in case, garage e auto, ha sequestrato l’arsenale: repliche di armi occultate, armi improprie e droga. Cinque denunciati per detenzione e porto illegale di armi, spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Ma i guai non finiscono: il machete manca ancora, e il capo-banda – un 22enne tunisino recidivo – violava la sorveglianza speciale andando in discoteca fino all’alba, sfidando giudici e polizia.

E il peggio? Questo “boss” era in messa alla prova alla Caritas dopo anni di carcere a Montacuto per rapine (condannato a 3 anni e 8 mesi per colpi con coltello tra febbraio e marzo 2024), furti, lesioni e pestaggi (come quello ai danni di due amici accerchiati e massacrati nei giardini di viale Cavallotti). Invece di redimersi, usava il “percorso di recupero” come copertura per continuare a delinquere. Nel video trap stile Gomorra, a torso nudo con pistola scacciacani in pugno, sbarrava la strada a un’auto (segnalazione al 112 da un automobilista terrorizzato), ostentava alcol, violenza e – orrore – portava in spalla la carcassa di un cane lupo (probabilmente martoriato) come trofeo macabro. Disprezzo per la vita, per gli animali, per la civiltà italiana: un immigrato di seconda generazione che ride in faccia a chi lo ha accolto, pagato con le tasse e coccolato con “carità malriposta”.

Questi maranza – nati o cresciuti qui, ma con mentalità da savana importata – non si integrano: si divertono a fare i boss di strada, bloccano vie, puntano pistole (anche finte) per un video virale, spacciano hashish, rapinano, pestano per noia (come i pneumatici bucati a 7 auto in via Pergolesi). Il gruppo B4L del Campo Boario, partito da scorribande vicino al McDonald’s, ha conquistato quartieri rendendoli inaccessibili per la violenza. Il 20enne leader e il 22enne secondo in comando (fuggito in Francia per evitare misure) guidano un branco di disoccupati o lavoretti saltuari, tunisini di seconda generazione più qualche italiano locale: tutti schedati, recidivi, protetti dall’età e da leggi troppo morbide.

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È il fallimento totale dei ricongiungimenti familiari: portano clan con “cultura del coltello”, odio verso l’Italia e zero rispetto. Crescono abusando di Caritas, messa alla prova, sorveglianza speciale – risorse sottratte a italiani in difficoltà – e ridono dei giudici ingenui. Jesi non è più sicura: dal Campo Boario alle strade bloccate, questi maranza trasformano la città in una giungla dove ostentano armi per like e soldi facili.

Basta! Abroghiamo immediatamente i ricongiungimenti familiari. Espelliamo in massa questi maranza recidivi e le loro famiglie. Revoca cittadinanza per chi delinque, rimpatrio coatto, stop a “percorsi di recupero” che diventano trampolino per il crimine. Caritas e istituzioni smettano di coccolare delinquenti stranieri a spese degli italiani.

Jesi agli jesini, Italia agli italiani! O questi branchi di seconda generazione ci porteranno al collasso definitivo. Remigrazione ora, prima che un altro video finisca in tragedia reale!

Rapine, pestaggi e sfide all’Italia: ecco chi i boss armati di machete ultima modifica: 2026-02-03T19:09:49+00:00 da V
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By V febbraio 3, 2026 19:09
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1 Comment

  1. Ul Gigi da Viganell febbraio 3, 20:45

    Una palla da 9 mm in Piombo molle all’inguine e quando strillerà sarà troppo tardi: sarà un castrato che per godere potrà solo prenderlo in quel posto, come si merita… poi, lo rimandiamo a casa sua, senza genitali… 😈

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