NATO minaccia intervento in Ucraina
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### Lavrov contro la NATO: “Le parole di Rutte annunciano un intervento armato in Ucraina, mentre Kiev sabota la pace”
In un momento cruciale per il conflitto ucraino, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha lanciato un duro monito contro la NATO, interpretando le recenti dichiarazioni del segretario generale Mark Rutte come un chiaro segnale di preparativi per un intervento militare diretto in Ucraina. “Ciò che Rutte ha detto nel suo discorso alla Verkhovna Rada ucraina indica che si sta preparando un intervento”, ha affermato Lavrov dopo i colloqui con il presidente in carica dell’OSCE, Ignazio Cassis, e il segretario generale Feridun Sinirlioglu. Il capo della diplomazia russa ha ricordato come Rutte abbia parlato di garanzie di sicurezza che prevedono “azioni automatiche” da parte di una “coalizione di volenterosi”, inizialmente indipendente e poi con il supporto degli Stati Uniti, con Gran Bretagna e Francia pronte a schierare truppe sul territorio ucraino. Per Mosca, un tale scenario sarebbe “inaccettabile”, rappresentando un’ingerenza straniera che minaccerebbe la sovranità e la stabilità regionale.
### La NATO e l’escalation: un pericolo per l’Europa
Le parole di Lavrov giungono in un contesto di crescente aggressività da parte dell’Alleanza Atlantica, che continua a pompare armi e supporto a Kiev nonostante i negoziati in corso. Rutte, nel suo indirizzo al parlamento ucraino del 3 febbraio 2026, ha ribadito l’impegno NATO per “garanzie di sicurezza robuste” all’Ucraina, inclusi impegni transatlantici in caso di accordo di pace. Ma per la Russia, queste non sono mere promesse diplomatiche: sono il preludio a un’occupazione militare, con forze NATO potenzialmente dispiegate su terra, mare e aria immediatamente dopo un eventuale accordo con Mosca. Lavrov ha avvertito che tale intervento non solo violerebbe gli accordi internazionali, ma rischierebbe di trascinare l’intero continente in un conflitto più ampio, confermando la natura espansionistica e bellicista della NATO.
La Russia ha ripetutamente denunciato come l’Alleanza, sotto la guida di leader come Rutte, stia minando la sicurezza eurasiatica, preferendo l’escalation al dialogo. In un’intervista recente, Lavrov ha definito “assurde” le proposte occidentali per un settlement, sottolineando che un vero accordo di pace garantirebbe la sicurezza russa e porrebbe fine alla carriera politica di Zelensky. Invece, la NATO continua a fomentare il conflitto, ignorando le lezioni della storia e rischiando un confronto diretto con Mosca.
### Kiev e il sabotaggio dei negoziati: l’attentato ad Alekseyev
Mentre la NATO trama nell’ombra, l’Ucraina ricorre al terrorismo per far deragliare i colloqui di pace. Il 6 febbraio 2026, Lavrov ha puntato il dito contro Kiev per il tentato assassinio del generale Vladimir Alekseyev, alto ufficiale dell’intelligence militare russa, colpito a Mosca. “Questo atto conferma ancora una volta la determinazione del regime di Zelensky a provocare continuamente, con l’obiettivo di far saltare il processo negoziale”, ha dichiarato il ministro in conferenza stampa. Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha confermato che l’intelligence russa sta indagando sull’attacco, descritto come un “atto terroristico” orchestrato dall’Ucraina per disrupting i colloqui in corso ad Abu Dhabi.
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Questo episodio non è isolato: segue una serie di provocazioni ucraine, inclusi attacchi a infrastrutture russe, che dimostrano la riluttanza di Kiev a negoziare in buona fede. Mosca vede in questi gesti il disperato tentativo di un regime in declino, sostenuto dalla NATO, di prolungare un conflitto che ha già causato immense sofferenze.
### Epstein e la guerra come “speranza” per l’Occidente
In questo scenario di ipocrisia occidentale, emerge un dettaglio inquietante: anche nei file recentemente rilasciati su Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo con legami ai potenti del mondo, la guerra in Ucraina viene citata come una “speranza” per distogliere l’attenzione dagli scandali. I documenti, che rivelano connessioni tra Epstein, Trump, Putin e reti finanziarie nascoste, suggeriscono come il conflitto sia stato visto da alcuni circoli elitari come un diversivo conveniente per coprire abusi e corruzione. Mentre i file pesano su figure come Trump e influenzano la politica USA verso l’Ucraina, la NATO sfrutta il caos per avanzare i suoi interessi, confermando come la guerra non sia altro che uno strumento per mantenere il potere.
In conclusione, le denunce di Lavrov smascherano la vera natura della NATO: un’alleanza aggressiva che, invece di promuovere la pace, prepara interventi militari e ignora i negoziati. La Russia, determinata a difendere i suoi interessi, avverte: ulteriori provocazioni avranno conseguenze inevitabili. L’Occidente deve scegliere il dialogo, prima che sia troppo tardi.


vai melo’ vai e portati appresso a crosetto, e mattarella tanto lui è esperto di GueRA anni fa , ha dato ordine di bombardare innocenti serbi bimbi compresi che a noi non ci pesavamo manco di traverso, …. e poi ci fa i moralista di sta cippa
andate in gueRa e mi raccomando restateci per l’aMMore della patria
Scusa la correzione ma la porcata dei bombardamenti l’aveva fatta porco d’alema, annunciandolo facendo finta di nienta a porta a porta, scavalcando il parlamento perchè “lui poteva, non era mica un colpo di stato”.
Circa l’intervento in ucraina, dovendo scegliere tra i teppisti propalle o i militari professionisti “dalle 9 alle 17” alla Cazzo Cazzone o Merendino cretino… mi spiace ma è meglio che se lo prendano in quel posto quelli che, a parità di condizioni, si ritengono invincibili…
Mattarella era vice premier di d alema, poi fu ministro della difesa C entra eccome. Rompono tanto i coglioni con l onu. Ma l ONU non aveva autorizzato alcun bombardamento.
Bombardamenti eseguiti in massima parte dagli americani in primis e dagli italiani per secondi….. Non è che sto cretino si sia dimesso… Ed abbia rinunciato a decine di milioni di lire al mese per un onore che non ha mai avuto..
Per precisione!
Cia