Medici traditori a Ravenna: certificati falsi per bloccare i rimpatri dei clandestini

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By V febbraio 13, 2026 12:34

Medici traditori a Ravenna: certificati falsi per bloccare i rimpatri dei clandestini

**Medici traditori a Ravenna: certificati falsi per bloccare i rimpatri dei clandestini, almeno 6 camici bianchi indagati – Una vergogna che grida vendetta!**

Ravenna, 13 febbraio 2026 – È uno scandalo che fa ribollire il sangue: medici italiani, pagati con i soldi dei contribuenti, che tradiscono il loro Paese rilasciando certificati medici farlocchi per impedire il rimpatrio di clandestini irregolari, spesso delinquenti con un curriculum di reati alle spalle. Almeno sei “camici bianchi” del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Ravenna sono finiti nel mirino della giustizia, indagati per aver emesso attestazioni intenzionalmente incomplete o del tutto arbitrarie, che dichiaravano questi immigrati “inidonei” al trattenimento nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) e ai voli di espulsione verso i loro Paesi d’origine. Un vero e proprio sabotaggio allo Stato, un colpo basso alla sicurezza nazionale, che permette a questi parassiti di restare qui a delinquere indisturbati mentre gli italiani pagano il prezzo del loro degrado.

L’inchiesta, coordinata dai pm Daniele Barberini e Angela Scorza, è partita da casi concreti e allarmanti: irregolari che, invece di essere scortati nei CPR e rimandati a casa, sono rimasti liberi grazie a questi certificati medici sospetti. Prendete il caso di un 25enne senegalese, arrestato il 21 gennaio per aver molestato sette donne – sette! – e dichiarato “inidoneo” al CPR dopo una valutazione medica complice. O quello di un 26enne gambiano, noto come il “devastatore di pensiline dei bus”, che ha evitato il trasferimento grazie a un altro certificato taroccato, finendo poi in carcere solo perché la misura è stata aggravata. Quanti altri delinquenti come loro girano per le nostre strade, protetti da questi medici che antepongono un malinteso “umanitarismo” alla legge e alla sicurezza dei cittadini?

La polizia si è presentata all’alba nel reparto di Malattie Infettive, perquisendo per l’intera giornata alla ricerca di prove: computer, cellulari, comunicazioni, messaggi – tutto per smascherare se questi certificati fossero dolosamente falsi, ignorando l’assenza di patologie incompatibili, rischi di contagio, vulnerabilità psichiche o condizioni croniche che giustifichino davvero l’inidoneità al rimpatrio o al volo. È un’operazione che grida giustizia: questi medici non sono eroi, sono complici di un sistema che favorisce l’invasione incontrollata, permettendo a clandestini con storie di violenza e crimini di radicarsi qui, succhiando risorse e seminando terrore.

E non è un caso isolato: è il frutto marcio di anni di buonismo tossico, dove associazioni e “professionisti” dell’accoglienza si inventano ogni trucco per bloccare espulsioni legittime. Ma stavolta, il vaso è colmo. Matteo Salvini, vicepremier e ministro dei Trasporti, non ha usato mezzi termini: “Gravissimo. Se fosse confermato, sarebbe una vergogna da licenziamento, da radiazione e da arresto.” Parole sante! Questi medici meritano di essere radiati dall’Ordine, licenziati in tronco e processati per alto tradimento verso l’Italia. Altro che deontologia: è un abuso di potere che costa caro agli italiani, esposti a molestie, devastazioni e chissà quali altri reati da parte di chi non dovrebbe nemmeno mettere piede qui.

Includiamo qui il post che ha squarciato il velo su questa infamia, pubblicato da Matteo Salvini:

Quanti altri “camici bianchi” in giro per l’Italia stanno facendo lo stesso? È ora di una purga totale: indagini a tappeto, espulsioni immediate per i clandestini, e pene esemplari per chi li protegge. L’Italia non può più permettersi questi traditori in camice, che minano la nostra sovranità e mettono in pericolo le nostre famiglie. Basta con questa farsa umanitaria: rimpatri forzati, confini blindati, e via i complici dal sistema! Altrimenti, il nostro Paese affonderà sotto il peso di un’invasione che questi medici stanno aiutando a perpetuare. Svegliamoci, prima che sia troppo tardi!

Medici traditori a Ravenna: certificati falsi per bloccare i rimpatri dei clandestini ultima modifica: 2026-02-13T12:34:50+00:00 da V
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By V febbraio 13, 2026 12:34
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2 Comments

  1. lorenzoblu febbraio 13, 12:47

    saranno o tutti drogati o tutti rikkioni che non volevano che le loro riZorZe fossero rimandate in africa, di loro sono coerenti giurano il giuramento degli IPOCRITI di cosa vi meravigliate?, licenziateli e andassero in africa a lavorare a 50 euro al mese da negri di merda, e non in nero in italia a 150 euro alla botta….coglioni

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  2. Ul Gigi da Viganell febbraio 13, 14:18

    Ricordo il baluba col “permesso sanitario” concesso perchè scoreggiava… vanno remigrati questi bastardi, assieme ai magistrati compiacenti ed ai fighetti delle ZTL: spediteli in balubia senza ritorno e che ci restino, come cacca di bestie…

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