Scuole emiliane assediate dai maranza: “Picchiano i nostri studenti”
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### Sassuolo, Scuola Volta in Balia dei Maranza: Pestaggi Premeditati, Insulti ai Prof, Risse Quotidiane – Le Scuole Emiliane Sono Terra di Conquista Islamica!
Ancora un altro orrore nelle scuole emiliane, terra fertile per l’invasione incontrollata: all’istituto Volta di Sassuolo, i professori esausti hanno scritto una lettera disperata alla dirigenza, denunciando un clima di terrore quotidiano imposto dai maranza – questi immigrati di seconda generazione che crescono come erbacce velenose nei nostri quartieri. Insulti ai docenti, danni ad arredi e impianti, risse per uno sguardo sbagliato o per una chiacchierata con la “ragazza” di qualcuno: è questa la normalità in un polo scolastico che dovrebbe educare alla civiltà, non alla barbarie tribale.
Il culmine? Un pestaggio premeditato nel cortile d’ingresso: un ragazzo sorridente fino a cinque minuti prima è stato linciato da dieci coetanei – un branco organizzato per aspettare l’uscita e massacrarlo, rubandogli portafoglio e occhiali. Occhio gonfio, graffi, zoppia: un’aggressione da animali, non da studenti. I professori gridano: “Siamo stanchi! Questi comportamenti non sono recuperabili con comprensione o esempi. I responsabili vanno allontanati, per insegnare che ogni azione criminale ha conseguenze”. Un “punto di non ritorno”, lo chiamano, chiedendo un segnale forte contro l’impunità che rende questi maranza padroni assoluti.
E non è un caso isolato: le scuole emiliane sono ormai feudi dei maranza islamici di seconda generazione. Al Corni di Modena, quattro studenti hanno pestato un 14enne con calci e pugni nel cortile – violenza gratuita tra i banchi. Al liceo Wiligelmo, coetanei rapinano e picchiano studenti italiani per cellulari e contanti. Al Sigonio, schiaffi tra ragazzine con forbici in mano: forbici, non matite! Queste non sono “ragazzate”: sono atti di dominio territoriale, importati da culture dove la violenza è legge e l’integrazione una parola vuota.
Sociologicamente, è un disastro annunciato: questi maranza – figli di immigrati regolari dal Maghreb o dall’Egitto, scaricati qui con ricongiungimenti familiari – rifiutano la nostra civiltà. Crescono in enclave islamiche, dove il Corano insegna la supremazia e la rabbia anti-occidentale si trasforma in coltelli, forbici, pestaggi. Non integrano valori italiani: li combattono, imponendo la loro sharia di strada nelle aule, nei cortili, nelle piazze. L’Emilia – terra di lavoro e integrazione un tempo – è diventata un laboratorio di fallimento: scuole come arene, prof umiliati, studenti italiani vittime designate.
Il sindaco Matteo Mesini promette Polizia Locale fissa e incontri urgenti: “La scuola deve essere luogo di crescita civile, non un’arena”. Ma è troppo tardi: senza azzerare l’immigrazione islamica regolare – quella che finge di integrarsi ma genera mostri – faremo la fine della Francia, con banlieue in fiamme e jihad urbana quotidiana. Basta ricongiungimenti che ci riempiono di clan radicalizzati! Remigrazione immediata per chi delinque e per le famiglie che li educano all’odio. Espelliamoli tutti: l’Italia non è il loro campo di battaglia!
Emilia agli emiliani, scuole agli italiani – o i nostri figli diventeranno prede permanenti di questi branchi islamici! Azzeriamo l’immigrazione islamica ora, prima che un’altra rissa finisca in tragedia!


mi pare o il Merdaccini mangiacavolini è di quelle parti?
Di sicuro lo hanno votato gli emiliani. Si rivolgano a lui, con la sua solita supponenza di chi sa tutto e poi non sa un cazzo dal suo cervello bacato defecherà una soluzione (spiegategli che soluzione ha significato sia in chimica , che in matematica o in filosofia…magari fateglielo spiegare dal leprotto mannaro che lui si che non capisce un cazzo…basta guardarlo in viso… in muso)