Sfascia l’auto dei Carabinieri ma il giudice lo perdona e scarcera
Related Articles
**Nuova aggressione a Marsala: immigrato gambiano semina il terrore e attacca i Carabinieri**
MARSALA – Ancora una volta, in una tranquilla contrada siciliana, l’ordine pubblico è stato messo a repentaglio da un gesto di violenza gratuita e sconsiderata. I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Marsala hanno dovuto fronteggiare e arrestare un 38enne di origine gambiana, residente in città, reo di aver aggredito i militari e danneggiato gravemente la loro auto di servizio, la cosiddetta “gazzella”.
Tutto è cominciato con una segnalazione allarmante: l’uomo, in contrada Dammusello, stava lanciando oggetti contro le auto in transito, creando una situazione di pericolo concreto per automobilisti innocenti e per la sicurezza stradale. Un comportamento irresponsabile che già di per sé meriterebbe la massima severità. Ma ciò che è accaduto dopo è ancora più grave e sintomatico di un problema che le autorità faticano a contenere.
VERIFICA NOTIZIA
Quando i Carabinieri sono intervenuti per identificarlo e porre fine al suo delirio, lo straniero non ha esitato: si è scagliato con violenza contro gli stessi militari, colpendoli e danneggiando l’auto di servizio. Un’aggressione premeditata e feroce, che ha costretto i nostri uomini in divisa a ricorrere allo spray al peperoncino e al taser per immobilizzarlo e neutralizzare la minaccia. Solo grazie all’uso di questi strumenti di difesa – necessari in casi estremi – è stato possibile bloccarlo e trarlo in arresto.
Le accuse a suo carico sono pesantissime: danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e violenza a pubblico ufficiale. Reati che dimostrano una totale mancanza di rispetto per le istituzioni e per le regole minime di convivenza civile.
Dopo l’udienza di convalida dell’arresto, il giudice ha disposto per lui l’obbligo di dimora nel comune di Marsala. Una misura che, francamente, appare del tutto inadeguata di fronte alla gravità dei fatti. Obbligo di dimora nella stessa città dove ha commesso l’aggressione, dove risiede e dove – evidentemente – si sente libero di seminare paura e caos. È questa la risposta dello Stato a chi aggredisce chi difende la collettività?
Episodi come questo non sono più isolati. Sono il sintomo di un’immigrazione incontrollata che porta con sé, troppo spesso, disagio, illegalità e violenza. Un 38enne gambiano che attacca i Carabinieri, danneggia un mezzo delle forze dell’ordine e mette a rischio la sicurezza di cittadini italiani non può essere trattato come un semplice “disturbo della quiete pubblica”. È un pericolo concreto per la comunità.
Quanti altri episodi serviranno prima che si ponga fine a questa spirale? Quante volte ancora i nostri Carabinieri dovranno rischiare l’incolumità per fermare individui che non riconoscono l’autorità dello Stato italiano? La misura è colma: serve una politica migratoria seria, con rimpatri rapidi ed efficaci per chi delinque, e pene certe e severe per chi aggredisce chi indossa la divisa.
Marsala, come tante altre città italiane, non può continuare a subire queste violenze impunite. I cittadini onesti meritano protezione, non la costante sensazione di insicurezza generata da chi arriva nel nostro Paese e risponde con la violenza alla legge. È ora di dire basta.


Fate pagare al giudice che l’ha scarcerato i danni dell’auto dei CC! Questi se non li depredi del portafoglio non capiranno mai 🤬