ALTRO TENTATO RAPIMENTO DI BAMBINO ITALIANO: “Questo non è tuo figlio”

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By V febbraio 18, 2026 11:37

ALTRO TENTATO RAPIMENTO DI BAMBINO ITALIANO: “Questo non è tuo figlio”

Emergenza nazionale: immigrati a caccia dei nostri bambini – ora anche a Caivano, ghanese ubriaco tenta di rapire un bimbo di 5 anni al supermercato!

Non è più cronaca isolata, è un’emergenza nazionale che grida vendetta: gli immigrati irregolari, ubriachi e senza scrupoli, prendono di mira i nostri bambini italiani nei luoghi più quotidiani, trasformando supermercati, scuole e parchi in campi di battaglia. L’ultimo orrore arriva da Caivano, nella provincia di Napoli: martedì sera, intorno alle 19.30, un 45enne ghanese con numerosi precedenti penali ha tentato di strappare un bimbo di 5 anni dalle braccia della madre all’interno del supermercato MD di via Atellana.

L’uomo, visibilmente ubriaco e in compagnia di altri due individui, si è avvicinato alle due donne con i loro piccoli di 5 e 8 anni proprio mentre stavano per uscire. Ha gridato alla mamma: “Questo non è tuo figlio, dammelo!”. Poi si è avventato sul bambino che correva avanti e indietro davanti alla porta scorrevole, tentando di prenderlo in braccio. La madre e l’amica si sono frapposte, riuscendo a spingere il piccolo dietro di sé e a rientrare nel market. Ma il ghanese non si è arreso: li ha inseguiti all’interno, fino alle casse, provando ancora ad afferrare il bimbo. Solo l’intervento provvidenziale di una cassiera, che ha fatto da scudo tra le urla, ha permesso alla famiglia di sfuggire. L’uomo è fuggito, ma i Carabinieri, allertati dalla titolare del supermercato, lo hanno rintracciato poco dopo nei dintorni e lo hanno arrestato. Ora si trova in carcere per tentato sequestro di persona.

Le telecamere di videosorveglianza hanno immortalato tutto: un immigrato irregolare, ubriaco, con precedenti, che in pieno giorno tenta di rapire un bambino italiano sotto gli occhi terrorizzati della madre. I testimoni parlano di scene da incubo, di urla, di panico tra i clienti. E mentre la famiglia cerca di riprendersi dallo shock, noi dobbiamo chiederci: quanti altri casi servono prima che il governo riconosca la realtà?

Questo non è un episodio sporadico. È l’ennesimo tassello di una catena spaventosa che collega immigrazione incontrollata e violenza sui minori italiani. Negli ultimi mesi: romeno a Bergamo che spezza il femore a una bimba di 18 mesi; straniera a Roma che finge di essere babysitter per rapire una piccola di 3 anni; tunisino a Padova che colpisce un padre per fuggire con una neonata; gambiano a Bologna che tenta di strappare una bimba di pochi mesi; nigeriano a Torino che aggredisce in un negozio; guineano a Ragusa che mira a un neonato. Decine di casi documentati, quasi tutti con autori stranieri, spesso irregolari o in condizioni di marginalità estrema importata dai flussi incontrollati.

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I numeri parlano chiaro: stranieri sovrarappresentati nei reati violenti contro i bambini, con una propensione al crimine che non può più essere nascosta dietro il velo del “disagio sociale”. Eppure la politica continua a minimizzare, a parlare di “contesto complesso”, a invocare più accoglienza invece di chiudere le frontiere. Basta! I nostri bambini non possono pagare il prezzo di un multiculturalismo fallito che privilegia lo straniero delinquente sul cittadino italiano.

È ora di misure drastiche: blocco immediato e totale dei flussi migratori extraeuropei, regolari e irregolari; espulsioni lampo per ogni irregolare con precedenti; pattuglie dedicate e videosorveglianza rafforzata nei supermercati, scuole, parchi e luoghi frequentati da famiglie. Non possiamo più affidarci al caso o al coraggio di cassiere e passanti. I nostri figli meritano di fare la spesa, di giocare, di vivere senza la paura che un immigrato ubriaco li strappi via in un secondo.

Caivano è solo l’ultimo campanello d’allarme. Ignorarlo significa tradire le famiglie italiane. Svegliamoci, prima che il prossimo titolo non parli più di “tentato” rapimento, ma di una tragedia irreparabile.

ALTRO TENTATO RAPIMENTO DI BAMBINO ITALIANO: “Questo non è tuo figlio” ultima modifica: 2026-02-18T11:37:15+00:00 da V
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By V febbraio 18, 2026 11:37
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1 Comment

  1. Steobaldo febbraio 18, 13:13

    insisterò a dire fino allo spasimo che quel testa di cazzo del padre dell’evoluzionismo non aveva previsto nella sua pseudoteoria scientifica (Zichichi buon’anima docebat) che all’evoluzione (ammesso che ci sia stata) potrebbe seguire l’involuzione ovvero dalla postura eretta alla quadrumania fino al ritorno sugli alberi…sospetto legittimo

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