Veneto, ondata di parrocchie che diventano moschee per il ramadan

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By V febbraio 27, 2026 12:29

Veneto, ondata di parrocchie che diventano moschee per il ramadan

Islamizzazione galoppante in Veneto: le sale parrocchiali diventano moschee per il Ramadan, i cittadini insorgono ma le autorità dormono

ROVIGO – Domenica 1° marzo la cristianità veneta subisce l’ennesimo affronto. Nella sala parrocchiale della chiesa di Santo Stefano a Castelmassa, piccolo comune dell’Alto Polesine, si terrà l’Iftar, il banchetto di rottura del digiuno islamico che celebra la fine del Ramadan. Organizza tutto l’associazione **Fraternità dell’Alto Polesine**, gruppo che riunisce le famiglie musulmane del territorio e che, guarda caso, è “radicato” da anni. Il parroco don Stefano Marcomini ha dato il via libera, come se la Quaresima cristiana non esistesse più. Ospite d’onore: Hassan Samid, presidente dell’associazione Mussulmani di Ferrara, docente, allenatore di calcio e da 15 anni instancabile promotore del “dialogo” (quello a senso unico, ovviamente).

L’evento è identico a quello del 2025: stessa sala, stessa associazione, nessuna polemica allora. Oggi invece è scoppiato il vespaio. La pagina Facebook locale “Sei di Castelmassa se…” è stata invasa da commenti durissimi. I moderatori sono stati costretti a pubblicare un secondo post per chiedere “moderazione dei toni” e a cancellare offese e parole forti. I cittadini, quelli veri, si sono chiesti ad alta voce: “Quanti di questi vanno a messa la domenica? Quanti conoscono il Padre Nostro? E nelle loro moschee si farebbe mai una cena di Natale per i cristiani?”. Domande sacrosante, bollate come “mele marce” dagli organizzatori.

Il sindaco Federico Ragazzi? “Amareggiato”. Testuale. Dice che l’evento è “autonomo”, che l’anno scorso c’era anche lui, che stavolta manderà un rappresentante dell’amministrazione. Traduzione: non muove un dito, lascia che la sala parrocchiale venga usata come moschea fai-da-te mentre i fedeli cristiani calano e le chiese si svuotano. Amareggiato lui, furiosi i polesani che vedono la propria identità calpestata.

E non finisce qui. A Rovigo, domani pomeriggio alle 17.45, quinta edizione dell’Iftar collettivo nella sala parrocchiale di via Marchi. Organizza “Senza frontiere” con Bandiera Gialla, Focolari e Marocco Sviluppo. Invitati sindaci, vescovo, autorità. Il presidente Abdelkabir Louezna parla di “segno concreto di unità e dialogo”. Traduzione: altra resa, altra sottomissione soft, altro passo verso la normalizzazione dell’Islam in terre un tempo cristiane.

È il copione perfetto dell’islamizzazione strisciante:
– Prima le sale parrocchiali “per stare insieme in serenità”.
– Poi le moschee da 15 milioni a Mestre.
– Poi le scuole che chiudono per l’Eid (Pioltello docet).
– Poi i cimiteri islamici separati (Rovigo ha già detto no, ma per quanto?).
– Infine le richieste di sharia, halal obbligatorio, preghiere in piazza.

In Italia i musulmani sono già tra 2,3 e 2,7 milioni (4-4,5% della popolazione), con proiezioni Pew al 9,6% nel 2050. Nel Nord-Est la crescita è esponenziale grazie a immigrazione incontrollata e natalità tripla rispetto agli italiani. Mentre i nostri figli non nascono e le chiese chiudono, loro riempiono spazi pubblici e sacri con il sorriso del “dialogo interreligioso”.

I cittadini di Castelmassa hanno ragione da vendere. Non è razzismo, è buonsenso: basta con questa farsa della “convivenza” a senso unico. Basta cedere le nostre sale parrocchiali, i nostri simboli, la nostra storia. La Fraternità dell’Alto Polesine può chiamare “fraternità” la conquista lenta del territorio, ma per chi ama l’Italia questa è sostituzione culturale bella e buona.

Svegliamoci, prima che il Polesine – e l’Italia intera – si svegli con il muezzin al posto delle campane.
Difendiamo la nostra fede, la nostra cultura, la nostra terra.
O domani non ci sarà più spazio nemmeno per protestare.

Veneto, ondata di parrocchie che diventano moschee per il ramadan ultima modifica: 2026-02-27T12:29:18+00:00 da V
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By V febbraio 27, 2026 12:29
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1 Comment

  1. xx febbraio 27, 15:49

    Ma dove è scritto che devono diventare moschee…
    Che vergogna…

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