MISSILE COLPISCE BASE ITALIANA A ERBIL, IN IRAQ

V
By V marzo 11, 2026 22:28

MISSILE COLPISCE BASE ITALIANA A ERBIL, IN IRAQ

La classe dirigente occidentale sembra una rimpatriata a Epstein Island. L’incompetenza regna sovrana. A partire da quello che canta vittoria e dice di avere distrutto l’Iran, peccato i missili iraniani non se ne siano accorti. E noi ci stiamo infilando in questa tragica commedia dell’assurdo.

**Missile iraniano colpisce base italiana a Erbil: “Nessuna vittima”. Ma la vera domanda è: cosa diavolo ci fa ancora una base italiana in Iraq nel 2026?**

VERIFICA NOTIZIA


**Roma, 11 marzo 2026** – Un missile ha centrato la base italiana di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Lo ha confermato personalmente il ministro della Difesa **Guido Crosetto**, che ha parlato direttamente con il comandante della base, il colonnello **Stefano Pizzotti**. Per fortuna **nessun militare italiano è rimasto ferito**. Anche il ministro degli Esteri **Antonio Tajani** ha espresso solidarietà e condannato l’attacco.

La notizia è grave, ma ancora più grave è il silenzio che circonda la domanda più ovvia:
**Cosa ci fa una base militare italiana in Iraq nel pieno di una guerra tra USA-Israele e Iran?**

### Erbil non è un “avamposto umanitario”. È una base operativa

La base italiana di Erbil (Camp Mittica / Erbil International Airport) ospita centinaia di soldati italiani nell’ambito della missione “Prima Parthica” e di altre operazioni NATO/Coalizione. Ufficialmente serve per “addestramento delle forze curde” e “lotta al terrorismo”. In realtà è diventata, da anni, un **avamposto logistico e di intelligence** della coalizione occidentale nel cuore del Medio Oriente.

Oggi, mentre l’Iran risponde agli attacchi americani e israeliani, quella base è finita sotto tiro. E non è un caso isolato: negli ultimi giorni missili e droni iraniani hanno preso di mira basi USA in Iraq, Kuwait e Qatar. L’Italia è finita nel mirino perché è lì, schierata dalla parte sbagliata.

### Perché siamo ancora in Iraq?

Nel 2026, dopo oltre vent’anni dallo sbarco americano del 2003, l’Italia mantiene ancora una presenza militare significativa in Iraq. Non per difendere l’Italia. Non per difendere gli italiani. Ma perché:

– Seguiamo ciecamente la linea atlantista di Washington
– Permettiamo che le nostre basi (Sigonella, Aviano… e ora anche Erbil) vengano usate come pedine nella guerra americana contro l’Iran
– Abbiamo accettato di essere “alleati di seconda classe” in operazioni decise altrove

Mentre Crosetto rassicura che “stanno tutti bene”, migliaia di famiglie italiane si chiedono:
**Perché i nostri soldati rischiano la vita a migliaia di chilometri da casa per una guerra che non ci riguarda?**

### L’Italia paga due volte: con i soldati e con le bollette

Questa presenza militare ha un costo doppio e osceno:

1. **Costo umano** – I nostri militari diventano bersagli automatici in una guerra tra USA e Iran.
2. **Costo economico** – La stessa guerra ha chiuso di fatto lo Stretto di Hormuz, fatto esplodere il prezzo del gas (TTF oltre 64 €/MWh) e della benzina (già oltre 2,29 €/L al self). Abbiamo buttato via il gas russo via tubo per dipendere dal Golfo che oggi è in fiamme.

Risultato? Fabbriche che chiudono, bollette insostenibili, inflazione galoppante. E intanto i nostri soldati sono sotto tiro a Erbil.

### Basta ipocrisia. L’Italia deve scegliere

Crosetto e Tajani possono continuare a mandare messaggi di solidarietà e condanne. Ma la domanda vera resta senza risposta da anni:

**Perché l’Italia ha ancora basi militari in Iraq, in Siria, in Libano, nel Golfo?**
Perché continuiamo a fare gli utili idioti per guerre decise a Washington e Tel Aviv?

L’unica via d’uscita razionale è una sola:

– Ritirare immediatamente i nostri contingenti da teatri di guerra non vitali per l’Italia
– Vietare l’uso di basi italiane per operazioni offensive contro l’Iran o chiunque altro
– **Riaprire subito i gasdotti russi** per avere energia stabile e a basso costo

L’Italia non è la polizia del mondo.
L’Italia non deve morire di bollette e rischiare i suoi soldati per difendere gli interessi altrui.

**L’Italia prima di tutto.**
I nostri soldati prima di tutto.
La nostra energia e la nostra pace prima di tutto.

Prima che il prossimo missile non sia più “senza vittime”.
Prima che la prossima bolletta diventi insostenibile.
Prima che sia troppo tardi.

MISSILE COLPISCE BASE ITALIANA A ERBIL, IN IRAQ ultima modifica: 2026-03-11T22:28:35+00:00 da V
V
By V marzo 11, 2026 22:28
Write a comment

No Comments

No Comments Yet!

Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.

Write a comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'

Categorie