Famiglia Bosco, bimbo in sciopero fame finché non torna mamma

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By V marzo 12, 2026 11:35

Famiglia Bosco, bimbo in sciopero fame finché non torna mamma

**BIMBO DI 6 ANNI IN SCIOPERO DELLA FAME: «NON MANGIO FINCHÉ NON TORNA LA MAMMA!»**
**Le toghe rosse dell’Aquila hanno ridotto un gemello del bosco a rifiutare il cibo. A 6 anni. Dopo aver cacciato Catherine perché “poco collaborativa”. Questo è il punto più basso dell’orrore italiano. Vergogna eterna.**

VASTO, 12 MARZO 2026 – Ora è ufficiale. E fa venire i brividi. **Uno dei due gemelli maschi di 6 anni della Famiglia del Bosco ha iniziato lo sciopero della fame**. Rifiuta il cibo. Dice chiaro e tondo: «Non mangio finché non torna la mamma». Lo ha giurato durante la videochiamata straziante con Catherine Birmingham, allontanata giorni fa dalla casa-famiglia di Vasto per “comportamenti poco collaborativi verso educatori e operatori”.

Fonti vicine ai Trevallion e la zia Rachel lo confermano: il piccolo, già traumatizzato dallo sradicamento dal bosco di Palmoli nel novembre 2025, ha deciso di combattere con l’unica arma che ha a disposizione a 6 anni: **non mangiare**. Catherine ha provato a convincerlo a mangiare «per restare forte», ma il bimbo non si piega. Vuole la mamma. Vuole tornare a casa. Vuole la sua vita libera nel bosco, con gli animali, senza assistenti sociali che lo trattano come un pacco.

Ricordiamo i fatti: Catherine e i tre figli (bambina di 8 anni e gemelli di 6) sono stati rinchiusi in quella struttura a novembre. Nathan Trevallion dorme in una casa messa a disposizione da un privato perché pure lui è stato cacciato dal suo bosco. Poi arriva l’ordinanza shock del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila: la mamma è «ostile e squalificante», pretendeva di dormire con i figli, quindi fuori dai piedi. Risultato? I bambini urlano «MAMMA! NON ANDARE!», si aggrappano alle sue gambe, piangono come disperati. E adesso uno di loro smette di mangiare.

**Questo non è un caso. Questo è un crimine.**
Le toghe rosse hanno distrutto una famiglia innocente solo perché osava vivere senza scuola dell’obbligo, senza vaccini di Stato, senza il loro modello unico woke. Hanno definito la mamma “pericolosa” perché ama troppo i suoi figli. E ora un bambino di 6 anni è disposto a morire di fame pur di riaverla.

Il professor Tonino Cantelmi lo aveva previsto: questa ordinanza imbocca la strada dell’adozione. E il ministero della Giustizia ha mandato gli ispettori. Meloni ha detto «senza parole». Ma i bambini non vogliono parole: vogliono la mamma. Subito.

Nathan ha accettato «le regole italiane». Quali regole? Quelle che riducono un bimbo di 6 anni a uno sciopero della fame?

**BASTA.**
Questo è peggio di Bibbiano. Qui non servono ispettori: serve un’irruzione immediata.
**Restituite Catherine ai suoi figli.**
**Riportate i tre bambini a casa loro, nel bosco, con mamma e papà.**
Prima che questo piccolo eroe di 6 anni si faccia davvero male. Prima che le urla diventino silenzio. Prima che l’Italia intera scopra fino a che punto questo Stato è capace di torturare dei minori innocenti.

Le toghe rosse dell’Aquila hanno il sangue sui vestiti.
E il popolo non dimenticherà mai.

**Vergogna. Vergogna. Vergogna.**
Restituite i bambini del bosco. **SUBITO.**
O il 2026 ricorderà per sempre chi ha permesso questo massacro.

Famiglia Bosco, bimbo in sciopero fame finché non torna mamma ultima modifica: 2026-03-12T11:35:50+00:00 da V
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By V marzo 12, 2026 11:35
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1 Comment

  1. Kurly marzo 12, 12:21

    Ribadisco, sono degli assassini sia i giudici che le assistenti sociali di sta cippa!!! Farebbero bene a temere la Giustizia Divina, chi semina vento raccoglierà…..tempesta! Questo crimine grida vendetta davanti a Dio 🤬🤬🤬

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