Il Papa caccia da Roma l’Elemosiniere costato all’Italia 21 milioni di euro

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By V marzo 12, 2026 13:36

Il Papa caccia da Roma l’Elemosiniere costato all’Italia 21 milioni di euro

**Il Papa “promuove” il cardinale Konrad Krajewski: dopo lo scandalo Spin Time e la promessa tradita, diventa arcivescovo di Łódź**

Città del Vaticano, 12 marzo 2026 – Il Santo Padre Leone XIV ha nominato l’Em.mo Cardinale Konrad Krajewski arcivescovo metropolita di Łódź, sua città natale. Il porporato polacco lascia così l’incarico di Elemosiniere di Sua Santità e Prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità che ricopriva dal 2013, quando fu scelto da Papa Francesco all’inizio del suo pontificato.

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Al suo posto arriva monsignor **Luis Marín de San Martín**, agostiniano spagnolo, finora sotto-segretario della Segreteria Generale del Sinodo. Una nomina che sembra segnare una netta discontinuità con lo stile “da show” del predecessore.

### Il cardinale “don Bolletta”: il gesto eclatante e la promessa mai mantenuta
Krajewski è passato alla storia non per la carità discreta, ma per un gesto plateale e altamente controverso: il 12 maggio 2019 si è calato personalmente in un pozzetto elettrico nello stabile abusivamente occupato **Spin Time Labs** (ex sede Inpdap, via Santa Croce in Gerusalemme) e ha riattivato la corrente staccata per morosità. Un debito di circa 300.000 euro accumulato dal 2013.

Davanti a telecamere e giornalisti promise solennemente: «Da questo momento pago io, non c’è problema. Anzi, pagherò anche le sue, di bollette». Parole rivolte persino a Matteo Salvini, che aveva chiesto pubblicamente che il cardinale salvasse prima gli italiani in difficoltà. Il biglietto da visita lasciato nella cabina elettrica («Sono stato io») sembrava un atto di coraggio. In realtà è stato l’inizio di una delle pagine più imbarazzanti della carità vaticana.

**Non ha mai pagato nulla.** Né lui, né l’Elemosineria, né il Vaticano. Lo confermano tutte le ricostruzioni giornalistiche successive: dal 2019 a oggi le bollette sono rimaste a carico del proprietario (o dell’azienda elettrica), mentre l’occupazione abusiva proseguiva indisturbata. Un classico caso di demagogia: grande show per i poveri, zero conseguenze per chi ha promesso.

### Spin Time: l’occupazione che costa 21 milioni (più 207.000 euro al mese) agli italiani
Grazie al “gesto disperato” di Krajewski, lo stabile è rimasto occupato per altri sette anni. Nel febbraio 2026 il Tribunale Civile di Roma ha condannato il Viminale a risarcire oltre 21 milioni di euro (più 207.000 euro al mese da gennaio 2026) ai proprietari per il mancato sgombero, nonostante l’ordine del Gip del 2020. In pratica: i contribuenti italiani pagano il conto salato di un’occupazione abusiva che il cardinale ha di fatto protetto e prolungato.

Nel frattempo Spin Time è diventato un centro di attività commerciali non autorizzate: rave party (come l’“Amen” del 2019), feste a pagamento (Capodanno gay 2020 con biglietti venduti online nonostante le diffide), osteria, laboratori. Tutto senza pagare affitto né bollette. Un “business” dell’illegalità tollerato e benedetto dal Vaticano.

Non emergono grandi reati di sangue o spaccio organizzato tra gli occupanti, ma il dato è chiaro: si tratta di un’occupazione abusiva pura e semplice, definita da molti giornali un “modello di speculazione sociale” che ha prodotto danni milionari allo Stato.

### Da “braccio caritatevole” a arcivescovo: una promozione che fa discutere
Il cardinale polacco, che amava farsi fotografare mentre dormiva per strada o distribuiva sacchi a pelo, ha trasformato la carità in spettacolo e l’illegalità in “gesto di umanità”. Ora torna in Polonia con una prestigiosa diocesi, mentre l’Eelemosineria passa a un agostiniano più sobrio e sinodale.

La notizia è stata pubblicata sul Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede. Molti si chiedono: è un riconoscimento o un elegante modo per allontanare dal Vaticano un personaggio diventato troppo scomodo? La promessa tradita di Spin Time resta lì, come monito: quando la carità diventa propaganda e non paga i conti, sono sempre gli italiani a rimetterci.

Il Papa caccia da Roma l’Elemosiniere costato all’Italia 21 milioni di euro ultima modifica: 2026-03-12T13:36:55+00:00 da V
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By V marzo 12, 2026 13:36
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1 Comment

  1. Steobaldo marzo 12, 15:16

    a questo punto Passerotto I (alias Lyon the fourteenth) per coerenza e anche per discontinuità con…fradelii…sorelee…agolienza…agolienza (ma vafangulo!) dovrebbe saldare i debiti del polacco…a Lodz ci sono stato…certo che Fra Roma e Lodz..’azzo….se non è un confino poco ci manca

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