Case popolari prima agli immigrati: la nuova legge del PD
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**PRIMA GLI IMMIGRATI: EMILIA-ROMAGNA RIDUCE GLI ANNI DI RESIDENZA PER LE CASE POPOLARI, SPALANCANDO LE PORTE AGLI STRANIERI!**
*Roma, 18 marzo 2026* – **Scandalo in Emilia-Romagna!** Mentre migliaia di famiglie italiane marciscono da anni in liste d’attesa infinite per una casa popolare, la Regione a guida PD (sinistra rossa al potere) ha deciso di **cancellare il criterio degli anni di residenza**, regalando gli alloggi ERP agli immigrati appena sbarcati. “Prima gli immigrati”, come titola il tweet virale di Francesca Totolo. È l’ennesimo schiaffo agli italiani: case pubbliche rubate, risorse drenate e denatalità accelerata. Meloni predica “prima gli italiani”, ma nelle regioni rosse si continua a favorire gli stranieri. Basta! È tempo di rimpatri e priorità assoluta ai nostri!
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Ecco il post choc di Francesca Totolo che ha fatto esplodere il web:
Prima gli immigrati
L'Emilia-Romagna riduce il criterio degli anni di residenza per l'assegnazione delle case popolari, spianando la strada agli stranieri.@francescaronch pic.twitter.com/fHIQnu5UY4
— Francesca Totolo (@fratotolo2) March 17, 2026
La Regione, guidata dal PD, ha inviato una circolare ai sindaci dopo la sentenza della Corte Costituzionale 1/2026: **vietato dare punteggi extra per “storicità della presenza”** (residenza anagrafica o lavoro continuativo sul territorio). Gli anni vissuti in Emilia-Romagna non contano più! Chi è arrivato ieri dall’Africa o dal Bangladesh sale in graduatoria esattamente come chi paga tasse da decenni. Il requisito minimo regionale di 3 anni resta, ma i Comuni non possono più premiare gli italiani radicati. Risultato? Stranieri in pole position.
E i numeri? In Emilia-Romagna gli stranieri rappresentano già una quota sproporzionata nelle assegnazioni ERP (fino al 25-30% in molte province, dati Acer e Federcasa). Con oltre **650mila famiglie italiane** in lista d’attesa nazionale e migliaia di alloggi popolari sfitti o occupati abusivamente, ogni posto regalato a un immigrato è un furto. Ricordate Mafia Capitale? “I migranti rendono più della droga”. Oggi quel business continua: coop rosse, multinazionali straniere e Vaticano gestiscono l’accoglienza e l’housing sociale, incassando miliardi mentre gli italiani dormono in macchina.
La sinistra emiliana (PD al potere) applaude: “uguaglianza e inclusione”. Ma è ipocrisia pura. La stessa Corte Costituzionale ha bocciato leggi simili in Toscana e Marche, spianando la strada all’invasione. Al Nord, dove gli immigrati sono concentrati, le case popolari diventano “quartieri stranieri”: Bologna 54%, Torino 40%, Piacenza 52%. E ora l’Emilia-Romagna si allinea: prima gli scrocconi, poi gli italiani.
**Mentre gli italiani non fanno più figli** (tasso di fertilità 1,24), rinunciano agli asili nido pubblici (9,2% già occupati da stranieri) e vedono le scuole invase (7,7 miliardi spesi solo per i loro figli), lo Stato continua a regalare case. È sostituzione etnica pagata con i nostri soldi: 34,5 miliardi annui per immigrati, rimesse da 9 miliardi che fuggono all’estero, rimpatri al 20%.
**Basta con questo suicidio!**
L’Emilia-Romagna deve revocare subito la circolare. I Comuni devono premiare la residenza storica. Meloni intervenga: stop ai criteri “ciechi” che favoriscono gli stranieri. Priorità assoluta agli italiani, rimpatri immediati, case solo per chi paga tasse da generazioni.
Altrimenti l’Italia diventerà un grande centro accoglienza a spese nostre. Gli italiani si rivoltano: dallo Zen di Palermo alle periferie emiliane, la rabbia esplode. Prima gli italiani. Punto.


gli emiliani hanno votato il PD? è inutile quindi che si pentano tardivamente, anche se alle prossime elezioni continueranno a dare il voto al PD