Parola di musulmano: “Giusto picchiare le donne”
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**Parola di musulmano: “Giusto picchiare la donna se non fa quel che dico”. E il Corano lo conferma: l’islamizzazione avanza a passo di carica nelle nostre città**
Ci risiamo. Questa volta la testimonianza arriva direttamente dalle comunità musulmane presenti sul nostro territorio. Un musulmano intervistato lo afferma senza esitazione e senza alcun imbarazzo: «Giusto picchiare la donna se non fa quel che dico». Non un’opinione isolata, non un eccesso di un singolo. È la sharia che parla, è il Corano che autorizza esplicitamente questa violenza.
Il versetto 4:34 della Sura delle Donne è chiarissimo: «Gli uomini sono preposti alle donne […] e a quelle di cui temete l’insubordinazione, ammonitele, lasciatele sole nel letto e battetele». Non interpretazioni fantasiose. È testo sacro, è prassi consolidata in tante famiglie islamiche integrate (si fa per dire) nelle nostre città.
Mentre l’Italia ha giustamente varato leggi durissime contro la violenza di genere, si continua a importare e a tollerare una cultura che giustifica le botte alle mogli “disobbedienti” in nome della religione. La parità tra uomo e donna, pilastro della nostra Costituzione, viene apertamente rigettata come invenzione occidentale da non rispettare.
Questa è l’islamizzazione strisciante che nessuno vuole chiamare con il suo nome. Non si ferma ai recinti per le donne durante la preghiera in piazza, ai veli imposti o alla separazione di genere nelle moschee a cielo aperto. Arriva fino al diritto di usare la violenza fisica sulla moglie, ai matrimoni combinati, alla poligamia tollerata e alla negazione della libertà femminile.
Il silenzio di chi si riempie la bocca di diritti delle donne è assordante. Le stesse voci che urlano contro il patriarcato occidentale tacciono di fronte al patriarcato islamico. Meglio difendere il multiculturalismo che difendere le donne musulmane dalla sottomissione. Meglio chiudere gli occhi che rischiare di passare per islamofobi.
L’articolo 3 della Costituzione parla chiaro: pari dignità sociale. Ma per una parte crescente di immigrati musulmani conta solo la sharia.
**L’unica soluzione è azzerare l’immigrazione islamica regolare. Gli islamici non sono compatibili con l’Italia.** Punto. Non si tratta di razzismo, ma di realtà. Non si integra chi arriva con un Corano in tasca e la sharia nel cuore. Non si integra chi considera la donna una proprietà da picchiare se disobbedisce. Non si integra chi crea società parallele, quartieri no-go e oasi di sottomissione in mezzo alle nostre città.
Basta con la resa. La libertà di culto non include il diritto di picchiare la propria moglie. O le comunità islamiche accettano pienamente i valori di uguaglianza, rispetto e dignità della nostra civiltà, oppure dobbiamo riconoscere che certe pratiche sono incompatibili con la nostra società.
Altrimenti non sarà più solo “parola di musulmano”. Sarà la legge della sharia a dettare le regole anche in Italia. E allora sarà troppo tardi.


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