Accoltellatore prof esulta:’Non ho 14 anni e non posso essere incarcerato’

V
By V marzo 26, 2026 14:40

Accoltellatore prof esulta:’Non ho 14 anni e non posso essere incarcerato’

**ACCOLTELLATORE PROF BERGAMO HA MADRE STRANIERA E PADRE CON CITTADINANZA ITALIANA: UN CASO CHE GRIDA RIFORMA IMMEDIATA**

**Trescore Balneario (Bergamo), 26 marzo 2026** – Non è più tempo di silenzi o di eufemismi. Il 13enne che ha accoltellato selvaggiamente la professoressa di francese Chiara Mocchi ha **madre straniera e padre italiano**. Lo scrive chiaro e tondo *Il Giorno*, l’unica testata che ha avuto il coraggio di pubblicare il dettaglio finora tenuto sotto silenzio: «papà italiano, mamma straniera».

Il ragazzo, originario di Zandobbio ma trasferitosi da circa un anno a Trescore Balneario con la madre (i genitori sono separati), si è presentato a scuola con pantaloni mimetici, maglietta rossa con la scritta “VENDETTA” in evidenza, un coltello e una pistola scacciacani nello zaino. Ha filmato l’aggressione in diretta su Telegram e ha colpito la docente di 57 anni alla gola e all’addome davanti ai compagni di terza media. Chiara Mocchi è ancora in terapia intensiva al Papa Giovanni XXIII di Bergamo: operata d’urgenza, prognosi riservata ma non più in pericolo di vita.

E qui arriva il nodo che l’Italia non può più ignorare.

VERIFICA NOTIZIA


Il 13enne **non è imputabile**. Ha compiuto il gesto più brutale immaginabile – un tentato omicidio premeditato – ma secondo l’articolo 97 del codice penale resta “non punibile” perché ha un anno in meno del limite fissato nel 1930. Verrà affidato ai servizi sociali, forse inserito in una comunità, e tra qualche mese tornerà probabilmente in circolazione senza alcuna condanna sul casellario. Nessuna carcere minorile, nessuna misura detentiva vera, nessun segnale forte di giustizia.

**È urgente, urgentissimo, abolire o abbassare questo limite di 14 anni.**

Non è più accettabile che un ragazzo di 13 anni possa pianificare, armarsi e accoltellare una professoressa con la scritta “Vendetta” sul petto e poi cavarsela con un sorriso e un percorso educativo. La società italiana ha cambiato faccia: la violenza minorile è esplosa, le baby gang si moltiplicano, i coltelli entrano nelle scuole con una facilità spaventosa. Eppure la legge resta ancorata a un’epoca in cui un tredicenne era considerato “incapace di intendere e di volere” in modo automatico.

Il caso di Trescore Balneario è la goccia che fa traboccare il vaso. Una famiglia mista (madre straniera, padre italiano), un contesto di separazione, un ragazzo che arriva a scuola armato e con un messaggio chiaro di vendetta: tutto questo grida che il problema non è solo individuale, ma sistemico. E il sistema, oggi, è incapace di rispondere con fermezza.

Ministri, parlamentari, forze politiche: basta con le chiacchiere. È il momento di una riforma immediata del codice penale minorile. Abbassare l’età di imputabilità a 12 o 13 anni non è “repressione selvaggia”, è **giustizia elementare**. È la tutela dei docenti, degli studenti, delle famiglie e della società intera. È il segnale che chi commette reati così gravi, a qualsiasi età, deve assumersene le conseguenze.

Chiara Mocchi meritava di entrare in classe per insegnare il francese, non di lottare tra la vita e la morte in un corridoio. Il 13enne con la maglietta “Vendetta” deve capire che le sue azioni hanno un prezzo. L’Italia non può più permettersi di aspettare il prossimo accoltellamento.

La politica ha il dovere di agire **ora**. Prima che un altro insegnante, un altro genitore o un altro ragazzo paghi con la vita questo ritardo vergognoso.

Accoltellatore prof esulta:’Non ho 14 anni e non posso essere incarcerato’ ultima modifica: 2026-03-26T14:40:25+00:00 da V
V
By V marzo 26, 2026 14:40
Write a comment

No Comments

No Comments Yet!

Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.

Write a comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'

Categorie