Lombardia: TAR impone la celebrazione del Ramadan

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By V aprile 4, 2025 22:26

Lombardia: TAR impone la celebrazione del Ramadan

“Cantù, le toghe pro-islam colpiscono ancora: Ramadan imposto, l’Italia si arrende”

Le toghe pro-islam hanno colpito ancora. A Cantù, il Tar della Lombardia ha autorizzato la celebrazione del Ramadan nell’ex capannone di via Milano, proprietà dell’Associazione Culturale Assalam, nonostante il no del Comune. Una sentenza vergognosa, datata 1 aprile 2025, che non solo umilia l’amministrazione locale, ma la obbliga pure a pagare 3mila euro di spese legali agli islamici. È l’ennesima prova di un sistema giudiziario che si piega all’islamizzazione, tradendo l’Italia e i suoi valori. L’unica soluzione? Azzerare l’immigrazione islamica regolare.

Di fatto una sentenza illegale visto quanto deciso dal Consiglio di Stato contro un altro TAR:

Sentenza: tutte le moschee in Italia tranne una sono abusive, chiuderle

Una battaglia persa: il Tar impone il Ramadan
Dal 2018, Cantù è teatro di un braccio di ferro tra il Comune e l’Associazione Assalam. Quest’anno, il Ramadan (28 febbraio-29 marzo) è finito di nuovo in tribunale: il Comune aveva negato l’uso di strutture pubbliche e taciuto sull’occupazione temporanea del capannone di via Milano. Ma i giudici, con un decreto monocratico, hanno dato via libera agli islamici. Il 1 aprile, il Tar ha chiuso il contenzioso, dichiarandolo “improcedibile” – il Ramadan era già finito – ma ha comunque condannato il Comune a pagare le spese legali. La sentenza è stata trasmessa alla Corte dei Conti, un ulteriore schiaffo all’amministrazione, che si limita a un laconico: “Ci atterremo alla decisione”.
Toghe pro-islam: un pericolo per l’Italia
Questa non è giustizia, è resa. I giudici del Tar, con la loro ossessione per il politicamente corretto, stanno spalancando le porte all’islamizzazione. A Cantù, il Ramadan è stato imposto contro la volontà del Comune, che rappresenta i cittadini italiani. E se oggi si autorizzano celebrazioni islamiche in capannoni abusivi, domani qualche toga potrebbe giustificare violenze contro le donne “senza velo”, applicando di fatto la Sharìa. È già successo: a Monza e Cagliari, donne sono state picchiate da mariti musulmani. E se “lasciare il finestrino aperto incita al furto”, presto diranno che “non portare il velo invita a stuprare”. È questo il futuro che vogliamo?
Basta moschee, basta immigrazione: salviamo l’Italia
Non possiamo più tollerare questa deriva. Le moschee abusive, come quella di via Milano, devono essere chiuse – lo dice il Consiglio di Stato. Ma non basta: anche le celebrazioni islamiche, ovunque siano, sono un simbolo di conquista. L’unica soluzione è azzerare l’immigrazione islamica regolare. Basta ingressi, basta permessi, basta scuse. Le toghe pro-islam stanno svendendo la nostra identità: tocca a noi riprendercela. Cantù è solo l’inizio: se non agiamo, l’Italia diventerà un califfato. Svegliamoci, ora.

Lombardia: TAR impone la celebrazione del Ramadan ultima modifica: 2025-04-04T22:26:36+00:00 da V
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By V aprile 4, 2025 22:26
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1 Comment

  1. S.C. aprile 5, 15:04

    Ma il TAR perché non si fa mezzo chilo di c…..zi suoi. Invece che rompere i maroni a noi con imposizioni da …….

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