La sinistra manifesta per costruire una grande moschea a Venezia

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By V marzo 29, 2026 11:43

La sinistra manifesta per costruire una grande moschea a Venezia

MESTRE SOTTO ASSEDIO ISLAMICO: PATRIOTI IN PIAZZA CONTRO LA MOSCHEA, MENTRE GLI UTILI IDIOTI DEI CENTRI SOCIALI FANNO DA SCUDO AGLI INVASORI

Mestre, 29 marzo 2026 – La guerra per il controllo del territorio è iniziata. Martedì 31 marzo, alle 20.30, Forza Nuova scenderà in corteo dalla stazione di Mestre fino a piazzale Donatori di sangue per gridare un “NO” chiaro e definitivo alla moschea di via Giustizia. Non è una semplice protesta: è la resistenza di chi non vuole vedere la propria città trasformata in un’enclave islamica, in un pezzo di Europa ceduto alla colonizzazione coranica. Dall’altra parte, i centri sociali – mascherati dietro il ridicolo nome “Laboratorio climatico Pandora” – si sono già dati appuntamento alle 19 in via Piave per “fermare i neofascisti”. Traduzione: per fare da scudo umano ai progetti di islamizzazione che la sinistra globalista e i suoi complici stanno regalando agli invasori.

La moschea non è ancora costruita, ma il segnale è chiarissimo: l’ex segheria di via Giustizia è già diventata il quartier generale della comunità bengalese islamica. Qui, pochi giorni fa, si è celebrata la festa di fine Ramadan con migliaia di fedeli, mentre Forza Nuova aveva già fatto un blitz per denunciare l’occupazione abusiva del territorio. Ora il progetto avanza: 8mila metri quadri di terreno che passeranno presto di mano con proroga o acquisto definitivo. Prince Howlader, portavoce della comunità islamica, parla già di “attività occasionali” e minimizza sulle preghiere regolari del venerdì. Ma tutti sappiamo come va a finire: prima le feste, poi le preghiere, poi la moschea a pieno regime, poi le zone off-limits per i “kafir”, poi la sharia di fatto. È il copione classico dell’islamizzazione strisciante che abbiamo visto in mezza Europa.

Forza Nuova non ci sta. Nel comunicato di Rudi Favaro, Luca Leardini e Luca Castellini si legge la verità nuda e cruda: «Difendiamo ciò che è nostro di diritto: la nostra identità europea e cristiana, le nostre radici, la nostra comunità nazionale. Non consegneremo Mestre all’Islam e non permetteremo che la città diventi un’enclave islamica, una moschea a cielo aperto, un pezzo di territorio ceduto alla colonizzazione». Accusano senza mezzi termini il centrodestra di aver barattato il voto degli stranieri per il via libera alla moschea (e il nome di Howlader, fino a poche settimane fa candidato in lista Fratelli d’Italia, è lì a dimostrarlo). Ma non risparmiano nemmeno il centrosinistra: perché quando si tratta di aprire le porte all’invasione, destra e sinistra si ritrovano sempre dalla stessa parte.

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E qui entra in scena il coro degli utili idioti: i ragazzi dei centri sociali che, con la solita retorica da “no all’odio”, si preparano a “mobilitarsi e scendere in piazza per fermarli”. «Nessun corteo per Forza Nuova», tuonano. Come se difendere l’identità cristiana e fermare la sostituzione etnica fosse “propaganda dell’odio”. Sono gli stessi che non battono ciglio quando migliaia di musulmani invadono le strade per il Ramadan, pregano in massa e impongono le loro regole, ma si scandalizzano se un corteo patriottico osa attraversare Mestre. Sono gli stessi che chiamano “neofascisti” chi vuole salvare l’Italia, mentre baciano la mano ai colonizzatori che stanno cambiando per sempre il volto delle nostre città.

Prince Howlader, dal canto suo, fa il finto democristiano: «Sono liberi di manifestare, ma non passino per via Giustizia e non entrino nella nostra proprietà». Traduzione: il territorio è già nostro, guai a chi lo tocca. Antidemocratici? Anticostituzionali? Lo dice chi viene da una cultura che considera la democrazia un’invenzione occidentale da abbattere e la Costituzione italiana un pezzo di carta da usare solo quando conviene.

Martedì sera Mestre sarà il teatro di uno scontro simbolico: da una parte i patrioti che marciano per difendere l’Italia dall’invasione islamica, dall’altra gli utili idioti della sinistra che, ancora una volta, si mettono al servizio del nemico. Mentre i centri sociali preparano il “muro umano” con i soliti caschi e bastoni (non certo mazzi di fiori), Forza Nuova porterà in piazza la voce di chi non si arrende. Perché Mestre non è in vendita. L’Italia non è in vendita. E l’islamizzazione non passerà.

Il corteo di Forza Nuova partirà dal capolinea autobus in viale Stazione: chi ama la propria terra, chi non vuole vedere le nostre piazze trasformate in minareti e le nostre chiese umiliate da muezzin, sa già da che parte stare. Gli altri continueranno a fare da zerbini all’invasione. Come sempre.

La sinistra manifesta per costruire una grande moschea a Venezia ultima modifica: 2026-03-29T11:43:02+00:00 da V
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