Quattordicenne fugge all’estero con i genitori dopo la rapina

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By V marzo 28, 2026 22:46

Quattordicenne fugge all’estero con i genitori dopo la rapina

**Terrore a Conegliano: i baby rapinatori di seconda generazione seminano violenza e poi scappano in Colombia. L’integrazione è un fallimento annunciato**

Conegliano, 28 marzo 2026 – Mentre le famiglie italiane passeggiano in centro preoccupate per la sicurezza dei propri figli, due minorenni stranieri di seconda generazione trasformano le vie del cuore della città in un teatro di rapine e scippi. Uno è già in fuga verso la Colombia con tutta la famiglia, l’altro è stato fermato con ancora in tasca la tessera sanitaria di una donna di 67 anni derubata. Non si tratta di giovani immigrati appena sbarcati: questi sono ragazzi nati o cresciuti qui, domiciliati nel Coneglianese, eppure portatori di una devianza che il nostro Paese continua a subire senza reagire.

I carabinieri di Treviso hanno individuato in un tredicenne originario di Santo Domingo e in un quattordicenne di origini colombiane gli autori di una rapina e di due tentativi di scippo. Il primo, fermato poco dopo i fatti, aveva ancora addosso la refurtiva. Il secondo, il giorno successivo, è partito con i genitori per la Colombia, rendendosi irreperibile. Ora si parla di rogatoria internazionale e di ascolto dei familiari al rientro, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: questi giovani delinquenti sanno di poter contare su una rete familiare pronta a farli sparire oltreoceano quando la situazione si complica. È la classica fuga di chi non si sente davvero italiano, di chi considera l’Italia solo un luogo da sfruttare fino a quando conviene.

Il comandante del reparto operativo dei carabinieri, tenente colonnello Stefano Mazzanti, ha dichiarato che si sta cercando di capire «in che contesto è maturato questo gesto molto grave». Ma la risposta è fin troppo evidente per chi non vuole chiudere gli occhi davanti alla realtà: è il contesto di una seconda generazione che rifiuta di integrarsi. Cresciuti in famiglie che hanno importato culture lontane dalle nostre, questi ragazzi si muovono come “maranza” di quartiere, con un senso di impunità alimentato da leggi troppo morbide e da un sistema giudiziario per minori che prevede solo “percorsi rieducativi”. Il tredicenne non è nemmeno imputabile per legge. Il quattordicenne sarà valutato per la capacità di intendere e di volere. Intanto una pensionata di 67 anni è stata aggredita in pieno centro e i cittadini di Conegliano vivono nel timore.

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Questo episodio non è un caso isolato. È l’ennesima spia di un fenomeno che si ripete in tutta Italia: giovani di origine straniera, nati o arrivati da piccoli, che riproducono modelli di violenza e di disprezzo per le regole del Paese che li ospita. Le stesse famiglie che chiedono asilo, permessi e assistenza sono pronte a far sparire i figli all’estero quando la giustizia italiana si avvicina. E noi? Continuiamo a finanziare comunità, progetti di inclusione e percorsi rieducativi che si rivelano inutili di fronte a chi non vuole integrarsi.

A Conegliano si apre ora il dibattito sulle misure per prevenire la devianza giovanile. Ma il dibattito vero dovrebbe essere un altro: fino a quando permetteremo che interi quartieri diventino terreno di caccia per bande di minorenni stranieri di seconda generazione? È ora di dire basta con la retorica del “sono nati qui, sono italiani”. Non basta un certificato di nascita per cancellare radici culturali incompatibili con la nostra civiltà. Servono espulsioni immediate delle famiglie coinvolte, revoca della cittadinanza per chi commette reati gravi e controlli serrati sulle seconde generazioni che mostrano segni di devianza. Altrimenti Conegliano – e con lei tante altre città italiane – continuerà a essere ostaggio di questa violenza importata.

L’allarme è suonato. Ignorarlo significa condannare i nostri figli a vivere in un Paese che non è più loro. È tempo di scelte dure, prima che sia troppo tardi.

Quattordicenne fugge all’estero con i genitori dopo la rapina ultima modifica: 2026-03-28T22:46:35+00:00 da V
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