Iran annuncia: eliminati 500 soldati USA, devastata base americana in Arabia

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By V marzo 28, 2026 12:30

Iran annuncia: eliminati 500 soldati USA, devastata base americana in Arabia

**Iran annuncia oltre 500 soldati USA uccisi o feriti: “Trump deve capire che la regione diventerà un cimitero per gli americani”**

**Teheran alza di nuovo il tiro: dopo i danni alle raffinerie del Golfo e le condizioni di resa imposte agli Usa, l’Iran rivendica un nuovo colpo durissimo contro le forze americane. Colpiti due “nascondigli” nel Golfo con oltre 500 tra morti e feriti, e danni gravi alla base di Prince Sultan in Arabia Saudita. Washington tace, ma le conferme parziali su feriti e aerei distrutti arrivano già dai media Usa.**

Mentre l’Iran continua a dettare le condizioni per un cessate-il-fuoco (garanzie blindate, risarcimenti, controllo su Hormuz), sul campo la guerra si fa sempre più sanguinosa per gli Stati Uniti.

Secondo quanto dichiarato dal portavoce delle Forze Armate iraniane e riportato in tempo reale da fonti militari vicine a Teheran, nelle ultime ore l’Iran ha lanciato attacchi contro **due nascondigli americani nel Golfo**, rivendicando **oltre 500 tra soldati statunitensi uccisi o feriti**. Il messaggio è netto e diretto a Trump:

> «Trump deve capire che la regione diventerà un cimitero per i soldati americani».

Al momento non c’è ancora nessuna dichiarazione ufficiale da parte di **US CENTCOM**, il comando centrale americano responsabile delle operazioni nel Medio Oriente. Ma la rivendicazione arriva mentre il conflitto si allarga e le perdite Usa diventano sempre più difficili da nascondere.

### Il raid sulla base di Prince Sultan: AWACS danneggiato e tanker distrutti

Parallelamente, l’Iran conferma di aver colpito duramente la **Prince Sultan Air Base** in Arabia Saudita (una delle principali installazioni Usa nella regione, usata per missioni di sorveglianza e rifornimento in volo).

Secondo le stesse fonti iraniane e conferme incrociate da media statunitensi (CNN, Air & Space Forces Magazine e AP):

– Un **aereo E-3 Sentry AWACS** (il “occhio nel cielo” dell’US Air Force, fondamentale per il controllo aereo e la guerra elettronica) è stato **danneggiato**.
– Sono stati **distrutti o messi fuori uso 2-3 KC-135 Stratotanker**, i velivoli cisterna che permettono ai caccia americani di rimanere in aria per ore.
– Risultano **10 militari Usa feriti**, due dei quali in condizioni critiche.

Queste perdite non sono solo numeri: l’AWACS e i tanker sono asset strategici insostituibili nel breve termine. Senza di essi, l’operatività aerea americana nel Golfo viene pesantemente ridotta proprio mentre l’Iran intensifica i lanci di missili di nuova generazione.

### Il contesto: l’Iran non si ferma

Questi attacchi arrivano dopo giorni in cui Teheran ha già:
– Degradato le difese antimissile di Israele e Usa.
– Colpito raffinerie in Qatar, Kuwait e Arabia Saudita.
– Chiuso (o reso estremamente rischioso) lo Stretto di Hormuz.
– Respinse la proposta di pace americana imponendo cinque-sei condizioni che equivalgono a una resa strategica per Washington.

Ora la mossa è ancora più esplicita: l’Iran non si limita a difendersi, ma passa all’offensiva diretta contro le truppe americane, mandando un segnale chiaro a Trump e alla sua amministrazione.

Esperti militari osservano che, se la rivendicazione dei 500+ tra morti e feriti dovesse essere anche solo parzialmente confermata, si tratterebbe del bilancio più pesante per gli Usa in una singola azione dal 2003. Anche le cifre più conservative (i 10 feriti confermati a Prince Sultan) indicano che le basi americane nel Golfo non sono più “sicure”.

### La risposta di Washington?

Fino a questo momento, il silenzio di CENTCOM è assordante. Fonti vicine alla Casa Bianca parlano di “valutazione in corso”, ma sul campo l’Iran sembra aver preso l’iniziativa: missili che arrivano a segno, asset ad alto valore distrutti, e un messaggio politico che non lascia spazio a interpretazioni.

Mentre il “piano a sei” con l’Italia per riaprire Hormuz rischia di naufragare sotto i colpi iraniani, Teheran continua a giocare la sua partita su due tavoli: quello diplomatico (dettando condizioni) e quello militare (infliggendo perdite).

Il messaggio del portavoce iraniano è chiaro: la regione non sarà più un parco giochi per le forze Usa. E ogni nuovo attacco, secondo Teheran, renderà solo più alto il prezzo da pagare per Washington.

La guerra è entrata in una fase nuova e potenzialmente decisiva. L’Iran sta alzando la posta, e stavolta lo fa colpendo direttamente dove fa più male: i soldati americani sul terreno.

Iran annuncia: eliminati 500 soldati USA, devastata base americana in Arabia ultima modifica: 2026-03-28T12:30:28+00:00 da V
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By V marzo 28, 2026 12:30
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