Portaerei americana fuori uso dopo ‘incendio in lavanderia’

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By V marzo 27, 2026 15:16

Portaerei americana fuori uso dopo ‘incendio in lavanderia’

**La portaerei da 13 miliardi di dollari che ha dovuto abbandonare la guerra: i problemi sistemici della USS Gerald R. Ford oltre l’“incendio in lavanderia”**

Il 24 marzo 2026 Bloomberg ha pubblicato un articolo che ha fatto il giro del mondo: la USS Gerald R. Ford (CVN-78), la portaerei più costosa e tecnologicamente avanzata della storia americana, non è stata costretta a lasciare il Medio Oriente solo per un banale incendio nella lavanderia. Dietro la versione ufficiale si nasconde un rapporto del Pentagono che dipinge un quadro ben più preoccupante per la “nave ammiraglia” della US Navy.

### L’episodio ufficiale e quello che non quadra
Il 12 marzo 2026, mentre la Ford era impegnata nelle operazioni contro l’Iran nel Mar Rosso e nel Golfo, è scoppiato un incendio nella zona lavanderia di poppa. L’incidente ha ferito due marinai, distrutto circa 100 posti letto, costretto oltre 600 membri dell’equipaggio a dormire per terra o sui tavoli e ha richiesto 30 ore di lotta contro le fiamme. La nave è stata dirottata a Souda Bay, Creta, per riparazioni e rifornimenti.

Ma secondo il rapporto dell’Office of the Director of Operational Test and Evaluation (DOT&E) del Pentagono, citato da Bloomberg, i problemi vanno molto oltre un’asciugatrice difettosa. Il documento sottolinea che **«non ci sono dati sufficienti per valutare l’efficacia operativa della classe Ford»** – nove anni dopo la consegna della prima unità.

### I guai cronici: EMALS, radar e molto altro
I punti critici evidenziati dal rapporto sono pesanti:

– **Sistema di lancio elettromagnetico EMALS (Electromagnetic Aircraft Launch System)**: progettato per essere più efficiente e meno usurante dei vecchi catapulti a vapore, si è rivelato incredibilmente fragile. Richiede ancora supporto tecnico esterno e non garantisce l’affidabilità necessaria in condizioni di guerra prolungata. Per riparare un solo catapulta bisogna spegnere l’intero sistema, bloccando le operazioni di volo.

– **Radar Dual Band**: il sistema di sorveglianza aerea più avanzato mai installato su una portaerei non ha ancora fornito dati sufficienti per confermare che possa rilevare, tracciare e intercettare in modo affidabile aerei nemici, missili anti-nave o attacchi di droni in uno scenario di conflitto reale ad alta intensità.

– **Elevatori munizioni e capacità di sopravvivenza**: gli ascensori che portano le armi dal magazzino al ponte di volo continuano a mostrare problemi di affidabilità. Inoltre, non è chiaro se la nave possa continuare a operare se colpita da fuoco nemico.

In sintesi, la Ford – varata nel 2017 dopo anni di ritardi e costi esplosi – è ancora in una fase di “test di combattimento” iniziata nell’ottobre 2022, ma i risultati non sono rassicuranti. Il rapporto DOT&E è chiaro: mancano prove concrete che la nave possa reggere uno scontro ad armi pari contro un avversario moderno.

### Storia di un “gigante con i piedi d’argilla”
La Ford non è nuova ai problemi. Costata oltre 13 miliardi di dollari (più 5 miliardi di extra per le correzioni), è stata consegnata con anni di ritardo rispetto al programma. Da sempre i critici hanno puntato il dito contro:

– il nuovo sistema di toilette a vuoto (che si intasa regolarmente, con costi di manutenzione da 400.000 dollari a intervento);
– gli elevatori di armi che non funzionavano;
– l’Advanced Arresting Gear (AAG) per l’atterraggio.

Ora, dopo una deployment record di quasi 11 mesi (la più lunga degli ultimi decenni), la fatica si fa sentire. La nave ha operato a ritmo sostenuto in un ambiente ad alto rischio, senza periodi di manutenzione completa. Il risultato è un mix letale di usura, design non maturo e limiti strutturali.

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### Le speculazioni sui social e la realtà militare
Su X (ex Twitter) e nei forum militari la versione “incendio in lavanderia” è accolta con scetticismo. Molti utenti parlano apertamente di danni da attacco iraniano mascherati da incidente domestico: radar danneggiati, catapulte fuori uso, capacità di lancio ridotta. Anche se nessuna prova ufficiale supporta questa tesi (e un danno visibile da missile sul ponte sarebbe difficile da nascondere), il tempismo è sospetto: la Ford è stata ritirata proprio mentre le tensioni con Teheran erano al massimo.

La questione va oltre un singolo episodio. La portaerei nucleare, simbolo della proiezione di potenza americana, rischia di diventare obsoleta in un’era di missili ipersonici, droni sciame e saturazione di attacchi costieri. La Ford è la prima di una nuova classe: se i suoi sistemi di nuova generazione non reggono, l’intero programma (e i 13 miliardi investiti) è a rischio.

### Cosa significa per la US Navy e per il mondo
Il Pentagono ha dovuto ammettere che la sua nave più costosa non è ancora pronta per una guerra moderna di alto livello. Nel frattempo, la Ford è ormeggiata a Creta per chissà quanti mesi. Le riparazioni potrebbero durare da 12 a 18 mesi, secondo alcune stime.

Per Washington è un doppio colpo: militare (riduzione della presenza nel Golfo) e d’immagine. Mentre Pechino e Mosca osservano con attenzione, l’America deve confrontarsi con la realtà di un “gigante tecnologico” che, al primo vero stress test, mostra crepe profonde.

La Ford non è solo una nave: è il simbolo di un’era. E per ora quel simbolo è in riparazione – non solo per un incendio in lavanderia, ma per problemi che rischiano di ridefinire il futuro delle portaerei americane.

**Fonti principali**: Bloomberg (24 marzo 2026), rapporto DOT&E Pentagono, USNI News, dichiarazioni ufficiali US Navy.

Portaerei americana fuori uso dopo ‘incendio in lavanderia’ ultima modifica: 2026-03-27T15:16:43+00:00 da V
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