Ospite centro accoglienza sgozza passante: ai domiciliari

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By V marzo 27, 2026 13:45

Ospite centro accoglienza sgozza passante: ai domiciliari

**TUNISINO PERICOLOSO IN LIBERTÀ: ACCOLTELLA UN PASSANTE IN PIENO GIORNO E FUGGE DAL CENTRO ACCOGLIENZA**

**Ravenna sotto shock. Badreddine Ben Brahim, 24enne tunisino già destinatario di foglio di via, torna a colpire. L’immigrazione incontrollata continua a seminare violenza nelle nostre città.**

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Ravenna, 27 marzo 2026 – L’ennesimo allarme rosso si accende in Emilia-Romagna. Non si tratta di un episodio isolato, ma della diretta conseguenza di una politica migratoria fallimentare che lascia liberi soggetti pericolosi, li ospita nei centri di accoglienza a spese degli italiani e poi finge sorpresa quando questi tornano a delinquere. Stavolta il protagonista è **Badreddine Ben Brahim**, 24enne tunisino, un nome che gli italiani devono imparare a conoscere perché rappresenta perfettamente il fallimento del sistema.

In pieno giorno, tra i passanti, **Badreddine Ben Brahim** ha estratto un coltello e ha accoltellato un giovane senza pietà. Un’aggressione feroce, in mezzo alla strada, con il rischio di trasformarsi in omicidio. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine: destinatario di un ordine di espulsione, “figlio di via” come si dice in gergo, eppure invece di essere rimpatriato immediatamente si trovava ospitato in un centro di accoglienza a Bagnacavallo. Da lì, dopo essere stato messo ai domiciliari, è fuggito. Libero di muoversi, libero di colpire ancora.

Solo grazie a un intervento tempestivo delle forze dell’ordine **Badreddine Ben Brahim** è stato fermato e trasferito in carcere, dove finalmente si trova dietro le sbarre. Fortunatamente, prima che potesse commettere altri reati. Ma quanto è durato questo “controllo”? Quanto tempo è passato tra l’ordine di espulsione, l’ospitalità nel centro e la fuga? E soprattutto: quante volte dovremo leggere notizie come questa prima che qualcuno ammetta che l’immigrazione di massa non è un’opportunità, ma una minaccia concreta alla sicurezza dei cittadini italiani?

**Badreddine Ben Brahim** non è un caso singolo. È l’ennesimo immigrato irregolare o semi-regolare che, invece di essere respinto alla frontiera, viene accolto, mantenuto e lasciato circolare. Un tunisino con precedenti, già segnalato per l’espulsione, che gira armato di coltello in pieno centro abitato. Mentre le nostre forze dell’ordine sono costrette a rincorrere questi soggetti dopo che hanno già agito, migliaia di italiani onesti pagano tasse per finanziare centri di accoglienza che si trasformano in basi di partenza per la criminalità.

È ora di dirlo con chiarezza e senza giri di parole: basta con questa follia buonista. Basta accogliere chiunque arrivi dal Nord Africa senza controlli reali, senza verifiche serie, senza la certezza del rimpatrio immediato per chi si macchia di reati. **Badreddine Ben Brahim** era già stato “trattato” dal sistema: ordine di espulsione, centro di accoglienza, domiciliari. Risultato? Un passante ferito gravemente e una città in allarme.

La sinistra e i suoi alleati continuano a parlare di “integrazione” e “accoglienza”, ma la realtà è questa: strade insicure, aggressioni in pieno giorno, criminali che entrano ed escono dai centri come fosse un albergo. Gli italiani non ne possono più. Vogliono sicurezza, vogliono frontiere vere, vogliono che soggetti come **Badreddine Ben Brahim** vengano espulsi subito, non ospitati e poi inseguiti dopo aver colpito.

Se non cambiamo rotta ora, episodi come questo diventeranno la norma. E il prezzo lo pagheremo tutti noi, ogni giorno, ogni volta che usciamo di casa. È tempo di dire basta all’immigrazione selvaggia. Prima che sia troppo tardi.

Ospite centro accoglienza sgozza passante: ai domiciliari ultima modifica: 2026-03-27T13:45:25+00:00 da V
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By V marzo 27, 2026 13:45
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