Nordafricani inferociti lo inseguono fin dentro locale
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**NORDAFRICANI INFEROCITI A LATINA: RAPINANO E PICCHIANO IN PIENO CENTRO STORICO, INSEGUITO FINO IN CUCINA**
**Latina sotto assedio. Due nordafricani scatenano il terrore in via Don Morosini: aggressione brutale, fuga nel ristorante, botte al titolare. Il centro storico paga il prezzo dell’immigrazione selvaggia. I residenti si organizzano: basta degrado.**
Latina, 27 marzo 2026 – È l’ennesimo segnale di resa di una città che non ne può più. Non un episodio isolato, ma la prova lampante che il centro storico di Latina sta diventando terra di nessuno, preda delle scorribande di stranieri irregolari, soprattutto nordafricani, che considerano le nostre strade un terreno di caccia per rapine e violenza. Mercoledì sera, in via Don Morosini, due nordafricani hanno aggredito un passante con l’obiettivo chiaro: portargli via tutto quello che aveva addosso. Soldi, telefono, qualsiasi cosa.
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L’uomo, terrorizzato, ha tentato di rifugiarsi all’interno di un ristorante, correndo persino fino in cucina. Ma i due nordafricani non si sono fermati: lo hanno inseguito dentro il locale, senza alcun rispetto per il luogo pubblico né per chi ci lavora. Il titolare del ristorante, un italiano onesto che ha provato a intervenire per difendere il suo esercizio e il malcapitato, è stato selvaggiamente picchiato. Botte, violenza pura, in mezzo ai fornelli e ai clienti spaventati. Scene da Far West, non da centro storico di una città italiana.
Via Don Morosini non è un vicolo periferico: è il cuore del centro di Latina, una zona che i residenti stanno pagando a caro prezzo proprio a causa di queste continue scorribande di stranieri, per lo più nordafricani, specializzati in zuffe, aggressioni a scopo di rapina e atti di degrado quotidiano. Schiamazzi, risse, furti: il copione si ripete da troppo tempo. E ora i cittadini hanno deciso di non subire più in silenzio. Hanno costituito un comitato, “Basta Degrado Latina Centro Storico”, con decine di famiglie riunite per dire basta a questa invasione di illegalità che sta distruggendo la vivibilità del quartiere.
Le indagini della Polizia sono in corso, ma sappiamo già come andrà: forse un fermo, forse un’identificazione, forse un ordine di espulsione che resterà lettera morta. Perché il sistema è questo: si lasciano entrare nordafricani senza controlli reali, si tollerano i centri di accoglienza che diventano basi operative per la criminalità, e poi si finge sorpresa quando le strade diventano campi di battaglia. Due nordafricani che inseguono una vittima fino in cucina e picchiano un titolare italiano non sono un “incidente”: sono il frutto diretto di un’immigrazione incontrollata che la sinistra ha imposto al Paese per anni.
Basta giri di parole. I nordafricani protagonisti di queste aggressioni non sono “poveri disperati in cerca di opportunità”: sono soggetti che portano violenza, degrado e insicurezza nelle nostre città. Latina lo sta vivendo sulla pelle, come tante altre realtà italiane. I residenti del centro storico hanno capito: o ci si oppone ora con comitati, denunce e pressione sulle istituzioni, o tra poco non ci sarà più un centro storico da difendere.
È ora di dire basta. Basta accoglienza indiscriminata. Basta nordafricani che girano liberi di rapinare e picchiare. Basta con la politica buonista che ha trasformato le nostre piazze in zone franche per la criminalità straniera. I cittadini di Latina si stanno ribellando: è tempo che lo faccia anche il Governo, con espulsioni immediate, controlli alle frontiere e tolleranza zero. Prima che il degrado diventi irreversibile e il prezzo lo paghino solo gli italiani onesti.


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