Patto tra sinistra e islam: soldi e moschee in cambio di voti musulmani

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By V marzo 27, 2026 16:51

Patto tra sinistra e islam: soldi e moschee in cambio di voti musulmani

**ALLARME ISLAMIZZAZIONE: Amministrazioni rosse e il patto fiscale con l’islam. Soldi pubblici per centri che ospitano uomini di Hamas**

L’islamizzazione dell’Italia non è più un’ipotesi futuribile: è un processo in atto, finanziato con i soldi dei contribuenti italiani e benedetto dalle amministrazioni di sinistra. Mentre i sindaci Pd e i loro assessori corteggiano il voto islamico in vista delle amministrative di maggio, i centri legati all’estremismo incassano il 5×1000 e ospitano personaggi finiti nell’inchiesta della Procura di Genova sulla “cupola di Hamas” in Italia. Il cerchio si chiude: denaro pubblico, influenza elettorale, silenzio complice su posizioni che negano i diritti fondamentali.

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Il caso di Torino è emblematico. La moschea Taiba e il Centro Rayan, entrambi gestiti dall’Aia (Associazione Islamica delle Alpi) guidata da Brahim Baya, hanno fatto campagna per il 5×1000 nel 2023 promettendo “coesione sociale” e “convivenza proficua”. Peccato che tra i frequentatori di questi centri figurassero Mohammad Hannoun e Riyad Albustanji, oggi in carcere con l’accusa di essere i referenti italiani di Hamas. Lo stesso Baya, portavoce dell’associazione, non ha mai nascosto simpatie per i missili iraniani e per ex terroristi. Eppure, pochi giorni prima del referendum sulla giustizia, il sindaco Pd Stefano Lo Russo ha scelto proprio la moschea Taiba per tenere un comizio: «È un diritto e un dovere civico votare. Torino è quello che è anche grazie a voi». Parole pronunciate nel cuore di un centro dove Baya – uno dei volti più attivi nel mobilitare il “No” – esercita la sua influenza.

Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi proprio per fare luce su questi fondi: «Chiediamo che venga fatta chiarezza sull’uso dei soldi raccolti e che sia scongiurata ogni forma di opacità», ha dichiarato il deputato Federico Mollicone. Una richiesta sacrosanta. Perché i cittadini italiani hanno il diritto di sapere se i loro euro, devoluti con il 5×1000, finiscono in realtà a realtà che ospitano indagati per terrorismo e che, sotto la maschera della “integrazione”, diffondono un islam politico incompatibile con i valori occidentali.

Il copione si ripete a Lecco. Il sindaco di sinistra Mauro Gattinoni ha partecipato alla cena dell’Iftar, subito dopo aver regolarizzato il centro islamico locale, e ha invitato i presenti a «contribuire per il futuro della città». Tradotto: il voto islamico, in costante crescita, vale più dei diritti delle donne, della laicità e della sicurezza nazionale. La Lega è insorta, e ha ragione. Perché questi “dialoghi interreligiosi” sono a senso unico: i sindaci rossi offrono legittimità e risorse, mentre dall’altra parte si continua a predicare un islam che in patria nega libertà elementari.

È l’intreccio perfetto dell’islamizzazione soft: moschee che diventano seggi elettorali, fondi pubblici che finanziano reti sospette, politici di sinistra che barattano la sicurezza per un pugno di voti. Brahim Baya incita al “No” e allo stesso tempo incassa visibilità dal primo cittadino. L’Aia chiede il 5×1000 presentandosi come ente di volontariato, mentre al suo interno militano presunti uomini di Hamas. E tutto questo avviene alla luce del sole, con i giornali mainstream che minimizzano e le opposizioni di centrodestra costrette a urlare nel deserto.

L’allarme è scattato. L’Italia non può permettersi di diventare il laboratorio di un islam radicale finanziato dai contribuenti. Serve trasparenza sui flussi di denaro, controlli rigorosi sui centri di culto e una linea dura contro chi, in nome del “dialogo”, sta svendendo la nostra identità. Le amministrazioni rosse stanno aprendo le porte della città non alla convivenza, ma alla conquista silenziosa. E i cittadini italiani, quelli veri, non ci stanno più.

Patto tra sinistra e islam: soldi e moschee in cambio di voti musulmani ultima modifica: 2026-03-27T16:51:16+00:00 da V
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