Genova, Comune regala i soldi degli italiani ai minori stranieri
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**Genova, le marchette del Comune ai minori stranieri clandestini: vitto, alloggio, psicologi, tirocini e borse lavoro! Soldi rubati ai figli degli italiani per accogliere i “figli” degli scrocconi**
Genova. Mentre i bambini italiani fanno la fame nelle periferie, il Comune di Genova – con l’assessora ai Servizi Sociali Cristina Lodi in pole position – spalanca i portafogli pubblici per regalare un paradiso a 381 minori stranieri non accompagnati, la stragrande maggioranza clandestini sbarcati illegalmente. Non è accoglienza: è un **business dell’invasione** pagato con i soldi degli italiani onesti, sottratti alle scuole, agli asili e ai servizi per i nostri ragazzi. La commissione consiliare di ieri a Palazzo Tursi è stata un’ammissione di colpa clamorosa: la sinistra genovese (e non solo) ha deciso che i “figli degli stranieri” valgono più dei figli degli italiani.
Ecco l’elenco completo delle **marchette** che il Comune elargisce a questi ragazzi arrivati via mare, spesso maggiorenni travestiti da minorenni:
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– **Pronto Intervento Sociale (PIS)** attivato dal 2026 per **110 ragazzi** (di cui 27 già scaricati da altre città e rispediti indietro, ma il resto resta qui a gravare sul bilancio genovese). Totale in carico: **381 persone**, di cui **75 neomaggiorenni** che ricevono **percorsi individualizzati verso l’autonomia** (cioè: case, soldi e posti di lavoro garantiti).
– **Sistema SAI ampliato** (Sistema di Accoglienza e Integrazione): vitto, alloggio, vestiario, **mediazione interculturale**, supporto legale, iscrizione al Servizio Sanitario Regionale, presa in carico sanitaria completa. Non basta: alfabetizzazione linguistica, accesso prioritario alle scuole, formazione professionale con centri dedicati, **tirocini e borse lavoro**. E per finire, accompagnamento all’uscita con ricerca di una **soluzione abitativa adeguata** (traduzione: casa gratis o quasi).
– **Progetto FAMI** con ASL 3 e ANCI Liguria: ambulatorio dedicato per **primo screening sanitario**, con enfasi su problemi psicologici e psichiatrici. Équipe multidisciplinare transculturale (psicologi, consultori, esperti di dipendenze e traumi), formazione e supervisione per gli operatori, sensibilizzazione e materiali informativi. Tutto pagato con fondi europei, cioè sempre soldi nostri.
– **Progetto “Orizzonti di rinascita”** (in approvazione, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali): **pronta accoglienza temporanea**, protezione immediata, modelli innovativi di presa in carico, **inclusione delle nuove generazioni migranti**, partecipazione sociale, monitoraggio sistematico di bisogni e potenzialità. Obiettivo dichiarato: **promuovere una narrazione diversa del fenomeno migratorio** (cioè: far passare gli invasori per vittime e gli italiani per razzisti).
– **“Nuovi Percorsi”** con CPIA: inserimento rapido nelle scuole con mediatori culturali ed educatori professionali. Protocollo condiviso con associazioni per l’insegnamento dell’italiano e con l’Ufficio Scolastico Provinciale.
– Programmi di inserimento lavorativo (“Find Your Groove”, “Common Ground”, “IRIS”) aperti anche ai neomaggiorenni per garantire loro l’**indipendenza economica** (mentre i nostri ragazzi disoccupati possono arrangiarsi).
L’assessora Lodi esulta: «Un impegno che non si limita agli obblighi di legge, ma è una reale opportunità per la città». Opportunità per chi? Per i genovesi che pagano le tasse o per i clandestini che ricevono un pacchetto completo di welfare che molti italiani non si sognano nemmeno?
**Basta con questa inversione schifosa delle priorità!** I soldi per questi 381 “minori” (e chissà quanti altri arriveranno) vengono tolti dalle tasche di chi fatica a pagare la mensa scolastica ai propri figli, di chi vede chiudere i consultori per gli italiani, di chi non trova posto negli asili nido per i bambini genovesi. Mentre i maranza minorenni spadroneggiano nelle strade, il Comune di Genova investe in psicologi transculturali e borse lavoro per chi è arrivato illegalmente.
È lo stesso schifo nazionale che abbiamo denunciato mille volte: 10mila centri accoglienza gestiti da Coop, Vaticano e multinazionali straniere che rendono “più della droga”, come diceva Buzzi. Meloni ha gonfiato i centri fino a 142mila posti, ma a livello locale i sindaci di sinistra (e non solo) fanno a gara a chi regala di più. A Genova la sinistra PD e soci hanno trasformato la città in un hub di integrazione forzata, mentre i nostri anziani muoiono soli e i nostri ragazzi abbandonano la scuola.
**Basta assistenzialismo cieco!** Chiudete i rubinetti. Priorità assoluta ai minori italiani: scuole sicure, asili, mense gratuite, servizi sociali veri. I clandestini minorenni? Rimpatrio immediato o centri di rimpatrio, non alberghi a 5 stelle pagati da noi.
Altrimenti la rabbia degli italiani esploderà. E non sarà colpa dei “razzisti”, ma di chi, come l’assessora Lodi, ha deciso che i figli degli stranieri valgono più dei nostri. Genova non è un campo profughi: è una città italiana. Svegliatevi, prima che sia troppo tardi.


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