Trovano stupratore clandestino e non lo arrestano

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By V marzo 28, 2026 11:37

Trovano stupratore clandestino e non lo arrestano

**Marocchino violentatore scarcerato con decreto di espulsione: libero per 5 mesi a zonzo in centro a Cesenatico – l’ennesima beffa della giustizia “buonista” che scarica i mostri sulle strade italiane**

È l’ennesima vergogna, l’ennesima dimostrazione che in Italia la giustizia non solo è lenta e inefficiente, ma è diventata uno strumento al servizio dell’impunità e del buonismo ideologico, mentre i cittadini onesti pagano il conto due volte: con le tasse per mantenere i centri di permanenza e con l’indignazione di vedere stupratori e aggressori liberi di girare per le nostre città. Un 37enne marocchino, già condannato per violenza sessuale e lesioni personali aggravate, è stato scarcerato nell’ottobre scorso con un bel decreto di espulsione. Risultato? Non è stato rimpatriato subito, come dovrebbe accadere per legge con chi ha commesso reati così gravi. No: è rimasto libero di girare tranquillo in territorio italiano per ben 5 mesi, tra le vie di Cesenatico, come se niente fosse. Solo nei giorni scorsi i Carabinieri lo hanno riconosciuto e denunciato per soggiorno irregolare e violazione del provvedimento di espulsione, portandolo finalmente al Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Milano.

I fatti sono da manuale dell’assurdo italiano. Nel febbraio 2022, in un comune della riviera romagnola, l’uomo – all’epoca già noto alle forze dell’ordine – commette violenza sessuale e lesioni personali aggravate. Fermato dai Carabinieri di Cesenatico nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Forlì, viene condannato dal Tribunale di Forlì a 4 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione. Pena scontata nel carcere di Verona. All’uscita, ottobre 2025, scatta il decreto di espulsione: un pezzo di carta che, nella teoria, dovrebbe rimandarlo immediatamente in Marocco. Nella pratica? Cinque mesi di libertà assoluta, passeggiate in centro, vita da turista a spese nostre. Solo l’altro pomeriggio i militari del Nucleo Radiomobile lo hanno beccato in pieno centro a Cesenatico, lo hanno denunciato alla Procura di Forlì e trasferito al CPR di Milano in attesa del rimpatrio. Come se fosse un normale controllo, non la liberazione di un predatore sessuale.

Ecco il post di Francesca Totolo che ha fatto esplodere la rete:

Traduzione per i cittadini italiani che pagano le tasse: se sei un irregolare condannato per stupro e lesioni, lo Stato italiano ti scarcererà, ti darà un foglietto di espulsione e poi si dimenticherà di te per mesi. Non importa se sei un pericolo per le donne italiane: la priorità è il “diritto” a restare, non la sicurezza dei nostri concittadini. E se i Carabinieri ti beccano per caso? Denuncia e CPR, ma solo dopo averti lasciato girare indisturbato.

È la stessa logica perversa che abbiamo visto mille volte:
– Risarcimento di 700 euro a Redouane Laaleg, algerino irregolare con 23 condanne (tra cui pestaggio di donna), perché trasferito in Albania.
– Risarcimento di 76.000 euro alla Sea Watch di Carola Rackete, che speronò la Guardia di Finanza.
– Risarcimento di 18.000 euro a un pakistano respinto in Slovenia per “trattamenti inumani”.
– Nessun risarcimento per i familiari di Santo Re, ucciso da un irregolare zimbabwese con sei ordini di espulsione non eseguiti.

Lo Stato italiano può essere chiamato a pagare quando favorisce l’invasione (Ong, clandestini, occupanti abusivi), ma non quando fallisce nel proteggere le donne italiane. Un violentatore marocchino libero per 5 mesi a Cesenatico è un altro schiaffo alle vittime, alle famiglie e a chi ogni giorno chiede solo di vivere senza paura.

Giorgia Meloni ha già commentato casi simili: «Sentenze assurde. Soldi degli italiani regalati a chi viola la legge». Qui è peggio: soldi spesi per tenere in carcere chi poi viene liberato con un decreto che resta lettera morta, mentre le vittime restano sole e i centri delle nostre città diventano zone franche per i predatori.

La pacchia non è finita grazie a chi ha votato no al referendum – per le toghe rosse e per chi le usa come arma contro i contribuenti! È ora di pretendere una giustizia che espella subito i criminali stranieri, non che li scarichi sulle nostre strade. Italia, svegliati.

Trovano stupratore clandestino e non lo arrestano ultima modifica: 2026-03-28T11:37:15+00:00 da V
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